Alcune recenti novità interessanti di LinkedIn

Alcune recenti novità interessanti di LinkedInNegli ultimi mesi LinkedIn sta rilasciando diverse novità: nuovi strumenti e funzioni, miglioramenti di funzioni esistenti…

Alcune di queste novità sembrano oggettivamente distanti dall’uso quotidiano, o quanto meno utili solo a chi fa un uso veramente approfondito della piattaforma.
Altre invece sono immediatamente utili per tutti. Queste di seguito, secondo me, sono le novità di LinkedIn da sapere e da iniziare a sfruttare subito:

  • ora è possibile sapere quante volte il nostro nome è apparso nelle ricerche di altri utenti su LinkedIn: molto interessante perché ci dà un primo parametro di “visibilità” del nostro profilo. Il mio nome appare se qualcuno fa una ricerca su LinkedIn? Ecco, adesso abbiamo una prima risposta. La funzione ci dice inoltre dove lavorano le persone che hanno fatto la ricerca e il loro ruolo. Non dice naturalmente il loro nome, ma soprattutto non dice quali fossero i termini di ricerca (che sarebbe invece molto utile).
    Come si trovano questi dati? Dal proprio profilo (sia da desktop che da mobile), sotto il riquadro iniziale c’è il box “la tua dashboard”: clicchiamo sulla voce più a destra, Comparse nei motori di ricerca.
    Quante volte il mio nome è apparso nelle ricerche su LinkedInOppure, più rapidamente da questo link: https://www.linkedin.com/me/search-appearances/
  • sono state migliorate le statistiche su chi ha visualizzato i nostri post: già da un po’ LinkedIn ci dice quante persone hanno visualizzato i nostri post e articoli, ora ha aggiunto qualche dettaglio in più: dove lavorano (azienda), che ruolo hanno, dove si trovano.
    Come sapere chi ha letto i nostri post? Da desktop, in home sulla sinistra abbiamo il “blocchetto” con il nostro nome, nel quale c’è il link “visualizzazioni del tuo post”: Home LinkedIn - link a profilo, visualizzazioni postoppure sia da desktop che da mobile, dalla stessa dashboard di cui sopra nella pagina del profilo, cliccando sulla voce di mezzo “visualizzazioni del post”Visualizzazioni dei post su LinkedInCliccando su quel link ci apre l’elenco dei nostri ultimi post e sotto ciascun post ci appare il numero di visualizzazioni:LinkedIn visualizzazioni dei postSe clicchiamo su quel numero (nell’esempio qui sopra “151 visualizzazioni“) arriviamo al dettaglio:LinkedIn, dettaglio visualizzazioni del mio postMolto interessanti (di solito) anche i contenuti suggeriti sotto per la condivisione
  • ora si possono personalizzare meglio le notifiche e quindi le notizie che leggiamo in homepage: stanchi di leggere di compleanni, anniversari lavorativi e nuovi lavori? Dalla homepage cliccando in alto su “notifiche” si accede alla pagina da dove possiamo decidere quali notifiche ricevere e quali disattivareLinkedIn, gestire le notifiche che si desidera ricevere
  • per chi usa l’advertising, ora è possibile definire il target caricando una lista di indirizzi e-mail: come già si poteva fare su Facebook, adesso anche su LinkedIn i destinatari di una campagna di advertising a pagamento possono essere definiti caricando una lista di indirizzi e-mail in nostro possesso, in modo da essere sicuri di raggiungere solo quei determinati utenti. Mooolto interessante per fare un advertising molto mirato, visto il carattere professionale della piattaforma e i costi superiori rispetto all’advertising Facebook
  • a breve si potranno inserire più foto in unico post anziché una sola. …dico “a breve” perché secondo LinkedIn è già possibile farlo, ma a me al momento – 25 agosto – non dà questa possibilità, quindi credo sia una funzione che stanno rilasciando mano a mano agli utenti!
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Quante cose sa Facebook su di noi? Almeno 98!

Cosa sa Facebook di noiCuriosa questa cosa. Sia durante i corsi che tengo, che lavorando con aziende, spesso esce il tema su “quante cose sa Facebook di noi“.

In generale, la risposta è che Facebook analizza tutto quello che facciamo e scriviamo mentre siamo in Facebook, ma anche mentre navighiamo su altri siti (se rimaniamo loggati a Facebook). Ed è così che poi ci può mostrare le inserzioni pubblicitarie più mirate e (possibilmente) attinenti a ciascuno di noi e ai nostri specifici interessi.

Dal punto di vista dell’utente la reazione è del tipo “Ecco, Facebook vìola la mia privacy! Non voglio che Facebook sappia le mie cose! Ecco, Facebook vende i miei dati alle aziende” e cose del genere.

Dal punto di vista dell’azienda che fa le inserzioni (e paga per farlo!), significa invece poter parlare solo ed esattamente con quella fascia di utenti Facebook che (almeno) potenzialmente dovrebbe essere più interessata ai suoi prodotti/servizi/informazioni. Non sprecare tempo e risorse per rivolgersi ad un’utenza troppo ampia, generica e indifferenziata, ma comunicare in modo mirato, targetizzato e quindi più efficace.

Vabbè, ma cos’è questa cosa delle 98 informazioni che Facebook conosce di ciascuno di noi? (…o meglio “potrebbe e vorrebbe conoscere” di ciascuno di noi)

Nasce da un recente articolo del Washington Post che presenta appunto le 98 informazioni su cui Facebook basa la targetizzazione delle inserzioni adv. Articolo ripreso da diversi altri siti. Ad esempio lo schema riassuntivo qui sotto l’ho preso, traducendolo, dal Daily Mail.
Ottimi, inoltre, l’articolo e il video dal blog di Rudy Bandiera sullo stesso tema!

I 98 dati che Facebook sa di noi
e usa per la targetizzazione delle inserzioni
1. Localizzazione

2. Età

3. Generazione

4. Sesso

5. Lingua

6. Livello di studi

7. Campo di studi

8. Scuola

9. Gruppo etnico

10. Reddito

11. Tipo di abitazione

12. Valore dell’abitazione

13. Dimensione della proprietà immobiliare

14. Dimensione dell’abitazione

15. Anno di costruzione dell’abitazione

16. Composizione del nucleo familiare

17. Utenti che hanno un anniversario entro i prossimi 30 giorni

18. Utenti che si trovano lontano da casa

19. Utenti che sono amici di utenti che avranno a breve un anniversario, il compleanno, o che si sono sposati o fidanzati da poco

20. Utenti con una relazione a distanza

21. Utenti che hanno appena iniziato una nuova relazione

22. Utenti che hanno un nuovo lavoro

23. Utenti che si sono fidanzati da poco

24. Utenti che si sono appena sposati

25. Utenti che hanno appena traslocato

26. Utenti che compiranno gli anni tra breve

27. Utenti che sono genitori

28. Utenti che saranno genitori a breve (in attesa)

29. Mamme (divise per tipo)

30. Utenti propensi ad impegnarsi in politica

31. Conservatori e liberali

32. Stato della propria relazione

33. Datori di lavoro

34. Settore industriale

35. Posizione lavorativa

36. Tipo di ufficio

37. Interessi

38. Utenti che possiedono una moto

39. Utenti che stanno pensando di comprare un’auto (e che tipo, marca, e fra quanto la compreranno)

40. Utenti che hanno da poco comprato un’auto o accessori per essa

41. Utenti che probabilmente avranno bisogno di ricambi e servizi per auto

42. Stile e marca dell’auto guidata

43. L’anno di acquisto dell’auto

44. Età dell’auto

45. Quanto un utente probabilmente spenderà per la prossima auto

46. Dove l’utente comprerà la prossima auto

47. Quanti dipendenti ha l’azienda per cui si lavora

48. Utenti proprietari di una piccola azienda / negozio

49. Utenti che lavorano come manager o dirigenti

50. Utenti che hanno fatto donazioni (divisi per tipo)

51. Sistema operativo

52. Utenti che giocano a giochi online

53. Utenti che possiedono una game consolle (tipo Playstation, Xbox…)

54. Utenti che hanno creato eventi su Facebook

55. Utenti che hanno usato Facebook Payments

56. Utenti che hanno speso più della media su Facebook Payment

57. Utenti amministratori di pagine su Facebook

58. Utenti che hanno recentemente caricato foto su Facebook

59. Browser internet utilizzato

60. Fornitore di servizio email

61. Utenti più o meno “tecnologici” (early/late adopter)

62. Utenti espatriati (divisi per Paese di origine)

63. Utenti clienti di banche locali e nazionali

64. Utenti che investono (divisi per tipo di investimento)

65. Numero di linee di credito (fidi/debiti)

66. Utenti che usano attivamente la carta di credito

67. Tipo di carta di credito

68. Utenti che hanno una carta di debito (es. bancomat)

69. Utenti che hanno somme aperte sulla carta di credito (non saldano l’intero importo ogni mese)

70. Utenti che ascoltano la radio

71. Show tv preferiti

72. Utenti che usano dispotivi mobili (smartphone, tablet, divisi per marca)

73. Tipo di connessione Internet

74. Utenti che hanno recentemente acquistato uno smartphone o tablet

75. Utenti che accedono a Internet da smartphone o tablet

76. Utenti che usano coupon

77. Tipo di abbigliamento acquistato in famiglia

78. Periodo dell’anno in cui la famiglia spende di più in acquisit

79. Utenti che sono acquirenti “frequenti” di birra, vino, alcolici

80. Utenti che acquistano verdura (e quale tipo)

81. Utenti che acquistano prodotti di bellezza

82. Utenti che acquistano medicinali per allergie, raffreddori, dolori e in generale, farmaci da banco

83. Utenti che spendono in prodotti per la casa

84. Utenti che spendono in prodotti per bambini e animali (e che tipo di animali)

85. Utenti il cui nucleo famigliare spende più della media

86. Utenti che tendono a fare acquisti online (o offline)

87. Tipo di ristoranti nei quali l’utente mangia

88. Tipo di negozi in cui l’utente fa acquisti

89. Utenti propensi a ricevere offerte da aziende che offrono online assicurazioni, studi avanzati, mutui, carte prepagate, TV satellitari

90. Da quanto tempo l’utente vive in quella casa

91. Utenti che probabilmene traslocheranno a breve

92. Utenti interessati alle Olimpiadi, football, cricket o Ramadan

93. Utenti che viaggiano spesso, per piacere o lavoro

94. Utenti pendolari per lavoro

95. Tipo di vacanze che l’utente tende a fare

96. Utenti tornati recentemente da un viaggio

97. Utenti che hanno usato di recente un’app di viaggi

98. Utenti che partecipano ad una multiproprietà

…wow, un sacco di dati!

Ok, immagino le reazioni: cosa? Facebook sa tutte queste cose di me? Non voglio! Non è possibile! Non è giusto!

Fermi un attimo: non è detto che Facebook sappia tutte queste cose di ciascuno di noi, ma sono i dati che Facebook utilizza per mirare le inserzioni e quindi, come dire, le informazioni che Facebook cerca di sapere o di desumere dalla nostra attività online.

Per finire, un link ufficiale di Facebook che spiega come funziona il mondo delle inserzioni: https://www.facebook.com/ads/about/?entry_product=ad_preferences

Su Facebook le dimensioni contano!

Su Facebook le dimensioni contanoEbbene sì, su Facebook le dimensioni contano.

Sto parlando della dimensioni delle immagini! Che avevate capito? 😎

Ecco un’infografica molto utile da tenere sotto mano, pubblicata da Techwyse, che riassume le dimensioni ottimali che dovrebbero avere le immagini che pubblichiamo in Facebook per evitare che vengano tagliate o rovinate, e perché appaiano correttamente come volevamo noi.

Dalla cover image alle immagini allegate ai post, dalle pagine eventi agli ads, rispettando le dimensioni indicate nell’infografica le immagini e le miniature appariranno meglio e quindi saranno più efficaci.

L’infografica ricorda, inoltre, che nelle immagini degli annunci pubblicitari (ads) il testo non può superare il 20%, altrimenti l’annuncio non sarà approvato.

…tutto questo per lo meno finché Facebook non cambierà di nuovo i layout e le impostazioni!

(cliccare sull’immagine per ingrandire)
Facebook Cheat Sheet: Image Size and Dimensions UPDATED!

LinkedIn non è solo la pagina del proprio profilo personale

Logo LinkedInLinkedIn ha ormai un posto stabile tra i social network di eccellenza. Tuttavia, mi accorgo che, parlando con persone che lo usano da poco e con aziende che cercano di capirne l’utilità, spesso si fa quasi un’equivalenza:

LinkedIn = curriculum vitae (profilo professionale) + rete di contatti

Questo è sicuramente il punto di partenza e il suo nucleo centrale, ma LinkedIn offre anche altri strumenti, altrettanto utili e interessanti, che però sembrano essere meno conosciuti.
Vediamo i principali:

Gruppi (http://www.linkedin.com/groupsDirectory)
Su LinkedIn ci sono migliaia e migliaia di gruppi dedicati ai temi più diversi: alcuni molto focalizzati e con discussioni e scambi interessanti e professionali, altri che invece… tendono a essere invasi da autopromozione al limite dello spam… In ogni caso, i gruppi in LinkedIn sono un bacino di informazioni, contatti e opinioni veramente ricco, utili sia per il proprio aggiornamento che per creare network. Vale sicuramente la pena utilizzarli.

Eventi (troviamo Eventi nella barra in alto, sotto la voce “altro”)
In automatico LinkedIn ci suggerisce gli eventi che potrebbero interessarci in base al nostro profilo, ma è anche possibile cercarli per parola chiave.
Inoltre è anche possibile inserire gratuitamente i propri eventi (seminari, convegni, corsi… che stiamo organizzando ad esempio) per poterli poi facilmente promuovere, condividendoli in LinkedIn (anche nei gruppi), su Twitter o su Facebook. L’area “eventi” su LinkedIn è solo in inglese, ma è assolutamente intuitiva da usare anche per chi non conosce la lingua e, ovviamente, i contenuti si possono inserire in italiano! Una lista di tutti gli eventi inseriti è all’indirizzo http://events.linkedin.com/

Pagine aziendali (http://www.linkedin.com/companies)
Delle pagine aziendali e della loro utilità avevo già parlato in un post precedente: sono fatte piuttosto bene e meritano attenzione sia che si voglia creare la pagina dell’azienda per cui si lavora, sia che si cerchino informazioni su una determinata azienda.
Per chi le gestisce, in particolare, permettono di presentare l’azienda e i suoi prodotti/servizi, di ottenere segnalazioni dai propri clienti e di utilizzarlo come canale di comunicazione/dialogo con clienti attuali e potenziali.

Offerte di lavoro (http://www.linkedin.com/jobs)
Trattandosi di un social network dichiaratamente rivolto al mondo professionale e lavorativo, su LinkedIn sono presenti molte offerte di lavoro, inserite direttamente dalle aziende. E’ possibile candidarsi ad un’offerta di lavoro direttamente dalla pagina di LinkedIn.
Nota: l’inserimento di offerte di lavoro da parte delle aziende è a pagamento; rispondere agli annunci è invece ovviamente gratuito.

Applicazioni (http://www.linkedin.com/static?key=application_directory)
Non c’è certo l’enorme “parco applicazioni” che possiamo trovare in Facebook… Su LinkedIn ce n’è (al momento) un numero molto limitato, ma alcune sono decisamente interesanti, come Eventi (di cui dicevo prima), Slideshare (per condividere le presentazioni da Slideshare su LinkedIn) e WordPress (per collegare un blog su WordPress al profilo su LinkedIn).

Advertising (http://www.linkedin.com/advertising)
Come in Facebook, anche in LinkedIn è possibile inserire inserzioni a pagamento, con la possibilità di targetizzare l’utenza per età, area geografica, etc…
Una particolarità curiosa (e per la verità piuttosto seccante…) dell’advertising in LinkedIn è che vengono accettate inserzioni solo in lingua inglese (almeno per il momento….). Tuttavia, per quanto ho avuto modo di vedere, le inserzioni in LinkedIn, se fatte bene, hanno comunque un’efficacia maggiore, ad esempio in termini di click through, rispetto a quelle in Facebook.