Social media map 2019

Social media mapAssieme al report Digital di WeAreSocial, la social media map di Overdrive è l’altro appuntamento fisso dei primi mesi dell’anno.

E’ una mappa (qui le versioni del 2018 e del 2017) che raccoglie una lista di ambienti e piattaforme social, suddivisi per tipologia (dalla condivisione foto al blogging, dalle piattaforme di pagamento a quelle di recensioni…) e che presenta link attivi nella versione pdf. E’ scaricabile gratuitamente dal loro sito.

Rispetto all’anno scorso, vedo in più la categoria AR/VR (augmented reality / virtual reality), oltre naturalmente a varie novità ed uscite dalla mappa (Google+ per dire non c’è più ovviamente).

Mi piace utilizzare questa mappa per scoprire cose e piattaforme nuove, che ancora non conosco.

…dovrò suggerire di aggiungere una nuova categoria “presentation tool”: con Prezi, Videoscribe, Doodly 😉

Social Media Map 2019 di Overdrive

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Report digital 2019

E’ uscito qualche giorno fa il consueto e attesissimo (almeno da me!) aggiornamento annuale del report digital a cura di We Are Social e Hootsuite.

Come sempre ci sono un sacco di dati, utili per avere un quadro globale del settore digital nel mondo.
Internet, social media, uso di smartphone e tablet, e-commerce e m-commerce: ci sono davvero molti dati e grafici nel report globale (link a fine articolo sia al report globale che al report Italia).

Come ho fatto anche gli anni scorsi, estraggo alcune slide qui di seguito (click su ciascuna immagine per ingrandire):

Utenti principali piattaforme social nel mondo
utenti social nel mondo 2019Facebook (2,2 miliardi di utenti) e Youtube (1,9 miliardi di utenti) come sempre al top dei social più utilizzati nel mondo. Instagram raggiunge il miliardo di utenti attivi al mese!

Siti web più visitati al mondo (secondo Similarweb)
Siti web più visitati al mondo (Similarweb)Anche qui non ci sono grandi sorprese né cambiamenti. Google è sempre al primo posto, Youtube (sempre famiglia Google) al secondo e Facebook al terzo.

Che si parli di siti web o di social, insomma, sempre Google e Facebook sono i due attori di riferimento.

App di messaggistica più usate nel mondo
app messaggistica più usate al mondoNon fosse che Whatsapp e FB messenger sono entrambe di Facebook, qui potremmo vedere un po’ più di varietà… 🙂
Rispetto all’anno scorso, mi pare di vedere più paesi in verde (ossia in cui l’app più usata è Whatsapp) e meno in azzurro (FB messenger)

Due slide su Facebook:

  • le pagine Facebook con il maggior numero di like (fan)
    Pagine Facebook con maggior numero di fanA parte la pagina di Facebook stesso, ai primi post tra le pagine Facebook con il maggior numero di fan troviamo due aziende – Samsung e Coca Cola – e due pagine legate al calcio (Cristiano Ronaldo e Real Madrid). Wow, non seguo nemmeno una di queste 20 pagine! 😀 😀
  • il reach organico medio delle pagine FacebookReach organico medio pagine FacebookTema sempre delicato e iper-ricercato. Da questa slide, il reach medio organico delle pagine aziendali in Facebook (ossia la percentuale di persone raggiunte da un post in modo organico, senza advertising) è del 6% 😮 😮
    E anzi, nelle note dice anche che le pagine con una fan base molto ampia possono avere percentuali di reach organico anche minori (poi uno si chiede perché l’advertising su Facebook sia diventato praticamente indispensabile…)

Utilizzo dell’e-commerce
utilizzo e-commerce per acquistiSecondo questa slide il 75% degli utenti Internet ha acquistato online almeno una volta nell’ultimo mese (anche in Italia la percentuale sarebbe del 75%). Mi sembra un po’ alta come percentuale, però…

Qualche slide specifica sull’Italia:

  • Quadro globale
    Quadro globale internet e social media in ItaliaSu circa 60 milioni di abitanti, gli utenti Internet sarebbero circa 54,8 milioni. E 35 milioni gli utenti attivi sui social.
  • Principali piattaforme social in Italia
    utenti piattaforme social medi in Italia 2019I dati sono espressi in percentuale sugli utenti Internet anziché in valori assoluti.
    Gli utenti Internet in Italia sono stimati in 54,8 milioni (slide precedente): quindi Youtube lo userebbero circa 47,7 milioni di persone in Italia e Facebook 44 milioni circa. In realtà, in altra slide Facebook parla di 31 milioni di utenti raggiungibili via adv… Mah.
  • siti web più visitati in Italia
    siti web più visitati in ItaliaToh guarda 🙂 Google e Facebook ai primi tre posti tra i siti web più visitati in Italia. Repubblica.it, da questa slide, è il primo sito italiano-italiano per numero di visite.
  • le parole più cercate su Google in Italia
    parole più cercate su Google in ItaliaMeteo è la parola più cercata su Google in Italia. E Google la quarta. Google?!? Qualcuno cerca Google su Google?

 

Vale la pena consultare sia la ricerca globale completa (scaricabile da slideshare qui) che il dettaglio sull’Italia (sempre su slideshare).

Sul sito di WeAreSocial c’è inoltre un articolo di presentazione della ricerca ► qui

Infine, per confronto, questo è il mio articolo sul report digital 2018 (cioè il report dell’anno scorso).

 

Dati aggiornati sull’utilizzo dei social network in Italia

dati social italia 2018In attesa del rapporto annuale di We Are Social (sempre molto utile e ricco di dati), qualche giorno fa è uscito l’Osservatorio sulle Comunicazioni a cura di AGCOM – l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, aggiornato a settembre 2018.

Tra i tanti dati del rapporto (su TV, quotidiani, telefonia fissa e mobile), c’è un pezzo anche dedicato ad Internet e all’utilizzo dei social in Italia.

Questa la tabella riassuntiva sull’utilizzo dei social in Italia a settembre 2018:

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018Senza grandi sorprese, il social più utilizzato in Italia è sempre Facebook, con 35,7 milioni di persone raggiunte, seguito da Instagram con oltre 22 milioni di utenti.
Al terzo posto LinkedIn, che si conferma essere il social professionale più importante.

Interessante anche il risultato di Pinterest che, pianino pianino, si sta affermando (a proposito, per chi è in zona Treviso: 27 febbraio, presso Ascom, tengo il corso su Pinterest 😎 ) e che ha superato Twitter per numero di utenti.

Rimangono poi Google+ (che chiuderà a breve, come annunciato recentemente da Google stessa), Tumblr (di cui aspetto però di vedere i dati aggiornati dopo dicembre 2018, per vedere se la scelta di rimuovere e vietare tutti contenuti per adulti è stata una scelta vincente o se ne decreterà il crollo…) e Snapchat, un po’ strangolata da Instagram/Whatsapp.

Questa invece è la tabella con i dati numerici (sempre presa dal rapporto AgCom):

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018La metto perché aiuta a vedere anche numericamente l’andamento nei diversi mesi (sì, si vedeva anche dalla prima tabella, ma mi pare che i numeri aiutino a capire meglio).
In particolare LinkedIn che in un anno (set 17 – set 18) è cresciuto di 5 milioni di utenti – una crescita di quasi il 50% ! -, negli ultimi mesi sembra essersi fermato. Vedremo se si conferma questa tendenza nei prossimi mesi o se ricomincierà a crescere: spazio ce n’è ancora molto e, dal mio punto di vista, se usato bene LinkedIn è molto efficace.

Il rapporto completo è liberamente scaricabile dal sito AGCOM alla pagina: https://www.agcom.it/visualizza-documento/afa1e285-b7e7-48e4-8900-fded71d34446

Ora aspettiamo il report digital 2019 di WeAreSocial!

 

Quanti social ci sono nel mondo?

Quando faccio docenza in aula o collaboro in azienda, mi piace usare questa immagine per spiegare quanto articolato sia il mondo dei social. Non esistono solo Facebook o Instagram!

 

Conversation prism: quanti social ci sono nel mondo?

(L’immagine, non è mia: è pubblicata su conversationprism.com ed è creata da Brian Solis e JESS3).

Perché mi piace questa immagine?

Anche se non è più aggiornatissima (è di almeno un anno fa e si tratta di ambienti in costante e veloce evoluzione, vedi la recente chiusura di Google+) e nemmeno completa (mi pare di non vedere Tripadvisor, per dirne una), aiuta comunque a capire, in un unico colpo d’occhio, che Facebook è solo uno dei tanti ambienti social presenti sulla rete, seppure sia senza dubbio il più famoso (per la cronaca: Facebook è nello spicchio “social networks” in alto, ultimo spicchio azzurro prima di quelli verdi).

Allo stesso tempo, ci mostra quanti altri social esistono e come, a fianco di ambienti generalisti (di nuovo, tipico esempio Facebook, ma nel suo spicchio ci sono anche altri nomi, come VK), ce ne siano altri più mirati e/o dedicati a contenuti specifici. Ne cito solo alcuni, ma invito a cliccare sull’immagine per ingrandirla e scoprire nomi e ambienti:

– Eventbrite (in arancione, in basso a sinistra) per la gestione degli eventi
– Spotify (sempre arancione, in basso a sinistra, sopra eventi) in ambito musicale
– Whatsapp, Skype… (in alto a sinistra, in verdino-giallo), per la messaggistica
– Airbnb (in alto a sinistra, in verde) per il settore turistico
– Quora (in azzurro, in alto a destra) social di domande e risposte
e tanti altri.

E’ importante capire e conoscere questa varietà di ambienti, secondo me: ci ricorda che nei diversi contesti aziendali e commerciali non è detto che Facebook sia per forza il canale social migliore (o addirittura l’unico canale) da utilizzare. Le diverse tipologie di messaggio, di contenuto, di utenti target, ma anche la diversa localizzazione, possono rendere altri ambienti social altrettanto utili, o anzi, migliori e più adatti.
La scelta dei canali social su cui fare comunicazione e interagire con clienti attuali e potenziali quindi non è scontata, e assieme al classico Facebook va valutato se/quali altri ambienti social sono coerenti e adatti per il singolo caso.

Ecco: un’immagine come questa, aiuta ad avere un primo quadro del panorama social su internet, e a capire quanti strumenti il web ci mette a disposizione, che magari nemmeno conosciamo.

 

Come va Pinterest?

Pinterest raggiunge 250 milioni di utenti attivi al meseIn un post di qualche giorno fa sul loro blog, Pinterest ha dichiarato di essere arrivato a 250 milioni di utenti attivi al mese e ad un totale di 175 miliardi di pin salvati nella piattaforma, con un aumento del 75% sull’anno scorso (+75% ? E’ una cifra enorme!)

In Italia non è molto conosciuto: quanto meno, quando lo si valuta in azienda, l’atteggiamento tipico che noto va dal “non so cos’è” al “bah, eventualmente… se resta tempo anche per quello“.

Eppure, Pinterest ha dalla sua alcuni vantaggi e caratteristiche interessanti:
– i numeri di pin e utenti stanno crescendo molto, come detto
– a ciascuna immagine è possibile associare un link diretto ad un sito web e questo lo rende unico
– secondo una statistica riportata da Pinterest e ripresa da Hootsuite il 93% di chi usa Pinterest lo fa per pianificare un acquisto
– è il secondo social per traffico diretto generato verso i siti web, dopo Facebook.

Insomma, sembra una figata.

Poi è anche vero che, però, da un punto di vista pratico, di utilizzo:
– nella concezione generale, è molto meno immediato nel suo utilizzo e meno “cool” di Instagram o di altri social
– la ricerca di immagini e pin dovrebbe essere molto migliorata (introdurre un filtro per date, no eh?)
– l’adv non è ancora possibile in Italia, nonostante siano ormai anni che Pinterest dica “a breve…”
– l’interazione tra utenti (la vera parte “social” della piattaforma) è ancora molto limitata, se non assente
– non si capisce se la piattaforma consideri veramente gli hashtag nelle descrizioni o no (prima no, poi sì, poi no, poi a volte li tiene a volte no…)
– lo spazio per le descrizioni delle foto andrebbe migliorato (non permette di andare a capo, ad esempio; quando si ingrandisce una foto, spesso la descrizione è tagliata o comunque è poco visibile)

Quindi, questo Pinterest?

Mah. Per me Pinterest rimane una piattaforma molto interessante e che merita di essere decisamente considerata da parte delle aziende per la loro comunicazione online e social.
E’ tutt’altra cosa rispetto ad Instagram, ha tutt’altro pubblico (molto più adulto ad esempio) e quindi non va a sovrapporsi ma ad affiancarlo.

Speriamo
intanto che Pinterest continui a migliorare: e nel frattempo complimenti per i traguardi raggiunti! 🙂

 

Alcuni flash dal SMMDayIT 2018

smmdayit2018 - Social Media Marketing Day 2018Come ormai da diversi anni, anche quest’anno ho partecipato al Social Media marketing Day (#SMMDayIT) a Milano.
3 giorni di lavori (anziché 1 come era stato nelle edizioni precedenti): molti temi, molti interventi, alcuni moolto interessanti, altri meno. Nell’insieme un sacco di spunti, idee, esperienze da cui imparare.

Non sto a fare un riepilogo completo di tutti gli interventi dei 3 giorni (per leggere dei report estesi potete guardare ad es. su algoritma.it e su insidemarketing.it), però riprendo alcune slide che mi sono rimaste impresse per vari motivi. Oh, sono slide fotografate dallo smartphone, quindi la qualità delle foto è quella che è 🙂 .

Dunque:

La gente va su Facebook per evitare di prendere decisioni       (Massimo Chieruzzi, AdEspresso)

Me la sono segnata perché: fa riflettere. Il corollario del relatore era che per decidere la gente va su Google, fondamentalmente; mentre su Facebook si va per passare del tempo, per cazzeggiare, e quindi con attenzione all’acquisto molto, molto minore.

 

(Emilio Bianchi, Senaf)

Me la sono segnata perché: riassume perfettamente e molto velocemente il rapporto tra aspettative e soddisfazione (anche se, secondo me, dovrebbe essere S=E/A).
La soddisfazione (dopo aver provato un prodotto, un servizio, o aver vissuto un’esperienza) dipende dalle aspettative che si avevano e dall’esperienza che si è vissuto.
Alte aspettative e pessima esperienza = minima soddisfazione; viceversa: basse aspettative e ottima esperienza = alta soddisfazione.
Mi piaceva l’idea di una formula semplice che lega anche visivamente questi tre elementi.

 

(Sergio De Luca, ConfCommercio)

Me la sono segnata perché: mostra la composizione dei contenuti che visualizziamo sui social (in particolare Facebook). Solo una piccola parte sembra essere costituita da news, mentre il 70% sono contenuti creati da amici e famiglia (rimandando al concetto di prossimità che anche altri relatori hano ricordato)

 

Alle persone va dato ciò che deisderano dopo averlo provato(Giovanni Molaschi, RAI)

Me la sono segnata perché: esprime bene la necessità di lavorare sulle emozioni delle persone sui social. Quando si pubblica su Facebook occorre sì pensare a “cosa vorranno leggere i fan della mia pagina”, ma ancora di più a “come si sentiranno dopo aver letto quello che sto pubblicando”. Beh, mi piace come sintesi.

 

La SEO non è la soluzione ad ogni male(Marco Maltraversi, MBSummit)

Me la sono segnata perché: riassume alcuni tratti chiave della SEO e evidenzia come la SEO non sia un giochino o una magia, ma richieda tempo, competenza e “onestà” (inutile cercare di fregare Google!).

 

Rapporto tra vendite in negozio e vendite online(Daniele Antidormi, DoveConviene)

Me la sono segnata perché: riporta dati interessanti sul rapporto tra acquisti in negozio e acquisti online. Nonostante l’e-commerce sia in crescita, oggi ancora quasi il 90% degli acquisti avviene in negozio.

 

La regola del 3, neuromarketing(Mariano Diotto, IUSVE)

Me la sono segnata perché: il neuromarketing è molto intrigante e contiene implicitamente quel rischio di andare oltre il lecito e il moralmente accettabile che lo rende ancora più affascinante.
In particolare questa slide presenta esempi famosi di applicazione della “regola del 3” che aiuta a creare slogan che saranno più facilmente ricordati (manca: “Batte. Forte. Sempre.” che il relatore ha ricordato a voce). E’ una di quelle slide che fa dire “oh cavolo, è vero!”.
…devo decisamente fare un corso di neuromarketing !

 

Real time marketing - Alitalia vs Norwegian, portata del post(Andrea La Corte, Alitalia)

Me la sono segnata perché: ok, lo scambio di post Norwegian/Alitalia quando Brad Pitt e Angelina Jolie si erano lasciati è famoso; sia il primo post di Norwegian, sia la risposta di Alitalia. Ma mi mancava di sapere qual era stata la portata del post di Alitalia, com’era andato. Ecco qui la risposta.

 

Naturalmente al Social Media Marketing Day ci sono state molte altre cose interessanti: questi sono solo alcuni piccoli spunti!

 

Il report Digital 2018

Puntuale e ricco di informazioni e dati come sempre, è stato pubblicato il report “Digital in 2018” da parte di We Are Social e HootSuite.

Per me ormai è un appuntamento fisso che aspetto all’inizio dell’anno: mi dà un quadro aggiornato con un sacco di dati sui temi sui quali lavoro e faccio docenza: internet, i social, il loro utilizzo, il mobile, l’e-commerce…

Senza riportarlo per intero (oltre al quadro globale a livello mondiale ci sono le schede dedicate a praticamente a tutti i Paesi del mondo, i link li riporto a fine articolo), estraggo qui solo alcune delle slide che hanno colpito di più la mia attenzione:

Utenti attivi nei principali social nel mondo
Facebook è arrivato a 2,1 miliardi di utenti attivi al mese 😯 e Instagram è il terzo social più utilizzato al mondo, dietro solo a Facebook e YouTube

Utenti dei diversi social - mondo

I siti web più visitati al mondo
Beh, poca sorpresa. Sia per Similarweb che per Alexa (le due fonti da cui sono state tratte le classifiche), il sito più visitato al mondo è google.com. Secondo e terzo sono Facebook e YouTube.
…curioso come al 6° posto, per Similarweb, ci sia xvideos.com… :mrgreen:

Ranking dei siti web più visitati al mondo

Utilizzo di ad blockers nel mondo
E’ la prima volta che vedo un’infografica completa su questo tema, che per tutti coloro che si occupano di advertising sul web in realtà spesso è cruciale

Utilizzo di ad blockers nel mondo

Utilizzo delle app di messaggistica nel mondo, per Paese
Qual è l’app di messaggistica utilizzata in ciascun Paese del mondo? In Italia è WhatsApp (ovviamente…e come in tutti gli altri paesi segnati in verde nella mappa qui sotto), in altri (tra cui USA, Francia, Australia…) è FB Messenger. Anche questo interessante da sapere!

App di messaggistica nel mondo

Hashtag, emoticon ed emoji più utilizzati in Instagram
Questa poi è curiosa. Non tanto per gli hashtag (quelli indicati nella slide sono così “banali/generici” che sono davvero poco utili da usare ormai), ma per le emoticon e le emoji più utilizzate. Curioso.

Hashtag ed emoji più utilizzati in Instagram

Panorama digital in Italia
Più di 43 milioni sono gli utenti che utilizzano Internet in Italia e 34 quelli che usano i social (57%): davvero una platea immensa e (per forza) variegata e trasversale.

Panorama digital in Italia 2018

Principali piattaforme social in Italia
A gennaio 2018, il social più utilizzato in Italia rimane in assoluto YouTube, seguito a ruota da Facebook e Instagram. In pratica Facebook in Italia ha circa 34 milioni di utenti e Instagram circa 16 milioni. Wow.

Principali social in Italia 2018

Il report completo dedicato all’Italia si può trovare qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-italia-in-2018

Il report “global” con i dati che riguardano tutto il mondo invece è qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-2018-global-overview-86860338

Infine sul sito di WeAreSocial c’è la presentazione del lavoro e una prima analisi dei dati emersi, qui: https://wearesocial.com/it/blog/2018/01/global-digital-report-2018

 

 

Social media map 2018

Social media map 2018Puntuale anche quest’anno, OverDrive ha pubblicato l’aggiornamento della loro Social Media Map.

Come dico sempre, per quanto non sia fondamentale, è però molto interessante per avere una fotografia, abbastanza completa, dei principali ambienti e strumenti che popolano il web 2.0 oggi. O anche per scoprire nuovi canali e nuove possibilità che magari, non conoscendo, finora ci siamo persi.

Di nuovo quest’anno rispetto all’anno scorso, nella mappa noto:

  • una nuova sezione “Influencer Platform
  • diversi nuovi link aggiunti in varie sezioni
  • non c’è più “commerce” (dove c’erano dentro ebay, etsy…) ma è rimasta la sezione “payment”

La mappa di OverDrive è liberamente scaricabile in pdf con link funzionanti alla pagina: https://www.ovrdrv.com/search-map/.

Social Media Map 2018 - OverDrive

Il nuovo layout di LinkedIn: le mie impressioni

Da stamattina anche io vedo il nuovo layout di LinkedIn. Ecco le mie prime impressioni.

Homepage

LinkedIn homepage, nuovo layout 2017

  • molto diversa rispetto a prima in quanto a spazi e organizzazione della pagina: sulla sinistra ora c’è il collegamento al profilo; è praticamente vuota la colonna di destra (anzi, a che serve quello spazio se rimane vuoto? Solo per i box pubblicitari? Bah…)
  • anche la barra dei menu in alto è cambiata; mentre prima i link diretti erano: Profilo | Rete | Lavoro | Interessi più 3 icone piccole in alto a destra messaggi | notifiche| menu personale, ora messaggistica e notifiche sono parte del menu principale, non c’è più la voce interessi, sostituita da “altro”. Inoltre c’è un link diretto a Pubblicizza che prima richiedeva due click
  • negli aggiornamenti hanno molta più visibilità le immagini
  • non è possibile ordinare gli aggiornamenti che leggiamo in homepage in ordine cronologico. Sembra solo temporaneamente: https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/72139 (letto in data 17 feb 2017). Spero proprio che ripristinino questa possibilità: già nella versione precedente era molto nascosta, ma toglierla del tutto secondo me è un errore. No, no, no.
  • La pubblicazione di contenuti su Pulse rimane tuttora accessibile solo impostando LinkedIn in lingua inglese (perché poi?…)

Profilo

  • più visibilità al blocco iniziale ed in particolare alla foto e alla tagline (titolo)
  • il riepilogo (summary) è incluso nel box iniziale, mentre prima aveva il suo box dedicato. Mah. Tra l’altro ne mostra in automatico solo le prime due righe (quindi, nota: diventa fondamentale cosa scriviamo nelle prime due righe del riepilogo!)
  • visitando i profili di altre persone vengono mostrati subito (sotto il box iniziale) i collegamenti in comune (interessante) e le ultime attività di quella persona su LinkedIn (molto interessante anche questo)
  • nel proprio profilo, invece, sotto il box iniziale foto-titolo, c’è l’aggiornamento su chi ha visitato il profilo e quanti hanno visto l’ultimo aggiornamento (ottimo) e sotto ancora l’elenco dei propri ultimi aggiornamenti (molto utile e comodo anche questo)
  • delle esperienze lavorative in automatico vengono mostrati solo titolo, datore di lavoro e periodo, ma non la descrizione. Bah, la cosa più interessante è proprio la descrizione invece!
  • maggiore visibilità alle segnalazioni. Bene, a mio parere sono molto importanti
  • Pubblicazioni, lingue, certificazioni, progetti sono raccolti e “strizzati” in unico box “Traguardi”. Mah. Almeno alle lingue darei più visibilità.
  • sulla destra, rilievo è dato alle informazioni di contatto (siti web, mail…)

Altro

  • gruppi e offerte di lavoro: nessuna particolarità; sono ovviamente nel nuovo stile di homepage e profilo, ma non mi pare di vedere cambiamenti specifici particolari
  • messaggistica: era già cambiata da un po’, con uno stile che riprende quella di Facebook, molto più “chat”

Insomma: al solito ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi a questo nuovo layout e prenderci le misure per utilizzarlo al meglio. Al momento la mia prima reazione è stata “si stava meglio prima”, ma è la stessa cosa che si dice anche ogni volta che Facebook cambia qualcosa no?

Il 2016 di Instagram

novita-instagram-2016Si capisce che mi piacciono le infografiche eh? Sì, lo so. 🙂

Questa infografica (pubblicata sul sito di Robert Katai) qui sotto riassume le principali novità e i principali traguardi raggiunti da Instagram nel 2016.

I dati più interessanti, secondo me, sono i 600 milioni di utenti attivi al mese e il fatto che 1 utente Instagram su 2 segue un brand o un’azienda: questo ci dice quanto sia ormai consolidato Instagram nel panorama social e quanto sia importante anche per la comunicazione aziendale.

Tra le novità introdotte in Instagram nel 2016, segnalo invece:

  • la possibilità di gestire account multipli
  • l’allungamento dei video pubblicabili fino a 60 secondi
  • il cambio di icona
  • l’introduzione delle stories, i contenuti che scompaiono automaticamente dopo 24 ore
  • la possibilità di gestire/filtrare i commenti
  • Instagram live

E come dice Robert Katai nel suo articolo, chissà a questo punto cosa ci aspetta per il 2017!

Per me, due sono le cose che mancano ancora oggi in Instagram e alle quali prima o poi dovranno arrivare:

  • la possibilità di pubblicare immagini anche da pc e non solo da smartphone/tablet
  • la possibilità di ripostare immagini pubblicate da altri (il “condividi” di Facebook per capirci)

 

What Happened on Instagram in 2016 (Infographic)