Alcuni flash dal SMMDayIT 2018

smmdayit2018 - Social Media Marketing Day 2018Come ormai da diversi anni, anche quest’anno ho partecipato al Social Media marketing Day (#SMMDayIT) a Milano.
3 giorni di lavori (anziché 1 come era stato nelle edizioni precedenti): molti temi, molti interventi, alcuni moolto interessanti, altri meno. Nell’insieme un sacco di spunti, idee, esperienze da cui imparare.

Non sto a fare un riepilogo completo di tutti gli interventi dei 3 giorni (per leggere dei report estesi potete guardare ad es. su algoritma.it e su insidemarketing.it), però riprendo alcune slide che mi sono rimaste impresse per vari motivi. Oh, sono slide fotografate dallo smartphone, quindi la qualità delle foto è quella che è 🙂 .

Dunque:

La gente va su Facebook per evitare di prendere decisioni       (Massimo Chieruzzi, AdEspresso)

Me la sono segnata perché: fa riflettere. Il corollario del relatore era che per decidere la gente va su Google, fondamentalmente; mentre su Facebook si va per passare del tempo, per cazzeggiare, e quindi con attenzione all’acquisto molto, molto minore.

 

(Emilio Bianchi, Senaf)

Me la sono segnata perché: riassume perfettamente e molto velocemente il rapporto tra aspettative e soddisfazione (anche se, secondo me, dovrebbe essere S=E/A).
La soddisfazione (dopo aver provato un prodotto, un servizio, o aver vissuto un’esperienza) dipende dalle aspettative che si avevano e dall’esperienza che si è vissuto.
Alte aspettative e pessima esperienza = minima soddisfazione; viceversa: basse aspettative e ottima esperienza = alta soddisfazione.
Mi piaceva l’idea di una formula semplice che lega anche visivamente questi tre elementi.

 

(Sergio De Luca, ConfCommercio)

Me la sono segnata perché: mostra la composizione dei contenuti che visualizziamo sui social (in particolare Facebook). Solo una piccola parte sembra essere costituita da news, mentre il 70% sono contenuti creati da amici e famiglia (rimandando al concetto di prossimità che anche altri relatori hano ricordato)

 

Alle persone va dato ciò che deisderano dopo averlo provato(Giovanni Molaschi, RAI)

Me la sono segnata perché: esprime bene la necessità di lavorare sulle emozioni delle persone sui social. Quando si pubblica su Facebook occorre sì pensare a “cosa vorranno leggere i fan della mia pagina”, ma ancora di più a “come si sentiranno dopo aver letto quello che sto pubblicando”. Beh, mi piace come sintesi.

 

La SEO non è la soluzione ad ogni male(Marco Maltraversi, MBSummit)

Me la sono segnata perché: riassume alcuni tratti chiave della SEO e evidenzia come la SEO non sia un giochino o una magia, ma richieda tempo, competenza e “onestà” (inutile cercare di fregare Google!).

 

Rapporto tra vendite in negozio e vendite online(Daniele Antidormi, DoveConviene)

Me la sono segnata perché: riporta dati interessanti sul rapporto tra acquisti in negozio e acquisti online. Nonostante l’e-commerce sia in crescita, oggi ancora quasi il 90% degli acquisti avviene in negozio.

 

La regola del 3, neuromarketing(Mariano Diotto, IUSVE)

Me la sono segnata perché: il neuromarketing è molto intrigante e contiene implicitamente quel rischio di andare oltre il lecito e il moralmente accettabile che lo rende ancora più affascinante.
In particolare questa slide presenta esempi famosi di applicazione della “regola del 3” che aiuta a creare slogan che saranno più facilmente ricordati (manca: “Batte. Forte. Sempre.” che il relatore ha ricordato a voce). E’ una di quelle slide che fa dire “oh cavolo, è vero!”.
…devo decisamente fare un corso di neuromarketing !

 

Real time marketing - Alitalia vs Norwegian, portata del post(Andrea La Corte, Alitalia)

Me la sono segnata perché: ok, lo scambio di post Norwegian/Alitalia quando Brad Pitt e Angelina Jolie si erano lasciati è famoso; sia il primo post di Norwegian, sia la risposta di Alitalia. Ma mi mancava di sapere qual era stata la portata del post di Alitalia, com’era andato. Ecco qui la risposta.

 

Naturalmente al Social Media Marketing Day ci sono state molte altre cose interessanti: questi sono solo alcuni piccoli spunti!

 

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Il report Digital 2018

Puntuale e ricco di informazioni e dati come sempre, è stato pubblicato il report “Digital in 2018” da parte di We Are Social e HootSuite.

Per me ormai è un appuntamento fisso che aspetto all’inizio dell’anno: mi dà un quadro aggiornato con un sacco di dati sui temi sui quali lavoro e faccio docenza: internet, i social, il loro utilizzo, il mobile, l’e-commerce…

Senza riportarlo per intero (oltre al quadro globale a livello mondiale ci sono le schede dedicate a praticamente a tutti i Paesi del mondo, i link li riporto a fine articolo), estraggo qui solo alcune delle slide che hanno colpito di più la mia attenzione:

Utenti attivi nei principali social nel mondo
Facebook è arrivato a 2,1 miliardi di utenti attivi al mese 😯 e Instagram è il terzo social più utilizzato al mondo, dietro solo a Facebook e YouTube

Utenti dei diversi social - mondo

I siti web più visitati al mondo
Beh, poca sorpresa. Sia per Similarweb che per Alexa (le due fonti da cui sono state tratte le classifiche), il sito più visitato al mondo è google.com. Secondo e terzo sono Facebook e YouTube.
…curioso come al 6° posto, per Similarweb, ci sia xvideos.com… :mrgreen:

Ranking dei siti web più visitati al mondo

Utilizzo di ad blockers nel mondo
E’ la prima volta che vedo un’infografica completa su questo tema, che per tutti coloro che si occupano di advertising sul web in realtà spesso è cruciale

Utilizzo di ad blockers nel mondo

Utilizzo delle app di messaggistica nel mondo, per Paese
Qual è l’app di messaggistica utilizzata in ciascun Paese del mondo? In Italia è WhatsApp (ovviamente…e come in tutti gli altri paesi segnati in verde nella mappa qui sotto), in altri (tra cui USA, Francia, Australia…) è FB Messenger. Anche questo interessante da sapere!

App di messaggistica nel mondo

Hashtag, emoticon ed emoji più utilizzati in Instagram
Questa poi è curiosa. Non tanto per gli hashtag (quelli indicati nella slide sono così “banali/generici” che sono davvero poco utili da usare ormai), ma per le emoticon e le emoji più utilizzate. Curioso.

Hashtag ed emoji più utilizzati in Instagram

Panorama digital in Italia
Più di 43 milioni sono gli utenti che utilizzano Internet in Italia e 34 quelli che usano i social (57%): davvero una platea immensa e (per forza) variegata e trasversale.

Panorama digital in Italia 2018

Principali piattaforme social in Italia
A gennaio 2018, il social più utilizzato in Italia rimane in assoluto YouTube, seguito a ruota da Facebook e Instagram. In pratica Facebook in Italia ha circa 34 milioni di utenti e Instagram circa 16 milioni. Wow.

Principali social in Italia 2018

Il report completo dedicato all’Italia si può trovare qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-italia-in-2018

Il report “global” con i dati che riguardano tutto il mondo invece è qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-2018-global-overview-86860338

Infine sul sito di WeAreSocial c’è la presentazione del lavoro e una prima analisi dei dati emersi, qui: https://wearesocial.com/it/blog/2018/01/global-digital-report-2018

 

 

Visualizzare in ordine cronologico i post su LinkedIn

Visualizzare i post LinkedIn in ordine cronologicoDopo il completo restyling grafico di febbraio 2017, nella homepage di LinkedIn era scomparsa la possibilità di visualizzare i post di contatti e pagine in ordine cronologico (cioè a partire dal più recente) anziché in ordine di rilevanza.

Come in Facebook, infatti, in automatico anche in LinkedIn i post sono presentati secondo un ordine deciso dalla piattaforma. E se invece uno voleva vedere gli ultimi post scritti dagli altri, questo non era più possibile.

Ecco, finalmente hanno riattivato questa possibilità: sotto il box di pubblicazione di un nuovo contenuto e prima della lista dei post, nell’angolo a destra compare ora una tendina “Ordina per“.
Scegliamo “in alto” per lasciare l’ordine di rilevanza deciso da LinkedIn, scegliamo “recenti” per vedere prima gli ultimi post scritti dai nostri contatti e dalle pagine aziendali che seguiamo.

Post LinkedIn in ordine cronologico

Ottimo, era ora.
Peccato che, come in Facebook, se usciamo dalla pagina e ci ritorniamo l’ordinamento ritorna in automatico su “in alto” anche se avevamo prima scelto quello cronologico….

In ogni caso, rispetto a prima (prima del restyling intendo) è già un enorme passo avanti, visto che nel vecchio layout LinkedIn occorreva trovare i famigerati 3 puntini per cambiare l’ordine…

 

Il nuovo layout di LinkedIn: le mie impressioni

Da stamattina anche io vedo il nuovo layout di LinkedIn. Ecco le mie prime impressioni.

Homepage

LinkedIn homepage, nuovo layout 2017

  • molto diversa rispetto a prima in quanto a spazi e organizzazione della pagina: sulla sinistra ora c’è il collegamento al profilo; è praticamente vuota la colonna di destra (anzi, a che serve quello spazio se rimane vuoto? Solo per i box pubblicitari? Bah…)
  • anche la barra dei menu in alto è cambiata; mentre prima i link diretti erano: Profilo | Rete | Lavoro | Interessi più 3 icone piccole in alto a destra messaggi | notifiche| menu personale, ora messaggistica e notifiche sono parte del menu principale, non c’è più la voce interessi, sostituita da “altro”. Inoltre c’è un link diretto a Pubblicizza che prima richiedeva due click
  • negli aggiornamenti hanno molta più visibilità le immagini
  • non è possibile ordinare gli aggiornamenti che leggiamo in homepage in ordine cronologico. Sembra solo temporaneamente: https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/72139 (letto in data 17 feb 2017). Spero proprio che ripristinino questa possibilità: già nella versione precedente era molto nascosta, ma toglierla del tutto secondo me è un errore. No, no, no.
  • La pubblicazione di contenuti su Pulse rimane tuttora accessibile solo impostando LinkedIn in lingua inglese (perché poi?…)

Profilo

  • più visibilità al blocco iniziale ed in particolare alla foto e alla tagline (titolo)
  • il riepilogo (summary) è incluso nel box iniziale, mentre prima aveva il suo box dedicato. Mah. Tra l’altro ne mostra in automatico solo le prime due righe (quindi, nota: diventa fondamentale cosa scriviamo nelle prime due righe del riepilogo!)
  • visitando i profili di altre persone vengono mostrati subito (sotto il box iniziale) i collegamenti in comune (interessante) e le ultime attività di quella persona su LinkedIn (molto interessante anche questo)
  • nel proprio profilo, invece, sotto il box iniziale foto-titolo, c’è l’aggiornamento su chi ha visitato il profilo e quanti hanno visto l’ultimo aggiornamento (ottimo) e sotto ancora l’elenco dei propri ultimi aggiornamenti (molto utile e comodo anche questo)
  • delle esperienze lavorative in automatico vengono mostrati solo titolo, datore di lavoro e periodo, ma non la descrizione. Bah, la cosa più interessante è proprio la descrizione invece!
  • maggiore visibilità alle segnalazioni. Bene, a mio parere sono molto importanti
  • Pubblicazioni, lingue, certificazioni, progetti sono raccolti e “strizzati” in unico box “Traguardi”. Mah. Almeno alle lingue darei più visibilità.
  • sulla destra, rilievo è dato alle informazioni di contatto (siti web, mail…)

Altro

  • gruppi e offerte di lavoro: nessuna particolarità; sono ovviamente nel nuovo stile di homepage e profilo, ma non mi pare di vedere cambiamenti specifici particolari
  • messaggistica: era già cambiata da un po’, con uno stile che riprende quella di Facebook, molto più “chat”

Insomma: al solito ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi a questo nuovo layout e prenderci le misure per utilizzarlo al meglio. Al momento la mia prima reazione è stata “si stava meglio prima”, ma è la stessa cosa che si dice anche ogni volta che Facebook cambia qualcosa no?

Il panorama digital nel mondo e in Italia, gennaio 2017

Dopo la social media map 2017 di Overdrive, è uscito il periodico rapporto sullo stato del digital nel mondo di WeAreSocial (quest’anno in collaborazione con Hootsuite), aggiornato a gennaio 2017.

Una miniera di dati. Per farsi un’idea più precisa della situazione e per capire come sta evolvendo.
Cercate dati sull’andamento e sull’utilizzo di Internet, dei social, dell’e-commerce, in Italia e nel mondo? Ecco, questa è la presentazione giusta.

Alla pagina http://www.slideshare.net/wearesocialsg/presentations c’è l’elenco di tutte le presentazioni di WeAreSocial.
Oltre alla overview globale, ci sono anche quelle di dettaglio, suddivise per macroaree (Nord America, Sud America, Nord Europa, Sud Europa, etc…) all’interno delle quali ci sono i dettagli per ogni nazione: l’Italia si trova all’interno di Southern Europe dalla slide 72 (ci sono anche i dettagli di San Marino – da slide 139, wow!).

 

Non sto a riprendere tutti i dati: sono veramente una marea; estraggo però alcune slide e numeri (il commento di WeAreSocial è alla pagina http://wearesocial.com/it/blog/2017/01/digital-in-2017-in-italia-e-nel-mondo):

  • utenti Internet in Italia: oltre 39milioni, l’anno scorso erano 37,6
    Italia, dati utenti Internet gennaio 2017
  • frequenza di accesso a Internet in Italia: l’86% di chi usa Internet lo fa ogni giorno
    Italia, frequenza accesso a Internet, gennaio 2017
  • utenti Facebook in Italia: 31milioni (28milioni a gennaio 2016)
    Italia, utenti Facebook, gennaio 2017
  • in generale nel mondo: utenti Facebook 1,871 miliardi
    Dati utenti social media nel mondo, gennaio 2017

Social media map 2017

social media mapOverdrive ha pubblicato la nuova social media map, versione 2017, che descrive e raccoglie i principali ambienti e canali social, suddivisi per tipologia (dalla messaggistica alla salute, dalla gestione dei social alla condivisione immagini, al recruiting, etc).

Non sarà fondamentale forse, ma personalmente la trovo utile per riassumere il quadro complessivo di questo settore e anche per vedere l’evoluzione da un anno all’altro (a questa pagina la social media map 2016).

Tra le principali novità della mappa social di quest’anno:

– tre nuove categorie: messaggistica, crowdfunding e dating
– l’aggiunta, tra i social networks, della “realtà virtuale” con vTime

Cliccare sull’immagine qui sotto per ingrandire. Per scaricare invece il pdf originale con i link a ciascun sito funzionanti, basta andare sul sito di Overdrive.

social media map 2017 Overdrive

Le dimensioni ottimali delle immagini nei diversi social

guida alle dimensioni ottimali delle immagini nei socialQuando si inseriscono immagini nei diversi ambienti social, è opportuno che queste siano delle dimensioni giuste perché appaiano in modo ottimale: sia che si tratti di completare pagine/profili/account (ad esempio le dimensioni dell’immagine di copertina / cover image di una pagina Facebook), sia che si tratti di un’immagine inserita in un post.

Trovo interessante quindi l’infografica qui sotto, pubblicata su pixelwhizz.com, che riassume appunto le dimensioni che dovrebbero avere le immagini che carichiamo e usiamo nei principali social, in modo che appaiano al meglio.

In realtà, c’è un’aggiunta/precisazione da fare: in Facebook l’immagine di copertina viene visualizzata 828 x 315 su schermo pc (anche se dicono di caricarla 851pixel), mentre su smartphone diventa 640 x 360. Importante da sapere questo, per evitare che venga tagliata in modo indesiderato.

Per il resto, prendiamo nota. Info sempre utili da sapere per ottimizzare post e canali social.
…perlomeno fino alla prossima modifica delle dimensioni da parte dei social stessi! 🙂

dimensioni ottimali delle immagini nei social

Quante cose sa Facebook su di noi? Almeno 98!

Cosa sa Facebook di noiCuriosa questa cosa. Sia durante i corsi che tengo, che lavorando con aziende, spesso esce il tema su “quante cose sa Facebook di noi“.

In generale, la risposta è che Facebook analizza tutto quello che facciamo e scriviamo mentre siamo in Facebook, ma anche mentre navighiamo su altri siti (se rimaniamo loggati a Facebook). Ed è così che poi ci può mostrare le inserzioni pubblicitarie più mirate e (possibilmente) attinenti a ciascuno di noi e ai nostri specifici interessi.

Dal punto di vista dell’utente la reazione è del tipo “Ecco, Facebook vìola la mia privacy! Non voglio che Facebook sappia le mie cose! Ecco, Facebook vende i miei dati alle aziende” e cose del genere.

Dal punto di vista dell’azienda che fa le inserzioni (e paga per farlo!), significa invece poter parlare solo ed esattamente con quella fascia di utenti Facebook che (almeno) potenzialmente dovrebbe essere più interessata ai suoi prodotti/servizi/informazioni. Non sprecare tempo e risorse per rivolgersi ad un’utenza troppo ampia, generica e indifferenziata, ma comunicare in modo mirato, targetizzato e quindi più efficace.

Vabbè, ma cos’è questa cosa delle 98 informazioni che Facebook conosce di ciascuno di noi? (…o meglio “potrebbe e vorrebbe conoscere” di ciascuno di noi)

Nasce da un recente articolo del Washington Post che presenta appunto le 98 informazioni su cui Facebook basa la targetizzazione delle inserzioni adv. Articolo ripreso da diversi altri siti. Ad esempio lo schema riassuntivo qui sotto l’ho preso, traducendolo, dal Daily Mail.
Ottimi, inoltre, l’articolo e il video dal blog di Rudy Bandiera sullo stesso tema!

I 98 dati che Facebook sa di noi
e usa per la targetizzazione delle inserzioni
1. Localizzazione

2. Età

3. Generazione

4. Sesso

5. Lingua

6. Livello di studi

7. Campo di studi

8. Scuola

9. Gruppo etnico

10. Reddito

11. Tipo di abitazione

12. Valore dell’abitazione

13. Dimensione della proprietà immobiliare

14. Dimensione dell’abitazione

15. Anno di costruzione dell’abitazione

16. Composizione del nucleo familiare

17. Utenti che hanno un anniversario entro i prossimi 30 giorni

18. Utenti che si trovano lontano da casa

19. Utenti che sono amici di utenti che avranno a breve un anniversario, il compleanno, o che si sono sposati o fidanzati da poco

20. Utenti con una relazione a distanza

21. Utenti che hanno appena iniziato una nuova relazione

22. Utenti che hanno un nuovo lavoro

23. Utenti che si sono fidanzati da poco

24. Utenti che si sono appena sposati

25. Utenti che hanno appena traslocato

26. Utenti che compiranno gli anni tra breve

27. Utenti che sono genitori

28. Utenti che saranno genitori a breve (in attesa)

29. Mamme (divise per tipo)

30. Utenti propensi ad impegnarsi in politica

31. Conservatori e liberali

32. Stato della propria relazione

33. Datori di lavoro

34. Settore industriale

35. Posizione lavorativa

36. Tipo di ufficio

37. Interessi

38. Utenti che possiedono una moto

39. Utenti che stanno pensando di comprare un’auto (e che tipo, marca, e fra quanto la compreranno)

40. Utenti che hanno da poco comprato un’auto o accessori per essa

41. Utenti che probabilmente avranno bisogno di ricambi e servizi per auto

42. Stile e marca dell’auto guidata

43. L’anno di acquisto dell’auto

44. Età dell’auto

45. Quanto un utente probabilmente spenderà per la prossima auto

46. Dove l’utente comprerà la prossima auto

47. Quanti dipendenti ha l’azienda per cui si lavora

48. Utenti proprietari di una piccola azienda / negozio

49. Utenti che lavorano come manager o dirigenti

50. Utenti che hanno fatto donazioni (divisi per tipo)

51. Sistema operativo

52. Utenti che giocano a giochi online

53. Utenti che possiedono una game consolle (tipo Playstation, Xbox…)

54. Utenti che hanno creato eventi su Facebook

55. Utenti che hanno usato Facebook Payments

56. Utenti che hanno speso più della media su Facebook Payment

57. Utenti amministratori di pagine su Facebook

58. Utenti che hanno recentemente caricato foto su Facebook

59. Browser internet utilizzato

60. Fornitore di servizio email

61. Utenti più o meno “tecnologici” (early/late adopter)

62. Utenti espatriati (divisi per Paese di origine)

63. Utenti clienti di banche locali e nazionali

64. Utenti che investono (divisi per tipo di investimento)

65. Numero di linee di credito (fidi/debiti)

66. Utenti che usano attivamente la carta di credito

67. Tipo di carta di credito

68. Utenti che hanno una carta di debito (es. bancomat)

69. Utenti che hanno somme aperte sulla carta di credito (non saldano l’intero importo ogni mese)

70. Utenti che ascoltano la radio

71. Show tv preferiti

72. Utenti che usano dispotivi mobili (smartphone, tablet, divisi per marca)

73. Tipo di connessione Internet

74. Utenti che hanno recentemente acquistato uno smartphone o tablet

75. Utenti che accedono a Internet da smartphone o tablet

76. Utenti che usano coupon

77. Tipo di abbigliamento acquistato in famiglia

78. Periodo dell’anno in cui la famiglia spende di più in acquisit

79. Utenti che sono acquirenti “frequenti” di birra, vino, alcolici

80. Utenti che acquistano verdura (e quale tipo)

81. Utenti che acquistano prodotti di bellezza

82. Utenti che acquistano medicinali per allergie, raffreddori, dolori e in generale, farmaci da banco

83. Utenti che spendono in prodotti per la casa

84. Utenti che spendono in prodotti per bambini e animali (e che tipo di animali)

85. Utenti il cui nucleo famigliare spende più della media

86. Utenti che tendono a fare acquisti online (o offline)

87. Tipo di ristoranti nei quali l’utente mangia

88. Tipo di negozi in cui l’utente fa acquisti

89. Utenti propensi a ricevere offerte da aziende che offrono online assicurazioni, studi avanzati, mutui, carte prepagate, TV satellitari

90. Da quanto tempo l’utente vive in quella casa

91. Utenti che probabilmene traslocheranno a breve

92. Utenti interessati alle Olimpiadi, football, cricket o Ramadan

93. Utenti che viaggiano spesso, per piacere o lavoro

94. Utenti pendolari per lavoro

95. Tipo di vacanze che l’utente tende a fare

96. Utenti tornati recentemente da un viaggio

97. Utenti che hanno usato di recente un’app di viaggi

98. Utenti che partecipano ad una multiproprietà

…wow, un sacco di dati!

Ok, immagino le reazioni: cosa? Facebook sa tutte queste cose di me? Non voglio! Non è possibile! Non è giusto!

Fermi un attimo: non è detto che Facebook sappia tutte queste cose di ciascuno di noi, ma sono i dati che Facebook utilizza per mirare le inserzioni e quindi, come dire, le informazioni che Facebook cerca di sapere o di desumere dalla nostra attività online.

Per finire, un link ufficiale di Facebook che spiega come funziona il mondo delle inserzioni: https://www.facebook.com/ads/about/?entry_product=ad_preferences

ROI e social media: ce la possiamo fare?

ROI e social mediaLa valutazione delle attività svolte sui social media è un tema sempre importante.

E sistematicamente torna fuori il rapporto ROI <> social media: complesso, spesso opinabile e sul quale esistono punti di vista molto diversi.
Ne avevo già parlato qualche mese fa in un altro articolo, e sul tema “ROI e social media” consiglio anche il libro di Vincenzo Cosenza, che analizza in modo approfondito il tema.

Stavolta segnalo una nuova infografica, pubblicata da Salesforce sul loro sito Marketing Cloud qualche giorno fa, perché, pur non potendo dare un percorso unico, completo e valido in ogni singola occasione (i contesti, le aziende, le azioni, le misure, i valori… sono troppo diversi uno dall’altro), mi pare che aiuti a chiarirsi le idee e a trovare gli spunti per costruire dentro la propria realtà lo schema utile a valutare la propria azione sui social.

Tra i punti chiave dell’infografica qui sotto segnalo:

  • la necessità di definire bene i propri obiettivi da raggiungere e quindi da valutare (e per quanto l’infografica dia alcuni suggerimenti, questi vanno definiti all’interno di ogni singola azienda, non possono essere generalizzati)
  • la necessità di dare un valore agli obiettivi preposti e raggiunti. …ha detto niente! 😉 A volte può essere semplice (quante vendite ho realizzato grazie ad una campagna adv su Facebook), a volte molto più complesso (quanto si è parlato in un evento in Twitter grazie ad un live twitting)

Insomma, un’infografica ricca di spunti, ma che appunto sono solo spunti: occorre poi declinarli e contestualizzarli correttamente per riuscire a valutare correttamente la propria azione sui social.

Social media map 2016

Ecco la nuova versione della social media map di Overdrive, aggiornata al 2016.
Per chi non la conosce, si tratta di un’infografica che raccoglie tutti gli strumenti, gli ambienti, le piattaforme social presenti in rete, suddividendoli per tipologia.
E’ molto interessante, a mio avviso, perché permette di avere un quadro globale del settore e di avere sott’occhio un sacco di suggerimenti utili ad esempio per scoprire nuovi tool.Rispetto alla versione dell’anno scorso, noto che:

  • alcuni nomi famosi sono scomparsi (ad esempio Topsy), altri come MySpace sono stati invece collocati in una categoria diversa (ora compare come “Social Music Network” e non più come “Social Network”, evidenziando come sia diventato di settore e non più generalista)
  • ci sono, naturalmente, diversi nomi nuovi in molte categorie, a testimonianza della fluidità del settore
  • ci sono due categorie nuove: Podcasting e Health & Fitness Social Networks
  • oltre alla distinzione tra siti web, mobile apps e piattaforme e strumenti, ora vengono anche indicati (col pallino giallo), gli ambienti in cui sono presenti possibilità di advertising

Dateci un occhio! Cliccate sull’immagine per ingrandire.
L’infografica (con link funzionanti a tutti i tool indicati) è invece scaricabile previa registrazione gratuita direttamente dal sito di Overdrive.

Social media map 2016 di Overdrive