3 funzioni avanzate di Prezi che forse non conoscevi, 2/3: raggruppare insieme più oggetti

come raggruppare insieme elementi in preziSecondo post della serie “funzioni avanzate di Prezi“: raggruppare insieme più oggetti all’interno di una presentazione.

Come in PowerPoint e in altri software di grafica, anche in Prezi è possibile raggruppare più oggetti in modo da gestirli unitariamente. Ad esempio potremmo avere bisogno di:

  • spostare più oggetti insieme, mantenendone invariato il rapporto, gli spazi e le relazioni tra loro
  • far apparire, con un’animazione fade-in, più oggetti in un unico click
  • ingrandire o rimpicciolire un insieme di oggetti, mantenendo le proporzioni

Per raggruppare gli oggetti in Prezi (e con oggetti intendo qualunque elemento che abbiamo inserito in una presentazione: testo, immagini, video, frecce, linee, elementi e simboli grafici, cornici….), abbiamo due strade:

  1. selezionare il primo elemento da raggruppare e poi cliccare sugli altri tenendo premuto il tasto SHIFT o CTRL (uno o l’altro, è indifferente)
  2. disegnare sopra l’insieme degli oggetti da raggruppare un riquadro di selezione che li contenga tutti

Vediamo con qualche immagine esplicativa le due possibilità.
Supponiamo di voler unire in un unico gruppo i 3 elementi nell’immagine qui sotto: il rettangolo rosso, la linea curva, la scritta “elemento da raggruppare”:

Esempio raggruppa oggetti in Prezi

Metodo 1: selezione ad uno ad uno degli oggetti

  1. Faccio click sul rettangolo rosso
  2. Tenendo premuto il tasto SHIFT, faccio click sulla linea curva
  3. Come si vede, cambia il riquadro di selezione, che ora include i due elementi
  4. Tenendo premuto il tasto SHIFT, clicco sul box di testo
  5. Di nuovo, cambia il riquadro di selezione, a conferma che sta considerando i 3 elementi
  6. Clicco su “Raggruppa”: da adesso i 3 elementi risultano uniti in un unico gruppo. Per separarli, basta cliccare su “Separa”

Clicca sulle immagini qui sotto per ingrandire

 

Metodo 2: riquadro di selezione sopra gli elementi da unire

Più rapido del primo, ma funziona solo se gli elementi sono vicini fra loro e se in mezzo non c’è qualcosa da “saltare”:

  1. Mi porto con il puntatore nell’angolo in alto a sinistra, subito fuori dagli elementi che voglio raggruppare
  2. Con il tasto SHIFT premuto, clicco e, tenendo premuto il tasto del mouse, trascino verso l’angolo in basso a destra, disegnando un riquadro sopra agli elementi che voglio unire
  3. Clicco su “Raggruppa”

Clicca per ingrandire le immagini:

Tutto chiaro? Sembra complicato, ma se provate, vedrete che in realtà è abbastanza semplice.
E comunque, se serve aiuto con Prezi, scrivetemi!

 

5 rapidi consigli per usare meglio LinkedIn

Logo LinkedInVisto che si sta avvicinando il periodo delle vacanze (?), è un buon momento per mettere le mani alla propria presenza su LinkedIn e capire come usare e come sfruttare al meglio questo social network per la propria carriera e il proprio lavoro.

Sono molti i consigli che si possono dare; io mi concentro su 5 punti chiave:

1. Completa il tuo profilo e tienilo aggiornato
Il profilo è ciò che ci descrive, è dove presentiamo noi stessi. Più il profilo è completo (foto, esperienze lavorative, formazione, competenze, lingue…), più diamo un quadro migliore di noi a chi visita il nostro profilo (per caso o perché ci ha cercato).
Se invece il profilo è solo abbozzato (manca la foto, c’è solo il nome dell’ultima società / datore di lavoro ma non la descrizione di cosa abbiamo fatto…), diamo anzitutto l’impressione che non ci interessi veramente essere su LinkedIn, ed inoltre non spieghiamo davvero chi siamo.
…e naturalmente il profilo va tenuto aggiornato, altrimenti perde di efficacia e finisce per essere non veritiero e quindi inutile!

2. Sfrutta bene foto, titolo e riepilogo nel profilo
Proviamo ad aprire il profilo di un qualunque utente LinkedIn (questo è il mio per esempio: it.linkedin.com/in/lorenzoamadei/it): cosa vediamo subito a video, senza scrollare la pagina? Foto, informazioni di base e il box “riepilogo”.
Quindi se vogliamo convincere chi arriva al nostro profilo ad andare avanti, a scrollare e ad “imparare tutto di noi”, dobbiamo convincerlo con la prima schermata: foto, titolo e riepilogo appunto.
Qualche indicazione utile:
Foto: Foto seria. Niente foto con fidanzate, animali, paesaggi caraibici (a meno che non ci proponiamo come animatori di villaggio vacanze, per dire). Diciamo la foto da carta di identità, o la foto da cv (attenzione, foto seria, non “musona” !)
Titolo: Una brevissima frase, uno slogan, che descriva cosa facciamo / chi siamo o cosa vorremmo fare e diventare
Riepilogo: E’ l’unico box veramente libero del profilo, dove possiamo scrivere quello che vogliamo; quindi sfruttiamolo bene per presentarci rapidamente, con parole nostre, e per convincere chi sta visualizzando il nostro profilo a leggere di più di noi e (magari) a contattarci. E’ un po’ quello che diremmo ad un colloquio rispondendo alla domanda “Mi parli un po’ di lei”.

3. Pubblica, sii attivo
Creare il profilo su LinkedIn e poi non fare nulla, rimanere in attesa che qualcuno ci scopra e ci contatti, …non funziona.
Ci sono più di 300 milioni di utenti su LinkedIn, quindi perché uno dovrebbe notare proprio noi in mezzo a tutti gli altri? Occorre essere attivi, farci notare, far vedere che esistiamo e che “valiamo la pena”.
Cosa, dove e quanto pubblicare?
Dove: nello stato (un po’ come in Facebook), nei gruppi, commentando le notizie in Pulse…
Cosa: cosa stiamo facendo, notizie dal proprio settore professionale, link, articoli e news trovati in rete, post da Pulse…  Tutto ciò che può far capire che siamo attivi e attenti ad un tema / settore.
Quanto: non c’è un vero limite. Un’indicazione potrebbe essere quella contenuta nella tabella di quest’altro post di un paio di mesi fa: tra 2 e 5 aggiornamenti alla settimana (io direi in realtà fino a 10 alla settimana, ma non è un limite massimo perentorio). Per iniziare (all’inizio è sempre più difficile, anche solo per prenderci mano), io direi di puntare ad almeno un post alla settimana.

4. Sfrutta Pulse
Pulse (https://www.linkedin.com/pulse/) è una sorta di area di microblogging all’interno di LinkedIn, dove vengono postati, da molti autori, articoli sui temi più diversi.
Usare Pulse (dalla homepage di LinkedIn, click su Interessi > Pulse) è utile ed importante per:
imparare dagli autori e dai post pubblicati
– avere contenuti interessanti da pubblicare e condividere
farsi notare dagli altri utenti di LinkedIn partecipando alle discussioni che si sviluppano sotto i post

5. Interagisci (anche solo con like e commenti) nei post degli altri
Per due motivi:
– non sempre abbiamo o troviamo qualcosa di interessante e nuovo da pubblicare (e mettere un “consiglia” è il modo più veloce di essere attivi in Linkedin)
– per non essere di quelli che si limitano a pubblicare senza considerare quello che scrivono gli altri. LinkedIn non è una bacheca pubblicitaria, è un social network: l’interazione con gli altri utenti è essenziale. Ignorare gli altri utenti “non fa bello”, anzi: è proprio sbagliato.

 

 

LinkedIn non è solo la pagina del proprio profilo personale

Logo LinkedInLinkedIn ha ormai un posto stabile tra i social network di eccellenza. Tuttavia, mi accorgo che, parlando con persone che lo usano da poco e con aziende che cercano di capirne l’utilità, spesso si fa quasi un’equivalenza:

LinkedIn = curriculum vitae (profilo professionale) + rete di contatti

Questo è sicuramente il punto di partenza e il suo nucleo centrale, ma LinkedIn offre anche altri strumenti, altrettanto utili e interessanti, che però sembrano essere meno conosciuti.
Vediamo i principali:

Gruppi (http://www.linkedin.com/groupsDirectory)
Su LinkedIn ci sono migliaia e migliaia di gruppi dedicati ai temi più diversi: alcuni molto focalizzati e con discussioni e scambi interessanti e professionali, altri che invece… tendono a essere invasi da autopromozione al limite dello spam… In ogni caso, i gruppi in LinkedIn sono un bacino di informazioni, contatti e opinioni veramente ricco, utili sia per il proprio aggiornamento che per creare network. Vale sicuramente la pena utilizzarli.

Eventi (troviamo Eventi nella barra in alto, sotto la voce “altro”)
In automatico LinkedIn ci suggerisce gli eventi che potrebbero interessarci in base al nostro profilo, ma è anche possibile cercarli per parola chiave.
Inoltre è anche possibile inserire gratuitamente i propri eventi (seminari, convegni, corsi… che stiamo organizzando ad esempio) per poterli poi facilmente promuovere, condividendoli in LinkedIn (anche nei gruppi), su Twitter o su Facebook. L’area “eventi” su LinkedIn è solo in inglese, ma è assolutamente intuitiva da usare anche per chi non conosce la lingua e, ovviamente, i contenuti si possono inserire in italiano! Una lista di tutti gli eventi inseriti è all’indirizzo http://events.linkedin.com/

Pagine aziendali (http://www.linkedin.com/companies)
Delle pagine aziendali e della loro utilità avevo già parlato in un post precedente: sono fatte piuttosto bene e meritano attenzione sia che si voglia creare la pagina dell’azienda per cui si lavora, sia che si cerchino informazioni su una determinata azienda.
Per chi le gestisce, in particolare, permettono di presentare l’azienda e i suoi prodotti/servizi, di ottenere segnalazioni dai propri clienti e di utilizzarlo come canale di comunicazione/dialogo con clienti attuali e potenziali.

Offerte di lavoro (http://www.linkedin.com/jobs)
Trattandosi di un social network dichiaratamente rivolto al mondo professionale e lavorativo, su LinkedIn sono presenti molte offerte di lavoro, inserite direttamente dalle aziende. E’ possibile candidarsi ad un’offerta di lavoro direttamente dalla pagina di LinkedIn.
Nota: l’inserimento di offerte di lavoro da parte delle aziende è a pagamento; rispondere agli annunci è invece ovviamente gratuito.

Applicazioni (http://www.linkedin.com/static?key=application_directory)
Non c’è certo l’enorme “parco applicazioni” che possiamo trovare in Facebook… Su LinkedIn ce n’è (al momento) un numero molto limitato, ma alcune sono decisamente interesanti, come Eventi (di cui dicevo prima), Slideshare (per condividere le presentazioni da Slideshare su LinkedIn) e WordPress (per collegare un blog su WordPress al profilo su LinkedIn).

Advertising (http://www.linkedin.com/advertising)
Come in Facebook, anche in LinkedIn è possibile inserire inserzioni a pagamento, con la possibilità di targetizzare l’utenza per età, area geografica, etc…
Una particolarità curiosa (e per la verità piuttosto seccante…) dell’advertising in LinkedIn è che vengono accettate inserzioni solo in lingua inglese (almeno per il momento….). Tuttavia, per quanto ho avuto modo di vedere, le inserzioni in LinkedIn, se fatte bene, hanno comunque un’efficacia maggiore, ad esempio in termini di click through, rispetto a quelle in Facebook.

Le statistiche dei gruppi in LinkedIn

Ieri mattina, entrando in LinkedIn, ho trovato la novità delle statistiche dei gruppi. Accanto alle richieste di iscrizione e alla segnalazione delle nuove discussioni e attività, c’è infatti una nuova icona che porta appunto alle statistiche del gruppo.

Sicuramente interessante questa nuova funzionalità aggiunta da LinkedIn perché permette agli amministratori/creatori dei gruppi di tenere sotto controllo l’andamento e la performance del gruppo, e per tutti gli altri perché consente di capire ad esempio se è un gruppo che effettivamente sta funzionando (si discute? ci sono post nuovi?) e qual è il profilo degli altri partecipanti (in modo da capire se corrisponde a quello che interessa).

Diversi i dati interessanti: l’andamento nel tempo degli iscritti, il numero di discussioni e commenti nell’ultima settimana, alcuni dati di profilo dei membri (ad esempio la funzione svolta, il settore di attività e la sede)

Riporto qui sotto alcune schermate prese da uno dei gruppi che amministro in LinkedIn. Una curiosità: le statistiche non sono visibili solo dagli amministratori, ma da chiunque: che sia membro del gruppo, ma anche solo iscritto a LinkedIn, e perfino NON iscritto a LinkedIn. Curiosa questa cosa: da un lato capisco il valore “social” e la trasparenza, dall’altro mi sarei aspettato che gli amministratori di un gruppo potessero decidere se rendere visibili le statistiche e a chi.

Le statistiche hanno 4 schermate:

Riepilogo

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Dati demografici

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Crescita

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Attività

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LinkedIn: numeri curiosi

Ho trovato questa infografica girando in rete che presenta alcuni dati curiosi su LinkedIn: mi hanno colpito non tanto i 100 milioni di utenti del social network (100 milioni! Gasp!), ma i dati sui frequentatori dei gruppi in LinkedIn (più di 17 milioni) e interessante è anche l’utilizzo nel corso della giornata…

(clicca sull’immagine per ingrandire)

(immagine originale tratta da http://parlaycommunications.com/wp-content/uploads/2011/03/linkedin-infographic-640.png)