Social e immagini: Instagram o Pinterest?

Instagram o PinterestInstagram e Pinterest sono oggi i due social più noti fra quelli dedicati alle immagini.

Obiettivamente, in Italia il primo – Instagram – è molto noto ed usato, mentre il secondo – Pinterest – è praticamente… sconosciuto.

Ma qual è la differenza tra Instagram e Pinterest? Mi servono entrambi? Perché dovrei usare Pinterest?

La tabella qui sotto riassume, secondo me, le differenze principali (non tutte le differenze, ma quelle principali che mi interessa evidenziare qui) tra i due e può aiutare a capire a cosa serve uno e a cosa serve l’altro:

Instagram Pinterest
emozione, istante raccolta di contenuti
contenuti in sequenza contenuti organizzati
vissuto, esperienza desiderio, aspirazione, sogno
(ieri), oggi ieri, oggi, domani
seguo qualcuno seguo qualcosa
contenuti a vita breve contenuti a vita lunga

Nota: la tabella originaria di questo confronto non è mia, ma l’ho modificata così tante volte nel tempo (la uso in aula quando parlo di visual social) che sinceramente non ricordo più da dove l’avevo presa all’inizio.

Instagram e Pinterest sono quindi due ambienti social molto diversi: complementari e non in alternativa l’uno all’altro. Infatti:

  • su Instagram racconto le cose mano a mano che succedono, che le vivo, nel momento in cui io voglio che tu le veda; su Pinterest raccolgo le immagini (nelle bacheche) relative ad un tema, e queste possono essere fruite e consultate anche a distanza di mesi o anni senza perdere di efficacia e significato
  • su Instagram racconto quello che mi succede, quello che faccio adesso, quello che posso (vorrei) venderti ora; su Pinterest pubblico contenuti e idee che tu potresti cercare e volere oggi, ma anche domani
  • su Instagram, di base, si seguono gli utenti (persone o aziende) per quello che sono; su Pinterest si seguono gli utenti per quello che pubblicano, per la tipologia di contenuti che condividono. In Instagram spesso è più importante “chi” seguo, in Pinterest è più rilevante “cosa” mi interessa, quali temi
  • su Instagram, anche per l’enorme flusso di nuove immagini pubblicate continuamente, le singole foto hanno vita breve: dopo poco tempo sono già state sommerse da una miriade di nuove immagini e sono scivolate in fondo al flusso; su Pinterest, grazie alle bacheche, in un attimo ritrovo anche immagini di anni fa, con una facilità molto maggiore. Le foto cioè hanno vita più lunga.

Vedendo la cosa da un altro punto di vista, i principali punti a favore di Instagram rispetto a Pinterest sono:

  • Instagramè molto più di moda oggi e ha molti più utenti di Pinterest
  • ha dietro Facebook e quindi ha una visibilità molto maggiore
  • permette azioni di advertising mirato a pagamento (su Pinterest l’advertising a pagamento è ancora solo a livello sperimentale)
  • è di più “veloce” utilizzo

 

Pinterest, dal canto suo, rispetto a Instagram ha alcuni vantaggi:

  • Pinterestogni immagine si porta automaticamente dietro il link della pagina web da cui è stata presa (e quindi porta più facilmente l’utente al sito web – in Instagram non funzionano i link inseriti nelle didascalie alle foto)
  • è molto più facile condividere e ricondividere (pinnare e ripinnare nello slang Pinterest) le immagini pubblicate da altri utenti (in Instagram non c’è un vero tasto “condividi”) e quindi anche le immagini che noi carichiamo circolano più facilmente e così vengono viste da chi non ci conosce
  • le immagini hanno vita utile molto più lunga, e il profilo diventa un portfolio più stabile di prodotti, servizi, idee…

In sintesi?
Secondo me, meritano di essere usati entrambi in una strategia corretta e completa di comunicazione aziendale online, perché si integrano a vicenda.

Tuttavia, oggi come oggi, se proprio uno mi mettesse davanti alla domanda secca “ne voglio usare solo UNO dei due, quale: Instagram o Pinterest?” (per questione di tempo da dedicarci, attenzione, risorse etc), allora al momento la risposta sarebbe Instagram. Quanto meno in Italia, dove Pinterest è appunto davvero ancora poco conosciuto.

 

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Le dimensioni ottimali delle immagini nei diversi social

guida alle dimensioni ottimali delle immagini nei socialQuando si inseriscono immagini nei diversi ambienti social, è opportuno che queste siano delle dimensioni giuste perché appaiano in modo ottimale: sia che si tratti di completare pagine/profili/account (ad esempio le dimensioni dell’immagine di copertina / cover image di una pagina Facebook), sia che si tratti di un’immagine inserita in un post.

Trovo interessante quindi l’infografica qui sotto, pubblicata su pixelwhizz.com, che riassume appunto le dimensioni che dovrebbero avere le immagini che carichiamo e usiamo nei principali social, in modo che appaiano al meglio.

In realtà, c’è un’aggiunta/precisazione da fare: in Facebook l’immagine di copertina viene visualizzata 828 x 315 su schermo pc (anche se dicono di caricarla 851pixel), mentre su smartphone diventa 640 x 360. Importante da sapere questo, per evitare che venga tagliata in modo indesiderato.

Per il resto, prendiamo nota. Info sempre utili da sapere per ottimizzare post e canali social.
…perlomeno fino alla prossima modifica delle dimensioni da parte dei social stessi! 🙂

dimensioni ottimali delle immagini nei social

Quali social media dovrebbe usare la mia azienda?

quali social media scelgo per la mia aziendaIn un post recente nel blog di Salesforce Canada, si parla della importanza di analizzare la propria audience per capire quali siano i social media più adatti per la propria azienda e la propria attività.
Quando come azienda si inizia a considerare di utilizzare i canali social, infatti, la domanda cruciale spesso è: quali social media uso? Quali sono più adatti, corretti, indicati per la mia azienda, per la mia attività?

Naturalmente sono molti i fattori da prendere in considerazione.
Anzitutto il settore di attività (dice il post di Salesforce: “un hotel dovrebbe decisamente usare Instagram, una banca probabilmente no“), le risorse a disposizione (in termini di persone da dedicare a seguire i diversi ambienti, di competenze possedute, di contenuti che si possono/vogliono pubblicare….), la presenza dei concorrenti (in quali social sono presenti), ma soprattutto è importante l’analisi della propria audience: con chi voglio parlare? Quali sono le caratteristiche del mio cliente attuale e potenziale? E quindi: quali canali social utilizza il mio target?

Come checklist delle caratteristiche da conoscere del proprio target, il post di Salesforce propone questa:

Caratteristiche demografiche del target - social media

Di tutti i punti presentati, reddito (yearly earnings) e location (città/campagna) non li trovo particolarmente interessanti qui da noi: forse nel caso dal Canada (il post è nel blog di Salesforce Canada) è diverso, e per chi si vuole rivolgere ad un pubblico USA/Canada diventa invece uno schema importante da seguire!
Trovo sicuramente importanti e validi anche qui da noi: età, genere, livello di scolarità, interessi specifici.
In ogni caso, una volta capita e analizzata la propria audience, si può passare a vagliare i differenti social per capire se e quali ci possono essere utili (o necessari) per comunicare con il nostro target.

Riporto a fine post l’infografica completa, e riassumo qui di seguito alcune considerazioni che aiutano ad analizzare i social media principali. Come al solito, i punti presentati nell’infografica sono comunque opinabili (in particolare, come accennavo prima, le considerazioni sulla fascia di reddito), però rimangono spunti interessanti da cui partire, e più in generale è fondamentale l’idea di dover analizzare gli ambienti social a partire dal tipo di audience cui miriamo. Non solo per capire quali ambienti social siano più utili nel nostro caso specifico, ma anche per capire quali social siano invece non utili, nell’ottica di ottimizzare (e non sprecare) le risorse a disposizione e di interagire con le persone “giuste” per noi.

  • Facebook: c’è chiunque (o quasi). Non significa che sia obbligatorio usare Facebook, ma che molto probabilmente troveremo la nostra audience desiderata anche in Facebook (magari meno fra i più giovani)
  • YouTube: spesso sottoutilizzato in molti settori, invece potenzialmente molto efficace nel raggiungere il pubblico; quasi fondamentale per musica, videogiochi, elettronica
  • Twitter: ottimo per condividere e dare visibilità a notizie e contenuti propri, ma soprattutto per creare dialoghi e interazione
  • LinkedIn: fondamentale soprattutto per il B2B; però si basa anzitutto sulla partecipazione e l’attività delle singole persone, più che dell’azienda in sè
  • Instagram: il social più in ascesa e il più diffuso tra i più giovani, utile per raccontare per singole immagini
  • Pinterest: utenza soprattutto femminile e ideale per tutte le attività “visive” (moda, viaggi, artigianato…); presentazione delle immagini molto più strutturata (bacheche) rispetto a Instagram
  • Tumblr: un po’ social media, un po’ blog. Funziona soprattutto per contenuti brevi, e registra un’alta attività di re-blogging, che può aiutare la diffusione dei contenuti.

Date un occhio all’infografica completa e all’articolo originale che contengono riflessioni anche su altri ambienti come Reddit, Imgur, Snapchat.

(clicca per ingrandire l’immagine)Which Social Media Sites Should Your Company Be On?

Com’è cambiato l’uso di Internet

Com'è cambiato l'uso di InternetAvete presente la classica infografica “cosa succede in un minuto su Internet?” ?

Tech Spartan ne ha pubblicata una di recente che mette a confronto cosa succedeva in un minuto su Internet nel 2013 con un minuto su Internet nel 2014. Eccola qui sotto (clicca sull’immagine per ingrandirla).

Sono infografiche interessanti perché ci aiutano a ricavare dati interessanti e a capire i trend di quello che sta succedendo in rete: se e come, quindi, stia cambiando l’uso di Internet.

Cosa notiamo, tra le altre cose?

  • un aumento di più dell’11% del numero globale di utenti che usano Internet
  • nonostante le voci di presunta crisi, aumenta anche il numero di login (quindi di accessi) a Facebook (quasi +30%)
  • l’aumento più notevole è relativo ai contenuti caricati su YouTube (quasi + 200%!)
  • la conferma dell’affermazione di Instagram (+76% di foto caricate ogni minuto)
  • l’aumento anche delle email inviate (che di quelli citati è sicuramente lo strumento più longevo e “storico”)

Cosa vi sembra?

In An Internet Minute – 2013 VS 2014
Created by Tech Spartan

Come creare post perfetti per i diversi social

come scrivere post perfetto socialPunto di partenza: non esiste il post perfetto valido per tutti gli ambienti social (purtroppo? 🙄 ). Ogni social ha il suo stile, le sue consuetudini, il suo “glossario”.

Però è possibile individuare alcune linee guida generali, e dare qualche indicazione su come scrivere post efficaci nei principali canali social (LinkedIn, blog, YouTube, Facebook, Twitter, Pinterest, Google+, Instagram, Vine, Tumblr). E’ quello che fa la (enorme ma molto utile) infografica che riporto qui sotto, creata da MyCleverAgency.

Contiene molti suggerimenti interessanti. Ne estraggo, qui di seguito, uno per ciascun social (quello che mi pare più rilevante), lasciandovi il piacere di leggere l’intera infografica (vi assicuro che ne vale la pena):

  • Blog: attenzione al titolo del post e al primo paragrafo
  • Facebook: includere un’immagine, spingere ad un’azione inserendo un link nel post
  • Google+: usare gli hashtag, usare immagini grandi e taggare altri utenti
  • LinkedIn: inserire un link nei post e tenere i post brevi, utili e mirati
  • Twitter: usare i link shortener, non consumare tutti i 140 caratteri, usare bene gli hashtag
  • YouTube: titolo, descrizione e keyword sono i 3 elementi principali per l’ottimizzazione dei video caricati
  • Pinterest: le immagini senza volti umani ottengono più repin, e sono preferibili immagini a colori a quelle in bianco e nero (mah…)
  • Instagram: descrizioni e hashtag sono importanti e vanno aggiunti a ciascuna immagine
  • Tumblr: il template scelto è importante, così come seguire altri utenti e ribloggare i post di altri per creare un vero effetto rete

Infine, in fondo all’infografica, segnalo la tabella che cerca di definire, ancora una volta, giorni e orari migliori per la pubblicazione nei diversi ambienti social.

Post perfetto nei social media - My Clever Agency

Statistiche social media 2014

Social Media 2014 Statistics - Business 2 Community

Dopo la social media map 2014, ecco un altro post di dati sui social 🙂

Business 2 Community ha pubblicato un’infografica che riassume alcuni dati dei principali ambienti social, aggiornati al 2014.
I social considerati sono nell’ordine: Facebook, Google+, Twitter, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Vine, Snapchat, YouTube e i Blog. Interessante l’entrata (per così dire) di Snapchat accanto agli altri ormai ampiamente noti e consolidati.

Non riesco a pubblicare l’infografica direttamente qui, perché l’hanno resa “interattiva” (cioè non è una classica immagine unica, e i dati sono cliccabili e twittabili), ma riprendo i dati principali evidenziati da Business 2 Community:

  • Il 75% dell’engagement su Facebook avviene nelle prime 5 ore
  • Il 53% dell’interazione tra utenti e brand su Google+ è di tono positivo
  • Il 44% degli utenti Twitter non ha mai twittato
  • L’84% degli utenti donne e il 50% degli utenti uomini su Pinterest sono utenti attivi
  • Ogni secondo si iscrivono a LinkedIn più di 2 nuovi utenti
  • Il 23% dei teenager considera Instagram il social network preferito
  • Su Vine vengono condivisi video soprattutto nei weekend
  • Ogni giorno su Snapchat vengono inviati 400 Milioni di snap
  • Il 40% del traffico su YouTube è mobile
  • Le aziende B2B che usano i blogs generano il 67% in più di leads

L’infografica completa di tutti i dati è a questa pagina:
http://www.business2community.com/infographics/social-media-2014-statistics-interactive-infographic-youve-waiting-0904588

 

 

Statistiche social media 2013

Riprendo da snid.eu un’infografica, che a loro volta hanno tratto da digitalbuzzblog.com

E’ una sintesi di alcuni dati dei principali social media riferiti al 2013.

Oltre al numero globale di utenti di ciascun social (numeri veramente elevati!), ci sono alcuni dati che mi sembra interessante evidenziare (peraltro diversi da quelli evidenziati da Digitalbuzz… vabbè, potenza delle infografiche!):

– il 75% dell’engagement di un post su Facebook avviene nelle prime 5 ore [e qui si aprono molte riflessioni: ogni quanto postare? ha senso postare qualcosa che si è già postato per ridargli visibilità o è un errore? come riuscire ad “allungare la vita” ad un post?]

– circa 20 milioni di account Twitter sono falsi [non credevo fossero così tanti, e però in fondo su oltre 500 milioni di utenti non sono che circa il 4% degli utenti totali]

– su Google+ i post che registrano il maggior engagement sono quelli con gif animate [interessante il concetto di gif animate! …che su Facebook non funzionano]

– ci sono un milione e mezzo di gruppi e più di 3 milioni di pagine aziendali in LinkedIn [eppure, soprattutto le pagine aziendali, sono ancora poco conosciute e non sufficientemente sfruttate e valorizzate]

– ci sono già più di 16 miliardi di foto su Instagram [16 miliardi?!?]

– più del 69% degli utenti su Pinterest sono di sesso femminile (mentre, all’opposto il 67% di utenti di Google+ sono uomini) [dato molto interessante in termini di targetizzazione efficace di un messaggio, di una campagna]

– circa il 46% degli utenti web si affida ai social media quando effettua acquisti [ecco, basterebbe questo per spiegare perché i canali social sono al tempo stesso fondamentali e critici da gestire: di qualunque azienda, organizzazione o iniziativa si tratti!]

Ma ecco l’infografica:

Social media 2013 statistics