SMMdayIT 2017 e Web Marketing Festival 2017

Nelle scorse due settimane ho partecipato a due eventi nazionali dedicati a social media marketing e web marketing: Social Media Marketing Day Italia e Web Marketing Festival. Queste le mie impressioni.

Social Media Marketing Day e Web Marketing Festival

SMMdayIT e WMF sono due eventi molto diversi: intensivo, concentrato sui social e verticale il primo; più “splamato” e trasversale su molti temi legati alla comunicazione online il secondo.

Dal primo (SMMdayIT – Milano, 14 giugno 2017), mi porto a casa, tra l’altro:

  • la crescente importanza dei video nei social, che hanno il vantaggo di essere più facilmente coinvolgenti, ma che allo stesso tempo non permettono interazioni dirette o link diretti al loro interno, per cui richiedono in realtà più click perché l’utente “faccia” qualcosa
  • collegato a questo, la crescente diffusione di sistemi di live broadcasting (da YouTube a Periscope, da Facebook Live a Streamago)
  • l’attenzione (necessaria) al tema delle fake news (anche al WMF se ne è parlato molto), sia quando si crea/diffonde una notizia (e quindi l’importanza di verificare le fonti, l’etica di chi diffonde notizie), sia quando la si legge online (qui è soprattutto questione di buonsenso e di atteggiamento critico)
  • il rischio di sottovalutare il tema della sicurezza quando si parla dei social, e invece Andrea Zapparoli Manzoni ci ha ricordato come da questi ambienti possano derivare molti rischi sia per le singole persone che per le aziende (interessante a questo proposito il link https://social.clusit.it/)
  • due casi, tra gli altri, ben raccontati e da cui trarre ispirazione: BlaBlaCar e Groupon

Alcune slide proiettate al SMMdayIT (bassa qualità perché riprese dallo smartphone):

 

Molto diverso, come detto prima, il Web Marketing Festival di Rimini (23 e 24 giugno 2017): una marea di interventi e di sale diverse in contemporanea. Impossibile seguire tutto, però possibile crearsi un proprio “percorso” di fruizione del festival in base ai propri temi preferiti o più utili.

Alcuni spunti dal WMF :

  • ho seguito alcuni interventi sul tema dei chatbot (o “delle chatbot”? Boh 😕 ). E’ una cosa di cui si inizia a parlare parecchio oggi, e uno strumento interessante per le aziende. La criticità principale sembra essere di renderli più intelligenti possibile (intelligenti nel senso di saper capire il linguaggio umano e tutte le sue sfumature, e di rispondere nel modo più “umano” possibile); …però mi chiedo se automatizzando questa interazione non si perda il vero contatto azienda-cliente
  • Facebook ed in particolare il Facebook advertising: strumenti potentissimi che richiedono un uso attento perché siano veramente efficaci e che richiedono attenzione costante perché in continua evoluzione/cambiamento (la slide in stile Aldo-Giovanni-Giacomo è esemplare!)
  • anche al WMF i racconti di casi pratici e le testimonianze, che aiutano molto a capire cosa succede nella realtà, come vengono affrontate le crisi (ad esempio nella presentazione di Daniele Chieffi) e come lo stile e la creatività nella comunicazione possono essere fattori fondamentali di successo (sempre divertente e interessante da ascoltare il caso Taffo)
  • spunti per verificare cosa si sta facendo, quali strumenti si stanno utilizzando, scoprire nuovi tool e idee per migliorare la propria azione (molto interessanti gli spunti sul neuromarketing e il racconto di MarketingArena)

Ed ecco alcune foto ed alcune slide, sempre da cell:

In sintesi direi che il Social Media Marketing Day mi è servito per approfondire alcuni temi e riflettere sulle possibilità future; il Web Marketing Festival mi è servito soprattutto per capire quante cose ci siano ancora da imparare e quanto complesso e articolato sia il mondo della comunicazione online e del web marketing.

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Come fare social media marketing

Image: jscreationzs / FreeDigitalPhotos.netDi post in rete su questo tema (come si fa social media marketing, cosa vuol dire social media marketing, come si crea una strategia di social media marketing, la migliore strategia di socal media marketing, e così via… chi più ne ha più ne metta) se ne trovano a valanga.

Alcuni sono anche molto interessanti, senza dubbio: ma spesso ho l’impressione che si cerchi di impressionare chi legge con paroloni e “inevitabili” (?) termini in inglese, più che aiutarlo veramente a capirci qualcosa. E’ il rischio dell’autoreferenzialità (ok, così anch’io ho usato un gran bel parolone…;-) ) : si parla difficile per far vedere “che se ne sa”.

Posso dare la mia personale scaletta per chi si sta chiedendo se i social media e il social media marketing fanno al suo caso, se e come possono servire per la propria azienda, e soprattutto come riuscire a capirne di più?
Allora, la metto a mo’ di elenco:

1. Inizia a usare i social media come utente: registrati in Facebook, in Twitter, in Youtube (direi che questi tre sono i principali da cui iniziare).
2. Usali: scrivi, interagisci, commenta, rispondi, pubblica… come persona, come utente. Ritrova i tuoi amici, segui utenti con cui ha interesse in comune (dalla pesca  al programma radio preferito, dal politico di riferimento, alla serie TV preferita…), “perdici tempo” insomma (ma in realtà non è affatto tempo perso)
3. Abbi pazienza e datti tempo: questa fase ti serve a capire come funzionano i social media, che linguaggio viene usato e ad imparare cosa l’utente cerca/vuole/desidera, visto che tu stesso stai scoprendo cosa ti piace e cosa no
4. Inizia a pensare: come azienda (o come professionista) cosa potrei pubblicare di interessante? Cosa sono in grado di dire/pubblicare ai miei clienti, attuali e potenziali? In che modo potrei e vorrei interagire con loro?
5. Inizia a usarli come azienda/professionista: crea la pagina aziendale in Facebook, l’account in Twitter, il canale in Youtube (per rimanere ai 3 social media che citavo prima). Non occorre buttarsi su tutto, non occorre avere a disposizione budget stratosferici, non occorre stravolgere di punto in bianco la propria attività di comunicazione e marketing
6. Io sono per la politica dei piccoli passi: magari all’inizio riesci (e ti senti più a tuo agio, più sicuro) a gestire solo la pagina aziendale in Facebook, benissimo! Dopo un po’ di tempo, ti “lanci” magari anche su Twitter, ottimo!, e cominci a realizzare brevi video da diffondere su Youtube…
7. Datti tempo anche per i risultati: non è che siccome oggi apri la pagina su Facebook, domani hai 15 milioni di fan e quindi di utenti e clienti in più, ma proprio no (a meno che tu non sia un marchio famoso in tutto il mondo, ma allora…)
8. Certo che avere a fianco un’agenzia (o un consulente) specializzati sui social media è meglio e ti può aiutare a gestire al meglio questi strumenti: ma, comunque, non rimanerne fuori perché la comunicazione deve rispecchiare te, la tua azienda: sei tu che parli
9. Ricorda che devi dedicare del tempo agli spazi social, una volta creati: per tenere aggiornati gli spazi, per vedere cosa si dice di te, per rispondere a richieste, per interagire con gli utenti…
10. Consolida presenza nei social media e azioni di marketing: collegando reciprocamente gli spazi, elaborando iniziative ad hoc per questi ambienti. Ma tieni anche sempre un occhio aperto sulle novità: il mondo dei social media è sempre in evoluzione e potrebbero nascere altri siti, altri servizi, che al momento non conosci e che invece si “incastrerebbero” perfettamente con il tuo stile di comunicazione, con quello che fai, con quello che vuoi comunicare, con l’idea che hai in mente…

Troppo dissacrante? Troppo banale? Secondo me no: mi capita sempre più di parlare con aziende, con imprenditori “spaventati” dai paroloni, dalla complessità di una social media strategy, e allo stesso tempo delusi dopo essere stati allettati da fantasmagorici guadagni immediati grazie ai social media che poi puntualmente non si sono realizzati…