Alcuni dati sui social aggiornati a luglio 2019 (da We Are Social)

E’ appena uscito l’aggiornamento a luglio 2019 del report digital di We Are Social, sempre utile per ricavare dati aggiornati sui social e sul web in generale.

A fondo articolo riporto l’intero report (pubblicato su Slideshare), ma prima ne estraggo alcune slide, che mi hanno colpito (click sulle immagini per ingrandirle).

1. Come vengono scoperti nuovi brandi e nuove aziende

Come si scoprono nuovi brand e nuove aziende: social, web e televisione

Bella questa slide perché mostra come i canali per farsi conoscere dal pubblico siano un mix tra media tradizionali (pubblicità in TV è al secondo posto), media digitali (motori di ricerca al primo posto, advertising sui social al quarto) e mezzi… personali (il buon vecchio passaparola è lì al terzo posto!).
Insomma, i canali tradizionali non sono morti per nulla; internet e i social hanno ampliato il numero e il tipo di canali a disposizione e infine i motori di ricerca hanno ancora il ruolo principale.

2. I termini più cercati su Google

Termini più cercati su Google, luglio 2019

Questa mi colpisce sempre per i primi tre posti: perché si cercano Facebook, Youtube, ma soprattutto Google… su Google? 😀 Seguono come era facile attendersi: il meteo, le notizie, i video…
L’unico termine mai sentito (da me) è Cricbuzz che ho scoperto adesso che è un sito che si occupa di cricket.

3.  Numero di utenti dei principali social

Numero utenti dei principali social - luglio 2019

Al primo posto, come sempre, Facebook, che si avvicina ai 2 miliardi e mezzo di utenti, seguito da Youtube e Instagram. Nessuna sorpresa: Facebook e Google continuano a dominare il web.
Se guardiamo alle app di messaggistica, di nuovo troviamo Whatsapp e Messenger (entrambi mondo Facebook) e WeChat, che è l’unico outsider qui, rispetto al duopolio Google-Facebook.
Nomi “nuovi” in questa classifica, direi TikTok (che obiettivamente oggi imperversa nella fascia più teen, 11-16 ! ) e Discord.

4. Attività svolte mediamente su Facebook in un mese dagli utenti

Azioni svolte mediamente in un mese dagli utenti su Facebook

Questa slide (nuova, mi pare, rispetto alle edizioni precedenti del report di We Are Social) mi lascia qualche dubbio. In particolare sul fatto che mediamente in un mese si clicchi su 11 annunci/post pubblicitari su Facebook(ultimo dato a destra). Davvero? 😮 Mi pare tantissimo, rispetto ai numeri che di solito si ottengono dall’advertising e dai commenti che di solito scambio in aula con i partecipanti ai corsi.
Per il resto invece mi ci trovo di più: tra numero di like messi mensilmente ai post (13), numero di post ricondivisi (1? Forse pensavo un po’ di più…) e commenti pubblicati (5).

5. Page reach medio delle pagine su Facebook

Page reach medio pagine Facebook, luglio 2019

Questa slide e la successiva sono forse quelle con i dati più interessanti (e ricercati…), anche se non è tutto chiaro.
Mediamente i post di una pagina raggiungono il 5,5% 😮 😮 😮 dei fan della pagina stessa (page likes) in modo organico, ossia senza fare advertising; e grazie all’advertising viene raggiunto mediamente il 28% degli stessi fan. Per lo meno io capisco così questa slide. Non mi è chiara invece, onestamente, la differenza tra il secondo e il terzo dato.

6. Engagement medio nelle pagine Facebook

Engagement medio nelle pagine Facebook, luglio 2019

Anche questo un dato interessante e che spesso mi viene chiesto: quale engagement dovrei raggiungere con i post della mia pagina? Dove engagement, ricordiamo, è l’insieme di tutte le azioni svolte dagli utenti a fronte di un post: mi piace (reazioni) + commenti + condivisioni + click su foto, link…
Ecco, da questa ricerca di We Are Social, risulta che il tasso medio di engagement è del 3,6%. Quindi il numero medio di persone che interagiscono con i post delle pagine aziendali Facebook è circa di 3,6 ogni 100 fan.
Naturalmente trattandosi di una media tra pagine molto diverse, è da considerare che pagine con numeri molto elevati di like (decine e centinaia di migliaia, e addirittura milioni) avranno tassi di engagement molto più bassi.
In generale, comunque, la slide ci ricorda che maggiore è l’interazione quando ci sono post con video (6,13% – sono anche i post più spinti da Facebook) e post con foto (4,49%). Si conferma cioè che aggiungere una foto o un video quando si pubblica post è importante ed efficace.

 

Questa infine è la presentazione totale del report, pubblicata su Slideshare:

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Social media map 2019

Social media mapAssieme al report Digital di WeAreSocial, la social media map di Overdrive è l’altro appuntamento fisso dei primi mesi dell’anno.

E’ una mappa (qui le versioni del 2018 e del 2017) che raccoglie una lista di ambienti e piattaforme social, suddivisi per tipologia (dalla condivisione foto al blogging, dalle piattaforme di pagamento a quelle di recensioni…) e che presenta link attivi nella versione pdf. E’ scaricabile gratuitamente dal loro sito.

Rispetto all’anno scorso, vedo in più la categoria AR/VR (augmented reality / virtual reality), oltre naturalmente a varie novità ed uscite dalla mappa (Google+ per dire non c’è più ovviamente).

Mi piace utilizzare questa mappa per scoprire cose e piattaforme nuove, che ancora non conosco.

…dovrò suggerire di aggiungere una nuova categoria “presentation tool”: con Prezi, Videoscribe, Doodly 😉

Social Media Map 2019 di Overdrive

Report digital 2019

E’ uscito qualche giorno fa il consueto e attesissimo (almeno da me!) aggiornamento annuale del report digital a cura di We Are Social e Hootsuite.

Come sempre ci sono un sacco di dati, utili per avere un quadro globale del settore digital nel mondo.
Internet, social media, uso di smartphone e tablet, e-commerce e m-commerce: ci sono davvero molti dati e grafici nel report globale (link a fine articolo sia al report globale che al report Italia).

Come ho fatto anche gli anni scorsi, estraggo alcune slide qui di seguito (click su ciascuna immagine per ingrandire):

Utenti principali piattaforme social nel mondo
utenti social nel mondo 2019Facebook (2,2 miliardi di utenti) e Youtube (1,9 miliardi di utenti) come sempre al top dei social più utilizzati nel mondo. Instagram raggiunge il miliardo di utenti attivi al mese!

Siti web più visitati al mondo (secondo Similarweb)
Siti web più visitati al mondo (Similarweb)Anche qui non ci sono grandi sorprese né cambiamenti. Google è sempre al primo posto, Youtube (sempre famiglia Google) al secondo e Facebook al terzo.

Che si parli di siti web o di social, insomma, sempre Google e Facebook sono i due attori di riferimento.

App di messaggistica più usate nel mondo
app messaggistica più usate al mondoNon fosse che Whatsapp e FB messenger sono entrambe di Facebook, qui potremmo vedere un po’ più di varietà… 🙂
Rispetto all’anno scorso, mi pare di vedere più paesi in verde (ossia in cui l’app più usata è Whatsapp) e meno in azzurro (FB messenger)

Due slide su Facebook:

  • le pagine Facebook con il maggior numero di like (fan)
    Pagine Facebook con maggior numero di fanA parte la pagina di Facebook stesso, ai primi post tra le pagine Facebook con il maggior numero di fan troviamo due aziende – Samsung e Coca Cola – e due pagine legate al calcio (Cristiano Ronaldo e Real Madrid). Wow, non seguo nemmeno una di queste 20 pagine! 😀 😀
  • il reach organico medio delle pagine FacebookReach organico medio pagine FacebookTema sempre delicato e iper-ricercato. Da questa slide, il reach medio organico delle pagine aziendali in Facebook (ossia la percentuale di persone raggiunte da un post in modo organico, senza advertising) è del 6% 😮 😮
    E anzi, nelle note dice anche che le pagine con una fan base molto ampia possono avere percentuali di reach organico anche minori (poi uno si chiede perché l’advertising su Facebook sia diventato praticamente indispensabile…)

Utilizzo dell’e-commerce
utilizzo e-commerce per acquistiSecondo questa slide il 75% degli utenti Internet ha acquistato online almeno una volta nell’ultimo mese (anche in Italia la percentuale sarebbe del 75%). Mi sembra un po’ alta come percentuale, però…

Qualche slide specifica sull’Italia:

  • Quadro globale
    Quadro globale internet e social media in ItaliaSu circa 60 milioni di abitanti, gli utenti Internet sarebbero circa 54,8 milioni. E 35 milioni gli utenti attivi sui social.
  • Principali piattaforme social in Italia
    utenti piattaforme social medi in Italia 2019I dati sono espressi in percentuale sugli utenti Internet anziché in valori assoluti.
    Gli utenti Internet in Italia sono stimati in 54,8 milioni (slide precedente): quindi Youtube lo userebbero circa 47,7 milioni di persone in Italia e Facebook 44 milioni circa. In realtà, in altra slide Facebook parla di 31 milioni di utenti raggiungibili via adv… Mah.
  • siti web più visitati in Italia
    siti web più visitati in ItaliaToh guarda 🙂 Google e Facebook ai primi tre posti tra i siti web più visitati in Italia. Repubblica.it, da questa slide, è il primo sito italiano-italiano per numero di visite.
  • le parole più cercate su Google in Italia
    parole più cercate su Google in ItaliaMeteo è la parola più cercata su Google in Italia. E Google la quarta. Google?!? Qualcuno cerca Google su Google?

 

Vale la pena consultare sia la ricerca globale completa (scaricabile da slideshare qui) che il dettaglio sull’Italia (sempre su slideshare).

Sul sito di WeAreSocial c’è inoltre un articolo di presentazione della ricerca ► qui

Infine, per confronto, questo è il mio articolo sul report digital 2018 (cioè il report dell’anno scorso).

 

Dati aggiornati sull’utilizzo dei social network in Italia

dati social italia 2018In attesa del rapporto annuale di We Are Social (sempre molto utile e ricco di dati), qualche giorno fa è uscito l’Osservatorio sulle Comunicazioni a cura di AGCOM – l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, aggiornato a settembre 2018.

Tra i tanti dati del rapporto (su TV, quotidiani, telefonia fissa e mobile), c’è un pezzo anche dedicato ad Internet e all’utilizzo dei social in Italia.

Questa la tabella riassuntiva sull’utilizzo dei social in Italia a settembre 2018:

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018Senza grandi sorprese, il social più utilizzato in Italia è sempre Facebook, con 35,7 milioni di persone raggiunte, seguito da Instagram con oltre 22 milioni di utenti.
Al terzo posto LinkedIn, che si conferma essere il social professionale più importante.

Interessante anche il risultato di Pinterest che, pianino pianino, si sta affermando (a proposito, per chi è in zona Treviso: 27 febbraio, presso Ascom, tengo il corso su Pinterest 😎 ) e che ha superato Twitter per numero di utenti.

Rimangono poi Google+ (che chiuderà a breve, come annunciato recentemente da Google stessa), Tumblr (di cui aspetto però di vedere i dati aggiornati dopo dicembre 2018, per vedere se la scelta di rimuovere e vietare tutti contenuti per adulti è stata una scelta vincente o se ne decreterà il crollo…) e Snapchat, un po’ strangolata da Instagram/Whatsapp.

Questa invece è la tabella con i dati numerici (sempre presa dal rapporto AgCom):

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018La metto perché aiuta a vedere anche numericamente l’andamento nei diversi mesi (sì, si vedeva anche dalla prima tabella, ma mi pare che i numeri aiutino a capire meglio).
In particolare LinkedIn che in un anno (set 17 – set 18) è cresciuto di 5 milioni di utenti – una crescita di quasi il 50% ! -, negli ultimi mesi sembra essersi fermato. Vedremo se si conferma questa tendenza nei prossimi mesi o se ricomincierà a crescere: spazio ce n’è ancora molto e, dal mio punto di vista, se usato bene LinkedIn è molto efficace.

Il rapporto completo è liberamente scaricabile dal sito AGCOM alla pagina: https://www.agcom.it/visualizza-documento/afa1e285-b7e7-48e4-8900-fded71d34446

Ora aspettiamo il report digital 2019 di WeAreSocial!

 

Instagram e marketing: taggare i prodotti in un post Instagram

Taggare prodotti in post Instagram - shoppingInstagram è senza dubbio il social del momento. E sta sempre più spesso lanciando funzionalità rivolte alle aziende per fare marketing e quindi vendere.

Come sappiamo, al momento non è possibile inserire link attivi nelle didascalia delle immagini (ossia, posso pure scrivere “vai al sito http://www.nomedelmiosito.ecc ” nella didascalia, ma quel link non sarà cliccabile).
Quindi dal normale post in Instagram non posso portare, con un click, le persone a visitare un sito web o un e-shop. (ed è per quello che è importante mettere il link al sito web nella bio, perché lì invece i link funzionano…)

Quello che però si può fare è taggare un prodotto in una foto e linkarlo direttamente alla pagina online dove è possibile acquistarlo.
Oh, ed è gratuito farlo. Non c’entra con l’advertising a pagamento.

Va bene, va bene, capito, andiamo al sodo: come si fa a taggare i prodotti in una foto su Instagram e linkarli all’e-shop o al sito web aziendale?

Anzitutto, ci sono alcuni requisiti necessari per poterlo fare. E’ necessario:

  • avere un account Instagram di tipo business (con l’account personale non si può fare)
  • Instagram deve avere approvato la funzione shopping per l’account (da quando si crea l’account business o si passa da account personale ad aziendale, per avere questa “approvazione” possono volerci qualche ora o… anche 15-20 giorni – lo dico per esperienza diretta con un mio cliente…)
  • avere una pagina aziendale in Facebook
  • avere creato la vetrina nella pagina aziendale Facebook
  • avere collegato la pagina aziendale in Facebook con l’account Instagram nel quale vogliamo usare la funzione shopping
  • caricare nella vetrina della pagina aziendale Facebook i prodotti che vogliamo taggare nei post Instagram (sì, rileggete pure due o tre volte questo punto, ma è così: i prodotti da taggare in Instagram devono prima essere inseriti nella vetrina della pagina aziendale in Facebook)

Fatto? 😉

A questo punto, quando rispettiamo tutti questi requisiti, possiamo iniziare a taggare i prodotti nei post su Instagram. Come si fa?

  • iniziamo normalmente la creazione di un nuovo post Instagram (che sia immagine scattata al momento, o immagine presa da Galleria)
  • procediamo con l’applicazione dei filtri, se vogliamo
  • quando arriviamo alla schermata in cui inseriamo la didascalia della foto, sotto il box in cui scrivere la didascalia, dovremmo notare due altri riquadri, uno dei quali è appunto “tagga i prodotti
  • clicchiamo su “tagga i prodotti”
  • nella schermata successiva tocchiamo (tap) l’immagine nel punto in cui vogliamo taggare il prodotto (è possibile aggiungere fino a 5 tag – prodotti diversi in ogni singola immagine)
  • nell’ulteriore schermata scegliamo dall’elenco dei prodotti che abbiamo inserito nella vetrina della pagina aziendale in Facebook quello che vogliamo taggare in quel punto di quell’immagine
  • ripetiamo l’operazione “scegli punto dell’immagine -> scegli prodotto da taggare”, se vogliamo aggiungerne altri
  • alla fine clicchiamo sul segno di spunta in alto a destra per tornare alla schermata di inserimento didascalia della foto
  • clicchiamo “pubblica” quando siamo a posto. I prodotti saranno taggati nell’immagine e quando le persone cliccheranno sull’immagine e sui tag saranno portati prima all’anteprima del prodotto e quindi al link esterno.

Yeah. Fatta!
Ora, ogni volta che creiamo un nuovo post Instagram possiamo taggare i prodotti nella foto. Naturalmente non siamo obbligati a farlo: lo faremo quando ha senso.

 

Cosa può non funzionare: 😥

  • non vedo il box “tagga i prodotti”: significa che non sono rispettati i requisiti che scrivevo sopra. Ossia: l’account non è business, o non è stato approvato per la funzione shopping, o non è collegato ad una pagina aziendale Facebook o non c’è una vetrina nella pagina Facebook
  • vedo il “tagga i prodotti” ma nella schermata successiva non mi fa selezionare la vetrina della pagina Facebook: eh… qualcosa nel collegamento Instagram <-> Facebook non ha funzionato correttamente. Non ho una soluzione sicura: si può provare a scollegare e ricollegare pagina FB e account IG, cancellare e ricreare la vetrina nella pagina FB, aspettare un po’ e vedere se ritorna a funzionare…
  • vedo la vetrina corretta, ma non il prodotto che voglio taggare, eppure sono certo di averlo inserito in vetrina della pagina FB: potrebbe essere che il prodotto sia ancora “in elaborazione” nella vetrina della pagina Facebook (ossia non ancora approvato da Facebook). Si può solo aspettare l’approvazione, o provare a toglierlo e reinserirlo nella vetrina della pagina Facebook.

 

Domande? Serve una mano a gestire Instagram e gli altri social per la vostra azienda? Contattatemi!

 

Quanti social ci sono nel mondo?

Quando faccio docenza in aula o collaboro in azienda, mi piace usare questa immagine per spiegare quanto articolato sia il mondo dei social. Non esistono solo Facebook o Instagram!

 

Conversation prism: quanti social ci sono nel mondo?

(L’immagine, non è mia: è pubblicata su conversationprism.com ed è creata da Brian Solis e JESS3).

Perché mi piace questa immagine?

Anche se non è più aggiornatissima (è di almeno un anno fa e si tratta di ambienti in costante e veloce evoluzione, vedi la recente chiusura di Google+) e nemmeno completa (mi pare di non vedere Tripadvisor, per dirne una), aiuta comunque a capire, in un unico colpo d’occhio, che Facebook è solo uno dei tanti ambienti social presenti sulla rete, seppure sia senza dubbio il più famoso (per la cronaca: Facebook è nello spicchio “social networks” in alto, ultimo spicchio azzurro prima di quelli verdi).

Allo stesso tempo, ci mostra quanti altri social esistono e come, a fianco di ambienti generalisti (di nuovo, tipico esempio Facebook, ma nel suo spicchio ci sono anche altri nomi, come VK), ce ne siano altri più mirati e/o dedicati a contenuti specifici. Ne cito solo alcuni, ma invito a cliccare sull’immagine per ingrandirla e scoprire nomi e ambienti:

– Eventbrite (in arancione, in basso a sinistra) per la gestione degli eventi
– Spotify (sempre arancione, in basso a sinistra, sopra eventi) in ambito musicale
– Whatsapp, Skype… (in alto a sinistra, in verdino-giallo), per la messaggistica
– Airbnb (in alto a sinistra, in verde) per il settore turistico
– Quora (in azzurro, in alto a destra) social di domande e risposte
e tanti altri.

E’ importante capire e conoscere questa varietà di ambienti, secondo me: ci ricorda che nei diversi contesti aziendali e commerciali non è detto che Facebook sia per forza il canale social migliore (o addirittura l’unico canale) da utilizzare. Le diverse tipologie di messaggio, di contenuto, di utenti target, ma anche la diversa localizzazione, possono rendere altri ambienti social altrettanto utili, o anzi, migliori e più adatti.
La scelta dei canali social su cui fare comunicazione e interagire con clienti attuali e potenziali quindi non è scontata, e assieme al classico Facebook va valutato se/quali altri ambienti social sono coerenti e adatti per il singolo caso.

Ecco: un’immagine come questa, aiuta ad avere un primo quadro del panorama social su internet, e a capire quanti strumenti il web ci mette a disposizione, che magari nemmeno conosciamo.

 

Alcuni flash dal SMMDayIT 2018

smmdayit2018 - Social Media Marketing Day 2018Come ormai da diversi anni, anche quest’anno ho partecipato al Social Media marketing Day (#SMMDayIT) a Milano.
3 giorni di lavori (anziché 1 come era stato nelle edizioni precedenti): molti temi, molti interventi, alcuni moolto interessanti, altri meno. Nell’insieme un sacco di spunti, idee, esperienze da cui imparare.

Non sto a fare un riepilogo completo di tutti gli interventi dei 3 giorni (per leggere dei report estesi potete guardare ad es. su algoritma.it e su insidemarketing.it), però riprendo alcune slide che mi sono rimaste impresse per vari motivi. Oh, sono slide fotografate dallo smartphone, quindi la qualità delle foto è quella che è 🙂 .

Dunque:

La gente va su Facebook per evitare di prendere decisioni       (Massimo Chieruzzi, AdEspresso)

Me la sono segnata perché: fa riflettere. Il corollario del relatore era che per decidere la gente va su Google, fondamentalmente; mentre su Facebook si va per passare del tempo, per cazzeggiare, e quindi con attenzione all’acquisto molto, molto minore.

 

(Emilio Bianchi, Senaf)

Me la sono segnata perché: riassume perfettamente e molto velocemente il rapporto tra aspettative e soddisfazione (anche se, secondo me, dovrebbe essere S=E/A).
La soddisfazione (dopo aver provato un prodotto, un servizio, o aver vissuto un’esperienza) dipende dalle aspettative che si avevano e dall’esperienza che si è vissuto.
Alte aspettative e pessima esperienza = minima soddisfazione; viceversa: basse aspettative e ottima esperienza = alta soddisfazione.
Mi piaceva l’idea di una formula semplice che lega anche visivamente questi tre elementi.

 

(Sergio De Luca, ConfCommercio)

Me la sono segnata perché: mostra la composizione dei contenuti che visualizziamo sui social (in particolare Facebook). Solo una piccola parte sembra essere costituita da news, mentre il 70% sono contenuti creati da amici e famiglia (rimandando al concetto di prossimità che anche altri relatori hano ricordato)

 

Alle persone va dato ciò che deisderano dopo averlo provato(Giovanni Molaschi, RAI)

Me la sono segnata perché: esprime bene la necessità di lavorare sulle emozioni delle persone sui social. Quando si pubblica su Facebook occorre sì pensare a “cosa vorranno leggere i fan della mia pagina”, ma ancora di più a “come si sentiranno dopo aver letto quello che sto pubblicando”. Beh, mi piace come sintesi.

 

La SEO non è la soluzione ad ogni male(Marco Maltraversi, MBSummit)

Me la sono segnata perché: riassume alcuni tratti chiave della SEO e evidenzia come la SEO non sia un giochino o una magia, ma richieda tempo, competenza e “onestà” (inutile cercare di fregare Google!).

 

Rapporto tra vendite in negozio e vendite online(Daniele Antidormi, DoveConviene)

Me la sono segnata perché: riporta dati interessanti sul rapporto tra acquisti in negozio e acquisti online. Nonostante l’e-commerce sia in crescita, oggi ancora quasi il 90% degli acquisti avviene in negozio.

 

La regola del 3, neuromarketing(Mariano Diotto, IUSVE)

Me la sono segnata perché: il neuromarketing è molto intrigante e contiene implicitamente quel rischio di andare oltre il lecito e il moralmente accettabile che lo rende ancora più affascinante.
In particolare questa slide presenta esempi famosi di applicazione della “regola del 3” che aiuta a creare slogan che saranno più facilmente ricordati (manca: “Batte. Forte. Sempre.” che il relatore ha ricordato a voce). E’ una di quelle slide che fa dire “oh cavolo, è vero!”.
…devo decisamente fare un corso di neuromarketing !

 

Real time marketing - Alitalia vs Norwegian, portata del post(Andrea La Corte, Alitalia)

Me la sono segnata perché: ok, lo scambio di post Norwegian/Alitalia quando Brad Pitt e Angelina Jolie si erano lasciati è famoso; sia il primo post di Norwegian, sia la risposta di Alitalia. Ma mi mancava di sapere qual era stata la portata del post di Alitalia, com’era andato. Ecco qui la risposta.

 

Naturalmente al Social Media Marketing Day ci sono state molte altre cose interessanti: questi sono solo alcuni piccoli spunti!

 

Il report Digital 2018

Puntuale e ricco di informazioni e dati come sempre, è stato pubblicato il report “Digital in 2018” da parte di We Are Social e HootSuite.

Per me ormai è un appuntamento fisso che aspetto all’inizio dell’anno: mi dà un quadro aggiornato con un sacco di dati sui temi sui quali lavoro e faccio docenza: internet, i social, il loro utilizzo, il mobile, l’e-commerce…

Senza riportarlo per intero (oltre al quadro globale a livello mondiale ci sono le schede dedicate a praticamente a tutti i Paesi del mondo, i link li riporto a fine articolo), estraggo qui solo alcune delle slide che hanno colpito di più la mia attenzione:

Utenti attivi nei principali social nel mondo
Facebook è arrivato a 2,1 miliardi di utenti attivi al mese 😯 e Instagram è il terzo social più utilizzato al mondo, dietro solo a Facebook e YouTube

Utenti dei diversi social - mondo

I siti web più visitati al mondo
Beh, poca sorpresa. Sia per Similarweb che per Alexa (le due fonti da cui sono state tratte le classifiche), il sito più visitato al mondo è google.com. Secondo e terzo sono Facebook e YouTube.
…curioso come al 6° posto, per Similarweb, ci sia xvideos.com… :mrgreen:

Ranking dei siti web più visitati al mondo

Utilizzo di ad blockers nel mondo
E’ la prima volta che vedo un’infografica completa su questo tema, che per tutti coloro che si occupano di advertising sul web in realtà spesso è cruciale

Utilizzo di ad blockers nel mondo

Utilizzo delle app di messaggistica nel mondo, per Paese
Qual è l’app di messaggistica utilizzata in ciascun Paese del mondo? In Italia è WhatsApp (ovviamente…e come in tutti gli altri paesi segnati in verde nella mappa qui sotto), in altri (tra cui USA, Francia, Australia…) è FB Messenger. Anche questo interessante da sapere!

App di messaggistica nel mondo

Hashtag, emoticon ed emoji più utilizzati in Instagram
Questa poi è curiosa. Non tanto per gli hashtag (quelli indicati nella slide sono così “banali/generici” che sono davvero poco utili da usare ormai), ma per le emoticon e le emoji più utilizzate. Curioso.

Hashtag ed emoji più utilizzati in Instagram

Panorama digital in Italia
Più di 43 milioni sono gli utenti che utilizzano Internet in Italia e 34 quelli che usano i social (57%): davvero una platea immensa e (per forza) variegata e trasversale.

Panorama digital in Italia 2018

Principali piattaforme social in Italia
A gennaio 2018, il social più utilizzato in Italia rimane in assoluto YouTube, seguito a ruota da Facebook e Instagram. In pratica Facebook in Italia ha circa 34 milioni di utenti e Instagram circa 16 milioni. Wow.

Principali social in Italia 2018

Il report completo dedicato all’Italia si può trovare qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-italia-in-2018

Il report “global” con i dati che riguardano tutto il mondo invece è qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-2018-global-overview-86860338

Infine sul sito di WeAreSocial c’è la presentazione del lavoro e una prima analisi dei dati emersi, qui: https://wearesocial.com/it/blog/2018/01/global-digital-report-2018

 

 

Visualizzare in ordine cronologico i post su LinkedIn

Visualizzare i post LinkedIn in ordine cronologicoDopo il completo restyling grafico di febbraio 2017, nella homepage di LinkedIn era scomparsa la possibilità di visualizzare i post di contatti e pagine in ordine cronologico (cioè a partire dal più recente) anziché in ordine di rilevanza.

Come in Facebook, infatti, in automatico anche in LinkedIn i post sono presentati secondo un ordine deciso dalla piattaforma. E se invece uno voleva vedere gli ultimi post scritti dagli altri, questo non era più possibile.

Ecco, finalmente hanno riattivato questa possibilità: sotto il box di pubblicazione di un nuovo contenuto e prima della lista dei post, nell’angolo a destra compare ora una tendina “Ordina per“.
Scegliamo “in alto” per lasciare l’ordine di rilevanza deciso da LinkedIn, scegliamo “recenti” per vedere prima gli ultimi post scritti dai nostri contatti e dalle pagine aziendali che seguiamo.

Post LinkedIn in ordine cronologico

Ottimo, era ora.
Peccato che, come in Facebook, se usciamo dalla pagina e ci ritorniamo l’ordinamento ritorna in automatico su “in alto” anche se avevamo prima scelto quello cronologico….

In ogni caso, rispetto a prima (prima del restyling intendo) è già un enorme passo avanti, visto che nel vecchio layout LinkedIn occorreva trovare i famigerati 3 puntini per cambiare l’ordine…

 

Il nuovo layout di LinkedIn: le mie impressioni

Da stamattina anche io vedo il nuovo layout di LinkedIn. Ecco le mie prime impressioni.

Homepage

LinkedIn homepage, nuovo layout 2017

  • molto diversa rispetto a prima in quanto a spazi e organizzazione della pagina: sulla sinistra ora c’è il collegamento al profilo; è praticamente vuota la colonna di destra (anzi, a che serve quello spazio se rimane vuoto? Solo per i box pubblicitari? Bah…)
  • anche la barra dei menu in alto è cambiata; mentre prima i link diretti erano: Profilo | Rete | Lavoro | Interessi più 3 icone piccole in alto a destra messaggi | notifiche| menu personale, ora messaggistica e notifiche sono parte del menu principale, non c’è più la voce interessi, sostituita da “altro”. Inoltre c’è un link diretto a Pubblicizza che prima richiedeva due click
  • negli aggiornamenti hanno molta più visibilità le immagini
  • non è possibile ordinare gli aggiornamenti che leggiamo in homepage in ordine cronologico. Sembra solo temporaneamente: https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/72139 (letto in data 17 feb 2017). Spero proprio che ripristinino questa possibilità: già nella versione precedente era molto nascosta, ma toglierla del tutto secondo me è un errore. No, no, no.
  • La pubblicazione di contenuti su Pulse rimane tuttora accessibile solo impostando LinkedIn in lingua inglese (perché poi?…)

Profilo

  • più visibilità al blocco iniziale ed in particolare alla foto e alla tagline (titolo)
  • il riepilogo (summary) è incluso nel box iniziale, mentre prima aveva il suo box dedicato. Mah. Tra l’altro ne mostra in automatico solo le prime due righe (quindi, nota: diventa fondamentale cosa scriviamo nelle prime due righe del riepilogo!)
  • visitando i profili di altre persone vengono mostrati subito (sotto il box iniziale) i collegamenti in comune (interessante) e le ultime attività di quella persona su LinkedIn (molto interessante anche questo)
  • nel proprio profilo, invece, sotto il box iniziale foto-titolo, c’è l’aggiornamento su chi ha visitato il profilo e quanti hanno visto l’ultimo aggiornamento (ottimo) e sotto ancora l’elenco dei propri ultimi aggiornamenti (molto utile e comodo anche questo)
  • delle esperienze lavorative in automatico vengono mostrati solo titolo, datore di lavoro e periodo, ma non la descrizione. Bah, la cosa più interessante è proprio la descrizione invece!
  • maggiore visibilità alle segnalazioni. Bene, a mio parere sono molto importanti
  • Pubblicazioni, lingue, certificazioni, progetti sono raccolti e “strizzati” in unico box “Traguardi”. Mah. Almeno alle lingue darei più visibilità.
  • sulla destra, rilievo è dato alle informazioni di contatto (siti web, mail…)

Altro

  • gruppi e offerte di lavoro: nessuna particolarità; sono ovviamente nel nuovo stile di homepage e profilo, ma non mi pare di vedere cambiamenti specifici particolari
  • messaggistica: era già cambiata da un po’, con uno stile che riprende quella di Facebook, molto più “chat”

Insomma: al solito ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi a questo nuovo layout e prenderci le misure per utilizzarlo al meglio. Al momento la mia prima reazione è stata “si stava meglio prima”, ma è la stessa cosa che si dice anche ogni volta che Facebook cambia qualcosa no?