In un minuto su Internet 2018

Post molto estivo, da ombrellone quasi…

Cosa succede su Internet in un minuto?
Come sempre, parlando di dati numerici che riguardano Internet, questi vanno presi un po’ con le pinze: come indicazioni di massima, più che come informazioni puntuali ed esatte.
Rimane comunque interessante (almeno per me) immaginare cosa succede in un minuto su Internet: quante “cose” si fanno, quanti post, quante interazioni, quante foto e video vengono condivisi e pubblicati… Anche solo per avere una scala di riferimento, un’idea generale.

Di recente è uscita la versione 2018 di questo “cosa accade in un minuto su Internet” (l’immagine qui sotto è tratta da digitalinformationworld.com). A fianco, l’analoga infografica riferita al 2017 che ho recuperato da qui, così da fare un confronto tra le due (click per ingrandire):

 

Vediamo un po’.
Tutti i numeri sono in aumento e alcuni non sono confrontabili perché appaiono solo in una delle due immagini (ad es. i messaggi in Whatsapp). A parte questo noto che:

  • sono aumentate le persone che si collegano ogni minuto a Facebook (ma non dovrebbe essere in crisi?)
  • sono aumentati anche i messaggi di testo (davvero? Questo mi sorprende)
  • esplosi letteralmente i numeri di Netflix, quasi quadruplicate il numero di ore viste ogni minuto
  • nonostante tutto, aumentano anche i tweet inviati per minuto (nel senso che anche Twitter sembrerebbe non passarsela bene, e invece…)
  • incredibili (nel senso di wow!) i numeri generati da Google e YouTube, che si confermano, se c’era bisogno, protagonisti assoluti rispettivamente per ricerche e video, con numeri anche qui in crescita

Chissà come saranno questi numeri fra un anno. Se ci saranno nuove mode e protagonisti del web oppure si confermeranno ancora un volta quelli di oggi!

E ora via a pubblicare qualcosa sui social, che se no scendono i numeri! 😆 (…e poi via in spiaggia!)

 

 

Annunci

Il report Digital 2018

Puntuale e ricco di informazioni e dati come sempre, è stato pubblicato il report “Digital in 2018” da parte di We Are Social e HootSuite.

Per me ormai è un appuntamento fisso che aspetto all’inizio dell’anno: mi dà un quadro aggiornato con un sacco di dati sui temi sui quali lavoro e faccio docenza: internet, i social, il loro utilizzo, il mobile, l’e-commerce…

Senza riportarlo per intero (oltre al quadro globale a livello mondiale ci sono le schede dedicate a praticamente a tutti i Paesi del mondo, i link li riporto a fine articolo), estraggo qui solo alcune delle slide che hanno colpito di più la mia attenzione:

Utenti attivi nei principali social nel mondo
Facebook è arrivato a 2,1 miliardi di utenti attivi al mese 😯 e Instagram è il terzo social più utilizzato al mondo, dietro solo a Facebook e YouTube

Utenti dei diversi social - mondo

I siti web più visitati al mondo
Beh, poca sorpresa. Sia per Similarweb che per Alexa (le due fonti da cui sono state tratte le classifiche), il sito più visitato al mondo è google.com. Secondo e terzo sono Facebook e YouTube.
…curioso come al 6° posto, per Similarweb, ci sia xvideos.com… :mrgreen:

Ranking dei siti web più visitati al mondo

Utilizzo di ad blockers nel mondo
E’ la prima volta che vedo un’infografica completa su questo tema, che per tutti coloro che si occupano di advertising sul web in realtà spesso è cruciale

Utilizzo di ad blockers nel mondo

Utilizzo delle app di messaggistica nel mondo, per Paese
Qual è l’app di messaggistica utilizzata in ciascun Paese del mondo? In Italia è WhatsApp (ovviamente…e come in tutti gli altri paesi segnati in verde nella mappa qui sotto), in altri (tra cui USA, Francia, Australia…) è FB Messenger. Anche questo interessante da sapere!

App di messaggistica nel mondo

Hashtag, emoticon ed emoji più utilizzati in Instagram
Questa poi è curiosa. Non tanto per gli hashtag (quelli indicati nella slide sono così “banali/generici” che sono davvero poco utili da usare ormai), ma per le emoticon e le emoji più utilizzate. Curioso.

Hashtag ed emoji più utilizzati in Instagram

Panorama digital in Italia
Più di 43 milioni sono gli utenti che utilizzano Internet in Italia e 34 quelli che usano i social (57%): davvero una platea immensa e (per forza) variegata e trasversale.

Panorama digital in Italia 2018

Principali piattaforme social in Italia
A gennaio 2018, il social più utilizzato in Italia rimane in assoluto YouTube, seguito a ruota da Facebook e Instagram. In pratica Facebook in Italia ha circa 34 milioni di utenti e Instagram circa 16 milioni. Wow.

Principali social in Italia 2018

Il report completo dedicato all’Italia si può trovare qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-italia-in-2018

Il report “global” con i dati che riguardano tutto il mondo invece è qui: https://www.slideshare.net/wearesocial/digital-in-2018-global-overview-86860338

Infine sul sito di WeAreSocial c’è la presentazione del lavoro e una prima analisi dei dati emersi, qui: https://wearesocial.com/it/blog/2018/01/global-digital-report-2018

 

 

Il panorama digital nel mondo e in Italia, gennaio 2017

Dopo la social media map 2017 di Overdrive, è uscito il periodico rapporto sullo stato del digital nel mondo di WeAreSocial (quest’anno in collaborazione con Hootsuite), aggiornato a gennaio 2017.

Una miniera di dati. Per farsi un’idea più precisa della situazione e per capire come sta evolvendo.
Cercate dati sull’andamento e sull’utilizzo di Internet, dei social, dell’e-commerce, in Italia e nel mondo? Ecco, questa è la presentazione giusta.

Alla pagina http://www.slideshare.net/wearesocialsg/presentations c’è l’elenco di tutte le presentazioni di WeAreSocial.
Oltre alla overview globale, ci sono anche quelle di dettaglio, suddivise per macroaree (Nord America, Sud America, Nord Europa, Sud Europa, etc…) all’interno delle quali ci sono i dettagli per ogni nazione: l’Italia si trova all’interno di Southern Europe dalla slide 72 (ci sono anche i dettagli di San Marino – da slide 139, wow!).

 

Non sto a riprendere tutti i dati: sono veramente una marea; estraggo però alcune slide e numeri (il commento di WeAreSocial è alla pagina http://wearesocial.com/it/blog/2017/01/digital-in-2017-in-italia-e-nel-mondo):

  • utenti Internet in Italia: oltre 39milioni, l’anno scorso erano 37,6
    Italia, dati utenti Internet gennaio 2017
  • frequenza di accesso a Internet in Italia: l’86% di chi usa Internet lo fa ogni giorno
    Italia, frequenza accesso a Internet, gennaio 2017
  • utenti Facebook in Italia: 31milioni (28milioni a gennaio 2016)
    Italia, utenti Facebook, gennaio 2017
  • in generale nel mondo: utenti Facebook 1,871 miliardi
    Dati utenti social media nel mondo, gennaio 2017

Digital, Internet, social e mobile – gennaio 2016

Dati digital mondo, italia 2016Aggiornamento a gennaio 2016 per il report di WeAreSocial ricchissimo di dati su internet, social media, digital, e-commerce e mobile nel mondo.
Include sia una parte dedicata al mondo in generale, sia gli approfondimenti riferiti a 30 paesi (dall’Argentina al Vietnam).

Rimando alla lettura globale del documento pubblicato su slideshare e da lì scaricabile gratuitamente.
Lo inserisco comunque anche qui:

Sul sito di WeAreSocial c’è un’analisi estesa dei principali dati emersi.
Io estraggo qui alcune slide che ritengo particolarmente interessanti: 2 riferite al mondo intero e 2 invece riferite all’Italia.

  • percentuale di penetrazione di Internet nei principali paesi (ossia la percentuale di popolazione che utilizza Internet in ciascuna nazione). In Italia siamo al 63%.
    Utilizzo di Internet per paese
  • numeri di utenti attivi nelle principali piattaforme.
    Facebook ha superato il miliardo e mezzo di utenti attivi. Rispetto all’anno scorso (vedi slide 28 in questo mio post dell’anno scorso) in crescita oltre a Facebook: Whatsapp, Tumblr e Instagram. Compaiono LinkedIn e Pinterest, mentre non compare il dato di Google+ (ahia…)
    numero utenti attivi per piattaforma social
  • dati globali riferiti all’Italia.
    Rispetto all’anno scorso sono aumentati di circa un milione gli utenti Internet, stabile il numero di utenti su Facebook (28 milioni), in aumento il numero di persone che accede ai social da mobile.
    Quadro digital, internet, social, mobile in Italia
  • piattaforme social più utilizzate in Italia.
    Al primo posto ora c’è Facebook (l’anno scorso era Whatsapp). In forte aumento Instagram e LinkedIn.
    Utilizzo social in Italia 2016

Digital, Internet, social e mobile in Italia a gennaio 2015

Digital, social e mobile in Italia a gennaio 2015WeAreSocial ha appena pubblicato l’aggiornamento a gennaio 2015 del suo report periodico sullo stato del digitale, dell’utilizzo di Internet, dei social media e del mobile nel mondo.

Queste le slide pubblicate su slideshare (376 imperdibili slides!):

 

Qualche dato generale che vorrei evidenziare:

  • più di 3 miliardi di utenti Internet nel mondo (slide 6) con un aumento del 21% rispetto ad un anno fa (slide 7)
  • 584 milioni gli utenti Internet in Europa (slide 12), pari ad una percentuale del 70% della popolazione e più di 1 miliardo di utenze mobile
  • una media, a livello mondiale, di 4,4 ore al giorno passate su Internet da pc e portatili (slide 18)
  • il 62% delle connessioni a Internet avviene da pc/portatili (in netta diminuzione rispetto all’anno scorso) e il 31% da smartphone (in forte crescita – +39% – rispetto ad un anno fa) (slide 19)
  • quasi il 30% della popolazione mondiale ha almeno un account attivo in un social media (slide 24)
  • Facebook ha raggiunto i 1,366 miliardi di utenti (slide 28)

 

Da questo enorme bacino di utilissimi dati, inoltre, estraggo 4 slide che riguardano l’Italia (il dettaglio sull’Italia è nelle slide 165-175):

Dati uso Internet Italia gennaio 2015Su circa 61milioni di abitanti, sono 36,6 milioni gli utenti Internet e 28 milioni hanno almeno un account attivo sui social media. Più di 82 milioni sono le utenze mobile.

 

Uso di Internet in Italia gennaio 2015Gli utenti che usano Internet da smartphone e tablet sono quasi 26 milioni, pari al 43% della popolazione totale.

 

Uso social media Italia gennzio 201528 milioni sono gli utenti con almeno un account social, pari al 46% degli italiani, e di questi 22 milioni accedono da mobile.

 

Piattaforme social top in Italia gennaio 2015Facebook rimane ovviamente il social network più utilizzato, ma Whatsapp lo ha superato in termini di utenti attivi (anche se sono strumenti ben diversi e che quindi, almeno parzialmente, pescano utenti da bacini differenti). Twitter è il secondo social più utilizzato, seguito a brevissima distanza da Google+ (con tutti i dubbi che tuttora rimangono sul vero utilizzo di Google+ come social).

Infine qui: http://wearesocial.net/blog/2015/01/digital-social-mobile-worldwide-2015/ trovate la presentazione completa del report da parte di We Are Social.

 

 

Com’è cambiato l’uso di Internet

Com'è cambiato l'uso di InternetAvete presente la classica infografica “cosa succede in un minuto su Internet?” ?

Tech Spartan ne ha pubblicata una di recente che mette a confronto cosa succedeva in un minuto su Internet nel 2013 con un minuto su Internet nel 2014. Eccola qui sotto (clicca sull’immagine per ingrandirla).

Sono infografiche interessanti perché ci aiutano a ricavare dati interessanti e a capire i trend di quello che sta succedendo in rete: se e come, quindi, stia cambiando l’uso di Internet.

Cosa notiamo, tra le altre cose?

  • un aumento di più dell’11% del numero globale di utenti che usano Internet
  • nonostante le voci di presunta crisi, aumenta anche il numero di login (quindi di accessi) a Facebook (quasi +30%)
  • l’aumento più notevole è relativo ai contenuti caricati su YouTube (quasi + 200%!)
  • la conferma dell’affermazione di Instagram (+76% di foto caricate ogni minuto)
  • l’aumento anche delle email inviate (che di quelli citati è sicuramente lo strumento più longevo e “storico”)

Cosa vi sembra?

In An Internet Minute – 2013 VS 2014
Created by Tech Spartan

Potere della rete e demagogia digitale

Interessantissimo articolo oggi (17 giugno 2012) di Serena Danna, sull’inserto La Lettura del Corriere della Sera, dal titolo “Demagogia digitale“.

Ne riporto alcuni pezzi che mi hanno particolarmente colpito e fatto riflettere:

[…]L’idea di una democrazia digitale capace di liberare gli uomini dalle catene del potere è il trend topic degli ultimi anni […] Salvo poi scoprire che in Egitto solo il 10% della popolazione usa Facebook: percentuale che scende al 6% in Siria e al 3,74% in Libia[…]

[…]il web — più che dare potere ai cittadini — lo ha consegnato nelle mani delle tecno-élite: «Giornalisti, accademici impegnati, premi Nobel, giovani attivisti politici locali: loro — “i pochi” — rappresentano la porta di entrata per “i molti”, che non hanno gli incentivi, le risorse culturali o la volontà di informarsi quotidianamente[…]

Certo, è normale che ci siano persone più appassionate di una cosa (e quindi più attive) e altre meno: dallo sport alla politica, dal giardinaggio alla cucina, a Internet.
Ma come è già stato detto da molti più volte, il web allora è teoricamente in grado di dare (o ri-dare) il potere e la voce ai cittadini, ma non è detto che questo poi accada realmente. Anzi, per lo più non è così: emerge una tecno-élite (come la definisce l’articolo), non la società intera.

[…]Vaccari, che ha appena pubblicato il volume Politica online, mette in luce un altro aspetto controverso della e-democracy: l’informazione. Internet è sì una sorgente sterminata a cui tutti possono accedere, ma quanti utenti lo usano davvero per cercare notizie e approfondimenti riguardanti la politica? «Durante la campagna elettorale i cittadini italiani che hanno dichiarato di aver cercato informazioni politiche sono il 16%. Dopo di noi, solo la Spagna. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti, con il 45%».[…]

Ecco, il 16%. Non la totalità degli elettori e nemmeno la maggioranza: meno di 1 su 6!
Rimanendo a parlare di politica:

[…]Una ricerca a cura di Sara Bentivegna mostra che in Italia i parlamentari presenti online hanno come obiettivo principale la self promotion: su Facebook il 22,5% dei politici non ha mai postato sulla propria bacheca, il 28,7% non ha ricevuto commenti e — dato più grave — il 60% non ha mai risposto ai commenti. Rispondere, commentare, interagire sono i primi passi per rendere il rapporto con i cittadini davvero democratico. […]

Oggesù, davvero? Cioè nemmeno rispondere ai commenti? A parte una questione di (buona) educazione, dove sta la democrazia digitale?
E poi questa ottima riflessione:

[…]Chiosa Carlo Blengino, avvocato che si occupa di diritti e doveri online: «Un errore che fanno in molti è usare il web come megafono delle proprie idee e confonderlo con la democrazia diretta».[…]

E ancora, dallo stesso articolo:

[…]Chi crede che la democrazia digitale sia la soluzione a tutti i mali della politica trascura un aspetto fondamentale: i veri assenti nel dibattito politico online sono i moderati. Usano poco e male la rete, a differenza dei cittadini con idee più “radicali”, che trovano su Internet uno spazio per incontrarsi e organizzarsi.[…]

Non è forse così? Spesso le discussioni più affollate, i trend topic più seguiti e usati, non sono quelli dove si urla di più, ci sono le posizioni più estremiste (in positivo e in negativo), si litiga?
E quindi, specularmente, per emergere nel rumore della rete, occorre urlare, usare toni forti? …Quanto meno prendersela con qualcuno o qualcosa?

E però… come si fa ad attivare i moderati? Cosa manca? Cosa serve? …Oppure, filosoficamente, per loro stessa natura, i moderati non saranno mai veramente attivi e protagonisti in rete?

Ed infine:

[…]Certo, uno dei più grandi progetti di politica partecipativa di Obama — il portale aperto ai cittadini di petizioni online «We the People» — ha raccolto in 3 anni solo 36 petizioni e la più votata può contare su 101 mila voti. Vaccari lo spiega così: «La maggior parte degli elettori non ha e non vuole avere un’opinione su tutto: se chiediamo agli italiani cosa pensano del ddl sulla corruzione, quasi nessuno saprà risponderci. Seguire le dinamiche di governo non è come esprimersi sui diritti umani. I cittadini non hanno risorse né di tempo né cognitive per occuparsi delle politiche pubbliche, per questo delegano a esperti. Da questo punto di vista, Internet non ha cambiato nulla».[…]

Internet non ha cambiato nulla. Mi ha colpito questa conclusione.
Riportiamo Internet ad essere un mezzo: un mezzo potente, con potenzialità enormi, ma che da solo non cambia la società, la cultura, il pensiero, la democrazia e il suo esercizio.

…Oddio, come sono negativo oggi!?…

Gli effetti di Internet sul nostro cervello

Bellissima (e anche un po’ inquietante, diciamolo) questa infografica dal titolo “How Internet is ruining your brain” presa da Mashable :

The Internet Is Ruining Your Brain

In particolare mi ha colpito la “buona” notizia: google sta prendendo il posto dei nostri cervelli e la riflessione che ne fanno seguire sul fatto che ormai non teniamo più a mente le cose, i dati, i numeri (pensate ai numeri di telefono o… chesso… alle capitali degli stati del mondo!): molto più facile è cercarli su google e se dopo 10 minuti ci servono di nuovo li ri-cerchiamo di nuovo su google…

Lasciamo poi stare dove dice che gli utenti assidui di Internet (heavy internet users) hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di essere depressi (ora clicco su pubblica e poi chiudo internet e pc eh? sia chiaro! 😉 )

Gosh!

Cosa succede su Internet in un minuto?

In un minuto su Internet:

– vengono spedite più di 204 milioni di email
– Amazon incassa dalle vendite circa 83.000 dollari
– su Flickr vengono viste più di 20 milioni di foto e 3.000 ne vengono caricate
– vengono visualizzate almeno 6.000.000 di pagine su Facebook in tutto il mondo
– più di 61.000 ore di musica vengono ascoltate su Pandora
– più di 1.300.000 video clip vengono visti su Youtube

Che numeri!
(tratto da http://scoop.intel.com/what-happens-in-an-internet-minute/ via http://webeconoscenza.net/2012/04/07/dammi-solo-un-minuto/)

What Happens in an Internet Minute? - Intel Scoop Inside

Ma di più Google o di più Facebook?

Image: Salvatore Vuono / FreeDigitalPhotos.netRapida riflessione: qualche giorno fa è uscita la notizia che il termine più ricercato (per lo meno in Italia) su Google nel 2010 è stato “Facebook” (http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2010/regions/it.html).

Questo è sicuramente indice dell’esterma popolarità raggiunta da Facebook, ma… la si può leggere anche come conferma della supremazia e del primato di Google, proprio rispetto a Facebook.

Sì perché ci dice che, comunque, la gente usa Google prima di andare su Facebook, usa Google per andare su Facebook: pigrizia se vogliamo (come quando per andare sul sito del Corriere della Sera – per dire – anziché digitare direttamente http://www.corriere.it, si va su Google, si cerca “Corriere” e poi si clicca sul risultato della ricerca), ma resta il fatto che Google rimane la porta di entrata a Internet, a tutto Internet, Facebook incluso. Non trovate?