Il nuovo layout di LinkedIn: le mie impressioni

Da stamattina anche io vedo il nuovo layout di LinkedIn. Ecco le mie prime impressioni.

Homepage

LinkedIn homepage, nuovo layout 2017

  • molto diversa rispetto a prima in quanto a spazi e organizzazione della pagina: sulla sinistra ora c’è il collegamento al profilo; è praticamente vuota la colonna di destra (anzi, a che serve quello spazio se rimane vuoto? Solo per i box pubblicitari? Bah…)
  • anche la barra dei menu in alto è cambiata; mentre prima i link diretti erano: Profilo | Rete | Lavoro | Interessi più 3 icone piccole in alto a destra messaggi | notifiche| menu personale, ora messaggistica e notifiche sono parte del menu principale, non c’è più la voce interessi, sostituita da “altro”. Inoltre c’è un link diretto a Pubblicizza che prima richiedeva due click
  • negli aggiornamenti hanno molta più visibilità le immagini
  • non è possibile ordinare gli aggiornamenti che leggiamo in homepage in ordine cronologico. Sembra solo temporaneamente: https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/72139 (letto in data 17 feb 2017). Spero proprio che ripristinino questa possibilità: già nella versione precedente era molto nascosta, ma toglierla del tutto secondo me è un errore. No, no, no.
  • La pubblicazione di contenuti su Pulse rimane tuttora accessibile solo impostando LinkedIn in lingua inglese (perché poi?…)

Profilo

  • più visibilità al blocco iniziale ed in particolare alla foto e alla tagline (titolo)
  • il riepilogo (summary) è incluso nel box iniziale, mentre prima aveva il suo box dedicato. Mah. Tra l’altro ne mostra in automatico solo le prime due righe (quindi, nota: diventa fondamentale cosa scriviamo nelle prime due righe del riepilogo!)
  • visitando i profili di altre persone vengono mostrati subito (sotto il box iniziale) i collegamenti in comune (interessante) e le ultime attività di quella persona su LinkedIn (molto interessante anche questo)
  • nel proprio profilo, invece, sotto il box iniziale foto-titolo, c’è l’aggiornamento su chi ha visitato il profilo e quanti hanno visto l’ultimo aggiornamento (ottimo) e sotto ancora l’elenco dei propri ultimi aggiornamenti (molto utile e comodo anche questo)
  • delle esperienze lavorative in automatico vengono mostrati solo titolo, datore di lavoro e periodo, ma non la descrizione. Bah, la cosa più interessante è proprio la descrizione invece!
  • maggiore visibilità alle segnalazioni. Bene, a mio parere sono molto importanti
  • Pubblicazioni, lingue, certificazioni, progetti sono raccolti e “strizzati” in unico box “Traguardi”. Mah. Almeno alle lingue darei più visibilità.
  • sulla destra, rilievo è dato alle informazioni di contatto (siti web, mail…)

Altro

  • gruppi e offerte di lavoro: nessuna particolarità; sono ovviamente nel nuovo stile di homepage e profilo, ma non mi pare di vedere cambiamenti specifici particolari
  • messaggistica: era già cambiata da un po’, con uno stile che riprende quella di Facebook, molto più “chat”

Insomma: al solito ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi a questo nuovo layout e prenderci le misure per utilizzarlo al meglio. Al momento la mia prima reazione è stata “si stava meglio prima”, ma è la stessa cosa che si dice anche ogni volta che Facebook cambia qualcosa no?

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Gestire le tag clouds in modo originale

Le tag clouds ormai le abbiamo presenti tutti no? Sono quelle rappresentazioni grafiche delle parole chiave (di solito) di un blog o di una pagina. E tipicamente la grandezza di una parola rispetto alle altre ne indica la maggiore o minore frequenza/presenza nel post o nel blog.

Il fatto è che normalmente si tratta di un semplice elenco di termini (come in questo blog, nella colonna di qui a fianco). Tuttavia se ne possono ricavare visualizzazioni graficamente più accattivanti e ricercate.

Perché farlo? Beh, a me è capitato di volerlo fare per creare slide che fossero un po’ diverse dal solito in una presentazione PowerPoint. Le visualizzazioni grafiche possono anche aiutare ad avere un colpo d’occhio migliore sulle parole chiave, in fase di analisi delle stesse. Ancora, può essere un modo di rappresentare (sempre graficamente) i risultati a una domanda. O infine, di creare un’immagine particolare da inserire nelle pagine di un sito.

Insomma, qualcosa a metà tra l’utile e il divertente, tra il pratico e l’artistico…

Tra i servizi online che aiutano a creare queste rappresentazioni ne segnalo due, che per quanto ho visto finora, mi sembrano i migliori: Wordle (www.wordle.net) e Tagxedo (www.tagxedo.com).

In entrambi è possibile caricare un file di parole, inserire i termini direttamente nella pagina del sito, oppure ancora indicare un url da cui l’applicazione si andrà automaticamente a pescare le parole chiave per costruire la tag cloud.
In più, in Tagxedo è addirittura possibile definire la forma che docrà avere la tag cloud (!), scegliendo tra quelle disponibili sul sito (e ce ne sono molte di forme possibili: da un aereo a un cane, dal profilo dell’Australia a una balena! 🙂 ).

In entrambi, inoltre, è possibile scegliere la palette di colori usati, l’orientamento più o meno orizzontale e verticale delle parole, e così via… Qui sotto metto due esempi fatti con Wordle e Tagxedo partendo dalle keyword di questo mio blog.

mooltoweb visto da wordle

Mooltoweb visto da wordle

mooltoweb visto da tagxedo

Mooltoweb visto da tagxedo (a forma di teiera! 😉 )

Da notare, peraltro, che le due tag clouds così create evidenziano parole diverse… 😯
Evidentemente usano logiche diverse di estrazione delle parole… 😕