L’uso dei social nelle diverse fasce d’età

Legenda Z M X B uso dei social Mentre stavo cercando dati sull’utilizzo dei social, mi sono imbattutto in una infografica, a cura di GlobalWebIndex, che riporta alcuni dati interessanti proprio sull’uso di social media e social network in riferimento alle ‘generazioni’ tipiche di cui si parla, ossia generazione X, millennial, generazione Z e baby boomer.

L’infografica la pubblico a fondo articolo: prima voglio estrarre due “pezzi” dell’immagine, che ho trovato particolarmente interessanti.

Anzi: prima di tutto, chi rientra in ciascuna di queste fascia di età (nelle “generazioni” citate nell’infografica) ?
Ecco un’immagine tratta dal sito kasasa.com:

GenZ - millenials - GenX - Baby Boomers

 

Chiarito questo, ecco il pezzo dell’infografica che descrive l’utilizzo di cinque principali piattaforme social (YouTube, Facebook, Instagram, Whatsapp e Twitter) da parte delle diverse ‘generazioni’:

Utilizzo di 5 social media a da parte delle diverse generazioni e fasce d'età

Cosa ci dice questa immagine:

  • la fascia di persone più “adulte” 😉 è quella che usa meno i social, ma è anche quella che cresce di più in proporzione (beh, certo, partendo da percentuali più basse, è anche facile…)
  • YouTube è la piattaforma social mediamente più utilizzata a tutte le età (secondo me, conta anche il fatto che non richiede registrazione per l’utilizzo e che i risultati appaiono direttamente nelle ricerche fatte su Google)
  • I millennial (cioè i nati tra 1980 e 1994) sono la fascia che usa di più Facebook (il che è vero: siamo quelli, mi ci metto anch’io, che abbiamo vissuto l’esplosione di Facebook e l’abbiamo abitato da subito; inoltre questa ricerca è del 2018, e i numeri riportati per Facebook per la generazione Z mi sembrano invece molto alti, onestamente…)
  • Per i più giovani, YouTube e Instagram sono i due ambienti social di riferimento con precentuali di utilizzo molto elevate (però direi che per la fascia teen ora c’è pure TikTok da considerare…)
  • Per Whatsapp invece mi aspettavo percentuali decisamente più elevate per tutte le fasce d’età
  • Twitter sembra essere quello più marginale (ed in effetti è così)

Dal fondo dell’infografica estraggo poi quest’altro pezzettino:

Social o motori di ricerca per cercare info su prodotti e brandCioè la percentuale di utenti che dice di usare i social oppure i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti, marchi e servizi online: i più giovani (generazione Z) sembrano utilizzare più i social che i motori di ricerca “classici” a questo scopo.

Interessante questo dato che ribadisce ancora una volta l’importanza della presenza e dell’utilizzo corretto dei social da parte delle aziende, sia per farsi trovare che per costruire e mantenere la propria reputazione.

Infine, l’infografica totale (click per ingrandire):

Infografica, l'uso dei social nelle varie generazioni di utenti, dai baby boomer alla generazione Z

 

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Dati aggiornati sull’utilizzo dei social network in Italia

dati social italia 2018In attesa del rapporto annuale di We Are Social (sempre molto utile e ricco di dati), qualche giorno fa è uscito l’Osservatorio sulle Comunicazioni a cura di AGCOM – l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, aggiornato a settembre 2018.

Tra i tanti dati del rapporto (su TV, quotidiani, telefonia fissa e mobile), c’è un pezzo anche dedicato ad Internet e all’utilizzo dei social in Italia.

Questa la tabella riassuntiva sull’utilizzo dei social in Italia a settembre 2018:

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018Senza grandi sorprese, il social più utilizzato in Italia è sempre Facebook, con 35,7 milioni di persone raggiunte, seguito da Instagram con oltre 22 milioni di utenti.
Al terzo posto LinkedIn, che si conferma essere il social professionale più importante.

Interessante anche il risultato di Pinterest che, pianino pianino, si sta affermando (a proposito, per chi è in zona Treviso: 27 febbraio, presso Ascom, tengo il corso su Pinterest 😎 ) e che ha superato Twitter per numero di utenti.

Rimangono poi Google+ (che chiuderà a breve, come annunciato recentemente da Google stessa), Tumblr (di cui aspetto però di vedere i dati aggiornati dopo dicembre 2018, per vedere se la scelta di rimuovere e vietare tutti contenuti per adulti è stata una scelta vincente o se ne decreterà il crollo…) e Snapchat, un po’ strangolata da Instagram/Whatsapp.

Questa invece è la tabella con i dati numerici (sempre presa dal rapporto AgCom):

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018La metto perché aiuta a vedere anche numericamente l’andamento nei diversi mesi (sì, si vedeva anche dalla prima tabella, ma mi pare che i numeri aiutino a capire meglio).
In particolare LinkedIn che in un anno (set 17 – set 18) è cresciuto di 5 milioni di utenti – una crescita di quasi il 50% ! -, negli ultimi mesi sembra essersi fermato. Vedremo se si conferma questa tendenza nei prossimi mesi o se ricomincierà a crescere: spazio ce n’è ancora molto e, dal mio punto di vista, se usato bene LinkedIn è molto efficace.

Il rapporto completo è liberamente scaricabile dal sito AGCOM alla pagina: https://www.agcom.it/visualizza-documento/afa1e285-b7e7-48e4-8900-fded71d34446

Ora aspettiamo il report digital 2019 di WeAreSocial!

 

Instagram e marketing: taggare i prodotti in un post Instagram

Taggare prodotti in post Instagram - shoppingInstagram è senza dubbio il social del momento. E sta sempre più spesso lanciando funzionalità rivolte alle aziende per fare marketing e quindi vendere.

Come sappiamo, al momento non è possibile inserire link attivi nelle didascalia delle immagini (ossia, posso pure scrivere “vai al sito http://www.nomedelmiosito.ecc ” nella didascalia, ma quel link non sarà cliccabile).
Quindi dal normale post in Instagram non posso portare, con un click, le persone a visitare un sito web o un e-shop. (ed è per quello che è importante mettere il link al sito web nella bio, perché lì invece i link funzionano…)

Quello che però si può fare è taggare un prodotto in una foto e linkarlo direttamente alla pagina online dove è possibile acquistarlo.
Oh, ed è gratuito farlo. Non c’entra con l’advertising a pagamento.

Va bene, va bene, capito, andiamo al sodo: come si fa a taggare i prodotti in una foto su Instagram e linkarli all’e-shop o al sito web aziendale?

Anzitutto, ci sono alcuni requisiti necessari per poterlo fare. E’ necessario:

  • avere un account Instagram di tipo business (con l’account personale non si può fare)
  • Instagram deve avere approvato la funzione shopping per l’account (da quando si crea l’account business o si passa da account personale ad aziendale, per avere questa “approvazione” possono volerci qualche ora o… anche 15-20 giorni – lo dico per esperienza diretta con un mio cliente…)
  • avere una pagina aziendale in Facebook
  • avere creato la vetrina nella pagina aziendale Facebook
  • avere collegato la pagina aziendale in Facebook con l’account Instagram nel quale vogliamo usare la funzione shopping
  • caricare nella vetrina della pagina aziendale Facebook i prodotti che vogliamo taggare nei post Instagram (sì, rileggete pure due o tre volte questo punto, ma è così: i prodotti da taggare in Instagram devono prima essere inseriti nella vetrina della pagina aziendale in Facebook)

Fatto? 😉

A questo punto, quando rispettiamo tutti questi requisiti, possiamo iniziare a taggare i prodotti nei post su Instagram. Come si fa?

  • iniziamo normalmente la creazione di un nuovo post Instagram (che sia immagine scattata al momento, o immagine presa da Galleria)
  • procediamo con l’applicazione dei filtri, se vogliamo
  • quando arriviamo alla schermata in cui inseriamo la didascalia della foto, sotto il box in cui scrivere la didascalia, dovremmo notare due altri riquadri, uno dei quali è appunto “tagga i prodotti
  • clicchiamo su “tagga i prodotti”
  • nella schermata successiva tocchiamo (tap) l’immagine nel punto in cui vogliamo taggare il prodotto (è possibile aggiungere fino a 5 tag – prodotti diversi in ogni singola immagine)
  • nell’ulteriore schermata scegliamo dall’elenco dei prodotti che abbiamo inserito nella vetrina della pagina aziendale in Facebook quello che vogliamo taggare in quel punto di quell’immagine
  • ripetiamo l’operazione “scegli punto dell’immagine -> scegli prodotto da taggare”, se vogliamo aggiungerne altri
  • alla fine clicchiamo sul segno di spunta in alto a destra per tornare alla schermata di inserimento didascalia della foto
  • clicchiamo “pubblica” quando siamo a posto. I prodotti saranno taggati nell’immagine e quando le persone cliccheranno sull’immagine e sui tag saranno portati prima all’anteprima del prodotto e quindi al link esterno.

Yeah. Fatta!
Ora, ogni volta che creiamo un nuovo post Instagram possiamo taggare i prodotti nella foto. Naturalmente non siamo obbligati a farlo: lo faremo quando ha senso.

 

Cosa può non funzionare: 😥

  • non vedo il box “tagga i prodotti”: significa che non sono rispettati i requisiti che scrivevo sopra. Ossia: l’account non è business, o non è stato approvato per la funzione shopping, o non è collegato ad una pagina aziendale Facebook o non c’è una vetrina nella pagina Facebook
  • vedo il “tagga i prodotti” ma nella schermata successiva non mi fa selezionare la vetrina della pagina Facebook: eh… qualcosa nel collegamento Instagram <-> Facebook non ha funzionato correttamente. Non ho una soluzione sicura: si può provare a scollegare e ricollegare pagina FB e account IG, cancellare e ricreare la vetrina nella pagina FB, aspettare un po’ e vedere se ritorna a funzionare…
  • vedo la vetrina corretta, ma non il prodotto che voglio taggare, eppure sono certo di averlo inserito in vetrina della pagina FB: potrebbe essere che il prodotto sia ancora “in elaborazione” nella vetrina della pagina Facebook (ossia non ancora approvato da Facebook). Si può solo aspettare l’approvazione, o provare a toglierlo e reinserirlo nella vetrina della pagina Facebook.

 

Domande? Serve una mano a gestire Instagram e gli altri social per la vostra azienda? Contattatemi!

 

Quanti social ci sono nel mondo?

Quando faccio docenza in aula o collaboro in azienda, mi piace usare questa immagine per spiegare quanto articolato sia il mondo dei social. Non esistono solo Facebook o Instagram!

 

Conversation prism: quanti social ci sono nel mondo?

(L’immagine, non è mia: è pubblicata su conversationprism.com ed è creata da Brian Solis e JESS3).

Perché mi piace questa immagine?

Anche se non è più aggiornatissima (è di almeno un anno fa e si tratta di ambienti in costante e veloce evoluzione, vedi la recente chiusura di Google+) e nemmeno completa (mi pare di non vedere Tripadvisor, per dirne una), aiuta comunque a capire, in un unico colpo d’occhio, che Facebook è solo uno dei tanti ambienti social presenti sulla rete, seppure sia senza dubbio il più famoso (per la cronaca: Facebook è nello spicchio “social networks” in alto, ultimo spicchio azzurro prima di quelli verdi).

Allo stesso tempo, ci mostra quanti altri social esistono e come, a fianco di ambienti generalisti (di nuovo, tipico esempio Facebook, ma nel suo spicchio ci sono anche altri nomi, come VK), ce ne siano altri più mirati e/o dedicati a contenuti specifici. Ne cito solo alcuni, ma invito a cliccare sull’immagine per ingrandirla e scoprire nomi e ambienti:

– Eventbrite (in arancione, in basso a sinistra) per la gestione degli eventi
– Spotify (sempre arancione, in basso a sinistra, sopra eventi) in ambito musicale
– Whatsapp, Skype… (in alto a sinistra, in verdino-giallo), per la messaggistica
– Airbnb (in alto a sinistra, in verde) per il settore turistico
– Quora (in azzurro, in alto a destra) social di domande e risposte
e tanti altri.

E’ importante capire e conoscere questa varietà di ambienti, secondo me: ci ricorda che nei diversi contesti aziendali e commerciali non è detto che Facebook sia per forza il canale social migliore (o addirittura l’unico canale) da utilizzare. Le diverse tipologie di messaggio, di contenuto, di utenti target, ma anche la diversa localizzazione, possono rendere altri ambienti social altrettanto utili, o anzi, migliori e più adatti.
La scelta dei canali social su cui fare comunicazione e interagire con clienti attuali e potenziali quindi non è scontata, e assieme al classico Facebook va valutato se/quali altri ambienti social sono coerenti e adatti per il singolo caso.

Ecco: un’immagine come questa, aiuta ad avere un primo quadro del panorama social su internet, e a capire quanti strumenti il web ci mette a disposizione, che magari nemmeno conosciamo.

 

Il panorama digital nel mondo e in Italia, gennaio 2017

Dopo la social media map 2017 di Overdrive, è uscito il periodico rapporto sullo stato del digital nel mondo di WeAreSocial (quest’anno in collaborazione con Hootsuite), aggiornato a gennaio 2017.

Una miniera di dati. Per farsi un’idea più precisa della situazione e per capire come sta evolvendo.
Cercate dati sull’andamento e sull’utilizzo di Internet, dei social, dell’e-commerce, in Italia e nel mondo? Ecco, questa è la presentazione giusta.

Alla pagina http://www.slideshare.net/wearesocialsg/presentations c’è l’elenco di tutte le presentazioni di WeAreSocial.
Oltre alla overview globale, ci sono anche quelle di dettaglio, suddivise per macroaree (Nord America, Sud America, Nord Europa, Sud Europa, etc…) all’interno delle quali ci sono i dettagli per ogni nazione: l’Italia si trova all’interno di Southern Europe dalla slide 72 (ci sono anche i dettagli di San Marino – da slide 139, wow!).

 

Non sto a riprendere tutti i dati: sono veramente una marea; estraggo però alcune slide e numeri (il commento di WeAreSocial è alla pagina http://wearesocial.com/it/blog/2017/01/digital-in-2017-in-italia-e-nel-mondo):

  • utenti Internet in Italia: oltre 39milioni, l’anno scorso erano 37,6
    Italia, dati utenti Internet gennaio 2017
  • frequenza di accesso a Internet in Italia: l’86% di chi usa Internet lo fa ogni giorno
    Italia, frequenza accesso a Internet, gennaio 2017
  • utenti Facebook in Italia: 31milioni (28milioni a gennaio 2016)
    Italia, utenti Facebook, gennaio 2017
  • in generale nel mondo: utenti Facebook 1,871 miliardi
    Dati utenti social media nel mondo, gennaio 2017

Le dimensioni ottimali delle immagini nei diversi social

guida alle dimensioni ottimali delle immagini nei socialQuando si inseriscono immagini nei diversi ambienti social, è opportuno che queste siano delle dimensioni giuste perché appaiano in modo ottimale: sia che si tratti di completare pagine/profili/account (ad esempio le dimensioni dell’immagine di copertina / cover image di una pagina Facebook), sia che si tratti di un’immagine inserita in un post.

Trovo interessante quindi l’infografica qui sotto, pubblicata su pixelwhizz.com, che riassume appunto le dimensioni che dovrebbero avere le immagini che carichiamo e usiamo nei principali social, in modo che appaiano al meglio.

In realtà, c’è un’aggiunta/precisazione da fare: in Facebook l’immagine di copertina viene visualizzata 828 x 315 su schermo pc (anche se dicono di caricarla 851pixel), mentre su smartphone diventa 640 x 360. Importante da sapere questo, per evitare che venga tagliata in modo indesiderato.

Per il resto, prendiamo nota. Info sempre utili da sapere per ottimizzare post e canali social.
…perlomeno fino alla prossima modifica delle dimensioni da parte dei social stessi! 🙂

dimensioni ottimali delle immagini nei social

Quante cose sa Facebook su di noi? Almeno 98!

Cosa sa Facebook di noiCuriosa questa cosa. Sia durante i corsi che tengo, che lavorando con aziende, spesso esce il tema su “quante cose sa Facebook di noi“.

In generale, la risposta è che Facebook analizza tutto quello che facciamo e scriviamo mentre siamo in Facebook, ma anche mentre navighiamo su altri siti (se rimaniamo loggati a Facebook). Ed è così che poi ci può mostrare le inserzioni pubblicitarie più mirate e (possibilmente) attinenti a ciascuno di noi e ai nostri specifici interessi.

Dal punto di vista dell’utente la reazione è del tipo “Ecco, Facebook vìola la mia privacy! Non voglio che Facebook sappia le mie cose! Ecco, Facebook vende i miei dati alle aziende” e cose del genere.

Dal punto di vista dell’azienda che fa le inserzioni (e paga per farlo!), significa invece poter parlare solo ed esattamente con quella fascia di utenti Facebook che (almeno) potenzialmente dovrebbe essere più interessata ai suoi prodotti/servizi/informazioni. Non sprecare tempo e risorse per rivolgersi ad un’utenza troppo ampia, generica e indifferenziata, ma comunicare in modo mirato, targetizzato e quindi più efficace.

Vabbè, ma cos’è questa cosa delle 98 informazioni che Facebook conosce di ciascuno di noi? (…o meglio “potrebbe e vorrebbe conoscere” di ciascuno di noi)

Nasce da un recente articolo del Washington Post che presenta appunto le 98 informazioni su cui Facebook basa la targetizzazione delle inserzioni adv. Articolo ripreso da diversi altri siti. Ad esempio lo schema riassuntivo qui sotto l’ho preso, traducendolo, dal Daily Mail.
Ottimi, inoltre, l’articolo e il video dal blog di Rudy Bandiera sullo stesso tema!

I 98 dati che Facebook sa di noi
e usa per la targetizzazione delle inserzioni
1. Localizzazione

2. Età

3. Generazione

4. Sesso

5. Lingua

6. Livello di studi

7. Campo di studi

8. Scuola

9. Gruppo etnico

10. Reddito

11. Tipo di abitazione

12. Valore dell’abitazione

13. Dimensione della proprietà immobiliare

14. Dimensione dell’abitazione

15. Anno di costruzione dell’abitazione

16. Composizione del nucleo familiare

17. Utenti che hanno un anniversario entro i prossimi 30 giorni

18. Utenti che si trovano lontano da casa

19. Utenti che sono amici di utenti che avranno a breve un anniversario, il compleanno, o che si sono sposati o fidanzati da poco

20. Utenti con una relazione a distanza

21. Utenti che hanno appena iniziato una nuova relazione

22. Utenti che hanno un nuovo lavoro

23. Utenti che si sono fidanzati da poco

24. Utenti che si sono appena sposati

25. Utenti che hanno appena traslocato

26. Utenti che compiranno gli anni tra breve

27. Utenti che sono genitori

28. Utenti che saranno genitori a breve (in attesa)

29. Mamme (divise per tipo)

30. Utenti propensi ad impegnarsi in politica

31. Conservatori e liberali

32. Stato della propria relazione

33. Datori di lavoro

34. Settore industriale

35. Posizione lavorativa

36. Tipo di ufficio

37. Interessi

38. Utenti che possiedono una moto

39. Utenti che stanno pensando di comprare un’auto (e che tipo, marca, e fra quanto la compreranno)

40. Utenti che hanno da poco comprato un’auto o accessori per essa

41. Utenti che probabilmente avranno bisogno di ricambi e servizi per auto

42. Stile e marca dell’auto guidata

43. L’anno di acquisto dell’auto

44. Età dell’auto

45. Quanto un utente probabilmente spenderà per la prossima auto

46. Dove l’utente comprerà la prossima auto

47. Quanti dipendenti ha l’azienda per cui si lavora

48. Utenti proprietari di una piccola azienda / negozio

49. Utenti che lavorano come manager o dirigenti

50. Utenti che hanno fatto donazioni (divisi per tipo)

51. Sistema operativo

52. Utenti che giocano a giochi online

53. Utenti che possiedono una game consolle (tipo Playstation, Xbox…)

54. Utenti che hanno creato eventi su Facebook

55. Utenti che hanno usato Facebook Payments

56. Utenti che hanno speso più della media su Facebook Payment

57. Utenti amministratori di pagine su Facebook

58. Utenti che hanno recentemente caricato foto su Facebook

59. Browser internet utilizzato

60. Fornitore di servizio email

61. Utenti più o meno “tecnologici” (early/late adopter)

62. Utenti espatriati (divisi per Paese di origine)

63. Utenti clienti di banche locali e nazionali

64. Utenti che investono (divisi per tipo di investimento)

65. Numero di linee di credito (fidi/debiti)

66. Utenti che usano attivamente la carta di credito

67. Tipo di carta di credito

68. Utenti che hanno una carta di debito (es. bancomat)

69. Utenti che hanno somme aperte sulla carta di credito (non saldano l’intero importo ogni mese)

70. Utenti che ascoltano la radio

71. Show tv preferiti

72. Utenti che usano dispotivi mobili (smartphone, tablet, divisi per marca)

73. Tipo di connessione Internet

74. Utenti che hanno recentemente acquistato uno smartphone o tablet

75. Utenti che accedono a Internet da smartphone o tablet

76. Utenti che usano coupon

77. Tipo di abbigliamento acquistato in famiglia

78. Periodo dell’anno in cui la famiglia spende di più in acquisit

79. Utenti che sono acquirenti “frequenti” di birra, vino, alcolici

80. Utenti che acquistano verdura (e quale tipo)

81. Utenti che acquistano prodotti di bellezza

82. Utenti che acquistano medicinali per allergie, raffreddori, dolori e in generale, farmaci da banco

83. Utenti che spendono in prodotti per la casa

84. Utenti che spendono in prodotti per bambini e animali (e che tipo di animali)

85. Utenti il cui nucleo famigliare spende più della media

86. Utenti che tendono a fare acquisti online (o offline)

87. Tipo di ristoranti nei quali l’utente mangia

88. Tipo di negozi in cui l’utente fa acquisti

89. Utenti propensi a ricevere offerte da aziende che offrono online assicurazioni, studi avanzati, mutui, carte prepagate, TV satellitari

90. Da quanto tempo l’utente vive in quella casa

91. Utenti che probabilmene traslocheranno a breve

92. Utenti interessati alle Olimpiadi, football, cricket o Ramadan

93. Utenti che viaggiano spesso, per piacere o lavoro

94. Utenti pendolari per lavoro

95. Tipo di vacanze che l’utente tende a fare

96. Utenti tornati recentemente da un viaggio

97. Utenti che hanno usato di recente un’app di viaggi

98. Utenti che partecipano ad una multiproprietà

…wow, un sacco di dati!

Ok, immagino le reazioni: cosa? Facebook sa tutte queste cose di me? Non voglio! Non è possibile! Non è giusto!

Fermi un attimo: non è detto che Facebook sappia tutte queste cose di ciascuno di noi, ma sono i dati che Facebook utilizza per mirare le inserzioni e quindi, come dire, le informazioni che Facebook cerca di sapere o di desumere dalla nostra attività online.

Per finire, un link ufficiale di Facebook che spiega come funziona il mondo delle inserzioni: https://www.facebook.com/ads/about/?entry_product=ad_preferences

Creare post multilingua in Facebook

Pubblicare post multilingua in FacebookDa un paio di mesi Facebook ha aggiunto una nuova modalità di gestione dei post in più lingue all’interno delle pagine aziendali.

Prima, se il pubblico della pagina era internazionale, era possibile gestire la cosa in due modi:

  • scrivendo all’interno di uno stesso post prima il testo in una lingua, e di seguito il testo in un’altra lingua (metodo poco efficace perché il secondo testo rimane nascosto a prima vista, visto che Facebook mostra solo le prime righe di un post lungo)
  • sfruttando la targetizzazione del post e quindi mostrando post diversi alle persone in base alla loro lingua (più efficace per il pubblico, ma scomodo da gestire lato amministrazione, visto che aumenta il numero di post, e con il dubbio di cosa vede chi non rientra in nessuna delle lingue scelte per la targetizzazione)
  • (…oh certo c’era una terza opzione: scrivere in un un’unica lingua e fregarsene delle lingue parlate dal pubblico; al più si poteva cliccare su “visualizza traduzione” e sperare di capirci qualcosa… diciamo, non proprio un ottimo esempio di attenzione al cliente!)

Adesso Facebook ha appunto aggiunto una nuova modalità di creazione di post in più lingue: il post è unico (comodità di gestione), ma lo possiamo creare in più lingue e ciascun utente vedrà la versione del post che corrisponde alla sua lingua (efficacia della comunicazione).
Se un utente non rientra in nessuna delle lingue create, vedrà la versione predefinita del post (ad esempio: se scrivo il post prima di tutto in italiano e poi ne creo la versione in inglese, un utente di lingua francese lo vedrà in italiano; se invece la prima versione del post fosse in inglese e la copia in italiano, allora lo stesso utente francese lo vedrebbe in inglese).
Sembra complicato, ma non lo è: come al solito descrivere il processo è molto più complesso che farlo! 🙂

Due note:

  • Facebook non traduce per noi i post: siamo noi che dobbiamo tradurceli!
  • l’opzione post multilingua non è attiva di default: occorre attivarla

Come attivare l’opzione multilingua
Per attivare questa opzione, occorre entrare in Impostazioni > Generali e cercare la riga “Post in più lingue”:


Come pubblicare post multilingua
Una volta attivata l’opzione “post multilingua”, nel box dove scriviamo normalmente i post vedremo che compare una nuova scritta in grigio “Scrivi il post in un’altra lingua“:

Scrivi il post in un'altra linguaOvviamente, non siamo obbligati a scrivere i post in più lingue! Possiamo continuare a scrivere i post in una lingua sola e non cambierà nulla rispetto a come appaiono ora. Quando però vorremo pubblicare un post in più lingue, sarà comodo avere già questa opzione attiva.
Per creare il post in più lingue, dunque, lo scriviamo come sempre in una prima lingua (la lingua “base”), dopodiché clicchiamo sulla scritta grigia per aprire il menu dove scegliere una seconda lingua:

Come pubblicare il post in più lingue in FacebookScegliamo dall’elenco la lingua che desideriamo e Facebook ci creerà un secondo riquadro sotto il primo, ma all’interno dello stesso post, dove scrivere il post in quest’altra lingua:Come pubblicare il post in più lingue in Facebook 2Come dicevo prima, non è Facebook che ci traduce il post: siamo noi a doverlo scrivere nelle lingue che decidiamo. Possiamo poi ripetere l’operazione (click su “scrivi il post in un’altra lingua” > scelta della lingua > scrittura del post) per altre lingue e alla fine clicchiamo normalmente su “Pubblica” (o su “Programma” se stiamo programmando il post per un momento futuro).

All’utente verrà mostrata solo una versione del post, e precisamente quella che corrisponde alla lingua in cui ha impostato Facebook (se ho Facebook in italiano vedrò il post in italiano; se ho Facebook in inglese vedrò il post in inglese). Questo naturalmente SE esiste il post in quella lingua: altrimenti gli verrà mostrato il post nella lingua “base”, quella in cui abbiamo scritto la prima versione del post (ed infatti Facebook la definisce “Predefinita”).

Ecco fatto. Ora possiamo comunicare in modo più efficace con i nostri utenti di lingue diverse!
Dubbi, domande? Scrivete nei commenti: se posso, aiuto volentieri.

 

Digital, Internet, social e mobile – gennaio 2016

Dati digital mondo, italia 2016Aggiornamento a gennaio 2016 per il report di WeAreSocial ricchissimo di dati su internet, social media, digital, e-commerce e mobile nel mondo.
Include sia una parte dedicata al mondo in generale, sia gli approfondimenti riferiti a 30 paesi (dall’Argentina al Vietnam).

Rimando alla lettura globale del documento pubblicato su slideshare e da lì scaricabile gratuitamente.
Lo inserisco comunque anche qui:

Sul sito di WeAreSocial c’è un’analisi estesa dei principali dati emersi.
Io estraggo qui alcune slide che ritengo particolarmente interessanti: 2 riferite al mondo intero e 2 invece riferite all’Italia.

  • percentuale di penetrazione di Internet nei principali paesi (ossia la percentuale di popolazione che utilizza Internet in ciascuna nazione). In Italia siamo al 63%.
    Utilizzo di Internet per paese
  • numeri di utenti attivi nelle principali piattaforme.
    Facebook ha superato il miliardo e mezzo di utenti attivi. Rispetto all’anno scorso (vedi slide 28 in questo mio post dell’anno scorso) in crescita oltre a Facebook: Whatsapp, Tumblr e Instagram. Compaiono LinkedIn e Pinterest, mentre non compare il dato di Google+ (ahia…)
    numero utenti attivi per piattaforma social
  • dati globali riferiti all’Italia.
    Rispetto all’anno scorso sono aumentati di circa un milione gli utenti Internet, stabile il numero di utenti su Facebook (28 milioni), in aumento il numero di persone che accede ai social da mobile.
    Quadro digital, internet, social, mobile in Italia
  • piattaforme social più utilizzate in Italia.
    Al primo posto ora c’è Facebook (l’anno scorso era Whatsapp). In forte aumento Instagram e LinkedIn.
    Utilizzo social in Italia 2016

Cosa succede in 60 secondi su Internet

Cosa succede in un minuto su InternetMi affascina sempre quando trovo infografiche che riassumono cifre e dati su quello che succede in un minuto su Internet… Per quanto i numeri da soli non siano sufficienti e vadano letti e interpretati, niente… mi colpiscono! 🙂
Ci danno un’idea dell’importanza svolta oggi dalla rete, dell’incredibile traffico di dati, e delle interazioni che Internet ha permesso.

In effetti, ne avevo già scritto 3 anni fa e anche a inizio di quest’anno (il confronto con il post di oggi è utile per vedere come evolve l’uso della rete). Ieri, navigando in rete, ho trovato il riferimento a due recenti infografiche, una di Excelacom e un’altra di Domo e presentata in un post di Larry Kim su inc.com, che presentano dati e numeri su quello che succede in Internet ogni 60 secondi. Le riporto entrambe più sotto.

Alcuni dati che mi sono rimasti impressi:

  • Facebook: quasi 300.000 aggiornamenti di stato e oltre 4 milioni di “mi piace” a post di altri
  • YouTube: 300 ore di nuovi video vengono caricati e 2,78 milioni di video visualizzati
  • Skype: oltre 100.000 chiamate
  • Google: 2,4 milioni di ricerche
  • E-mail: 204 milioni di email spedite
  • Pinterest: quasi 10.000 pin di immagini

Wow, e tutto questo ogni singolo minuto !

L’infografica di Excelacom
(clicca per ingrandire)
Cosa succede in 60 secondi su Internet - Excelacom

L’infografica di Domo
(clicca per ingrandire)
Cosa succede in un minuto su Internet - Domo