Report digital 2019

E’ uscito qualche giorno fa il consueto e attesissimo (almeno da me!) aggiornamento annuale del report digital a cura di We Are Social e Hootsuite.

Come sempre ci sono un sacco di dati, utili per avere un quadro globale del settore digital nel mondo.
Internet, social media, uso di smartphone e tablet, e-commerce e m-commerce: ci sono davvero molti dati e grafici nel report globale (link a fine articolo sia al report globale che al report Italia).

Come ho fatto anche gli anni scorsi, estraggo alcune slide qui di seguito (click su ciascuna immagine per ingrandire):

Utenti principali piattaforme social nel mondo
utenti social nel mondo 2019Facebook (2,2 miliardi di utenti) e Youtube (1,9 miliardi di utenti) come sempre al top dei social più utilizzati nel mondo. Instagram raggiunge il miliardo di utenti attivi al mese!

Siti web più visitati al mondo (secondo Similarweb)
Siti web più visitati al mondo (Similarweb)Anche qui non ci sono grandi sorprese né cambiamenti. Google è sempre al primo posto, Youtube (sempre famiglia Google) al secondo e Facebook al terzo.

Che si parli di siti web o di social, insomma, sempre Google e Facebook sono i due attori di riferimento.

App di messaggistica più usate nel mondo
app messaggistica più usate al mondoNon fosse che Whatsapp e FB messenger sono entrambe di Facebook, qui potremmo vedere un po’ più di varietà… 🙂
Rispetto all’anno scorso, mi pare di vedere più paesi in verde (ossia in cui l’app più usata è Whatsapp) e meno in azzurro (FB messenger)

Due slide su Facebook:

  • le pagine Facebook con il maggior numero di like (fan)
    Pagine Facebook con maggior numero di fanA parte la pagina di Facebook stesso, ai primi post tra le pagine Facebook con il maggior numero di fan troviamo due aziende – Samsung e Coca Cola – e due pagine legate al calcio (Cristiano Ronaldo e Real Madrid). Wow, non seguo nemmeno una di queste 20 pagine! 😀 😀
  • il reach organico medio delle pagine FacebookReach organico medio pagine FacebookTema sempre delicato e iper-ricercato. Da questa slide, il reach medio organico delle pagine aziendali in Facebook (ossia la percentuale di persone raggiunte da un post in modo organico, senza advertising) è del 6% 😮 😮
    E anzi, nelle note dice anche che le pagine con una fan base molto ampia possono avere percentuali di reach organico anche minori (poi uno si chiede perché l’advertising su Facebook sia diventato praticamente indispensabile…)

Utilizzo dell’e-commerce
utilizzo e-commerce per acquistiSecondo questa slide il 75% degli utenti Internet ha acquistato online almeno una volta nell’ultimo mese (anche in Italia la percentuale sarebbe del 75%). Mi sembra un po’ alta come percentuale, però…

Qualche slide specifica sull’Italia:

  • Quadro globale
    Quadro globale internet e social media in ItaliaSu circa 60 milioni di abitanti, gli utenti Internet sarebbero circa 54,8 milioni. E 35 milioni gli utenti attivi sui social.
  • Principali piattaforme social in Italia
    utenti piattaforme social medi in Italia 2019I dati sono espressi in percentuale sugli utenti Internet anziché in valori assoluti.
    Gli utenti Internet in Italia sono stimati in 54,8 milioni (slide precedente): quindi Youtube lo userebbero circa 47,7 milioni di persone in Italia e Facebook 44 milioni circa. In realtà, in altra slide Facebook parla di 31 milioni di utenti raggiungibili via adv… Mah.
  • siti web più visitati in Italia
    siti web più visitati in ItaliaToh guarda 🙂 Google e Facebook ai primi tre posti tra i siti web più visitati in Italia. Repubblica.it, da questa slide, è il primo sito italiano-italiano per numero di visite.
  • le parole più cercate su Google in Italia
    parole più cercate su Google in ItaliaMeteo è la parola più cercata su Google in Italia. E Google la quarta. Google?!? Qualcuno cerca Google su Google?

 

Vale la pena consultare sia la ricerca globale completa (scaricabile da slideshare qui) che il dettaglio sull’Italia (sempre su slideshare).

Sul sito di WeAreSocial c’è inoltre un articolo di presentazione della ricerca ► qui

Infine, per confronto, questo è il mio articolo sul report digital 2018 (cioè il report dell’anno scorso).

 

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Dati aggiornati sull’utilizzo dei social network in Italia

dati social italia 2018In attesa del rapporto annuale di We Are Social (sempre molto utile e ricco di dati), qualche giorno fa è uscito l’Osservatorio sulle Comunicazioni a cura di AGCOM – l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, aggiornato a settembre 2018.

Tra i tanti dati del rapporto (su TV, quotidiani, telefonia fissa e mobile), c’è un pezzo anche dedicato ad Internet e all’utilizzo dei social in Italia.

Questa la tabella riassuntiva sull’utilizzo dei social in Italia a settembre 2018:

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018Senza grandi sorprese, il social più utilizzato in Italia è sempre Facebook, con 35,7 milioni di persone raggiunte, seguito da Instagram con oltre 22 milioni di utenti.
Al terzo posto LinkedIn, che si conferma essere il social professionale più importante.

Interessante anche il risultato di Pinterest che, pianino pianino, si sta affermando (a proposito, per chi è in zona Treviso: 27 febbraio, presso Ascom, tengo il corso su Pinterest 😎 ) e che ha superato Twitter per numero di utenti.

Rimangono poi Google+ (che chiuderà a breve, come annunciato recentemente da Google stessa), Tumblr (di cui aspetto però di vedere i dati aggiornati dopo dicembre 2018, per vedere se la scelta di rimuovere e vietare tutti contenuti per adulti è stata una scelta vincente o se ne decreterà il crollo…) e Snapchat, un po’ strangolata da Instagram/Whatsapp.

Questa invece è la tabella con i dati numerici (sempre presa dal rapporto AgCom):

audience social network in italia, AgCom, settembre 2018La metto perché aiuta a vedere anche numericamente l’andamento nei diversi mesi (sì, si vedeva anche dalla prima tabella, ma mi pare che i numeri aiutino a capire meglio).
In particolare LinkedIn che in un anno (set 17 – set 18) è cresciuto di 5 milioni di utenti – una crescita di quasi il 50% ! -, negli ultimi mesi sembra essersi fermato. Vedremo se si conferma questa tendenza nei prossimi mesi o se ricomincierà a crescere: spazio ce n’è ancora molto e, dal mio punto di vista, se usato bene LinkedIn è molto efficace.

Il rapporto completo è liberamente scaricabile dal sito AGCOM alla pagina: https://www.agcom.it/visualizza-documento/afa1e285-b7e7-48e4-8900-fded71d34446

Ora aspettiamo il report digital 2019 di WeAreSocial!

 

Guida in italiano a Prezi Next, aggiornata a gennaio 2019

Prezi NextA seguito delle recenti novità di Prezi (soprattutto su immagini, simboli e icone), ho aggiornato la mia guida gratuita in italiano al suo utilizzo.
Ne ho approfittato anche per rivedere un po’ il testo e per correggere qualche piccolo errorino qua e là…

Purtroppo su Slideshare non è più possibile aggiornare file già pubblicati, quindi anziché sostituire la guida nuova a quella vecchia, ho dovuto caricare la guida versione 2 come file nuovo separato. Questo il link diretto: ► Guida in italiano a Prezi Next, aggiornata gennaio 2019.

Oppure eccola qui sotto:

Instagram e marketing: taggare i prodotti in un post Instagram

Taggare prodotti in post Instagram - shoppingInstagram è senza dubbio il social del momento. E sta sempre più spesso lanciando funzionalità rivolte alle aziende per fare marketing e quindi vendere.

Come sappiamo, al momento non è possibile inserire link attivi nelle didascalia delle immagini (ossia, posso pure scrivere “vai al sito http://www.nomedelmiosito.ecc ” nella didascalia, ma quel link non sarà cliccabile).
Quindi dal normale post in Instagram non posso portare, con un click, le persone a visitare un sito web o un e-shop. (ed è per quello che è importante mettere il link al sito web nella bio, perché lì invece i link funzionano…)

Quello che però si può fare è taggare un prodotto in una foto e linkarlo direttamente alla pagina online dove è possibile acquistarlo.
Oh, ed è gratuito farlo. Non c’entra con l’advertising a pagamento.

Va bene, va bene, capito, andiamo al sodo: come si fa a taggare i prodotti in una foto su Instagram e linkarli all’e-shop o al sito web aziendale?

Anzitutto, ci sono alcuni requisiti necessari per poterlo fare. E’ necessario:

  • avere un account Instagram di tipo business (con l’account personale non si può fare)
  • Instagram deve avere approvato la funzione shopping per l’account (da quando si crea l’account business o si passa da account personale ad aziendale, per avere questa “approvazione” possono volerci qualche ora o… anche 15-20 giorni – lo dico per esperienza diretta con un mio cliente…)
  • avere una pagina aziendale in Facebook
  • avere creato la vetrina nella pagina aziendale Facebook
  • avere collegato la pagina aziendale in Facebook con l’account Instagram nel quale vogliamo usare la funzione shopping
  • caricare nella vetrina della pagina aziendale Facebook i prodotti che vogliamo taggare nei post Instagram (sì, rileggete pure due o tre volte questo punto, ma è così: i prodotti da taggare in Instagram devono prima essere inseriti nella vetrina della pagina aziendale in Facebook)

Fatto? 😉

A questo punto, quando rispettiamo tutti questi requisiti, possiamo iniziare a taggare i prodotti nei post su Instagram. Come si fa?

  • iniziamo normalmente la creazione di un nuovo post Instagram (che sia immagine scattata al momento, o immagine presa da Galleria)
  • procediamo con l’applicazione dei filtri, se vogliamo
  • quando arriviamo alla schermata in cui inseriamo la didascalia della foto, sotto il box in cui scrivere la didascalia, dovremmo notare due altri riquadri, uno dei quali è appunto “tagga i prodotti
  • clicchiamo su “tagga i prodotti”
  • nella schermata successiva tocchiamo (tap) l’immagine nel punto in cui vogliamo taggare il prodotto (è possibile aggiungere fino a 5 tag – prodotti diversi in ogni singola immagine)
  • nell’ulteriore schermata scegliamo dall’elenco dei prodotti che abbiamo inserito nella vetrina della pagina aziendale in Facebook quello che vogliamo taggare in quel punto di quell’immagine
  • ripetiamo l’operazione “scegli punto dell’immagine -> scegli prodotto da taggare”, se vogliamo aggiungerne altri
  • alla fine clicchiamo sul segno di spunta in alto a destra per tornare alla schermata di inserimento didascalia della foto
  • clicchiamo “pubblica” quando siamo a posto. I prodotti saranno taggati nell’immagine e quando le persone cliccheranno sull’immagine e sui tag saranno portati prima all’anteprima del prodotto e quindi al link esterno.

Yeah. Fatta!
Ora, ogni volta che creiamo un nuovo post Instagram possiamo taggare i prodotti nella foto. Naturalmente non siamo obbligati a farlo: lo faremo quando ha senso.

 

Cosa può non funzionare: 😥

  • non vedo il box “tagga i prodotti”: significa che non sono rispettati i requisiti che scrivevo sopra. Ossia: l’account non è business, o non è stato approvato per la funzione shopping, o non è collegato ad una pagina aziendale Facebook o non c’è una vetrina nella pagina Facebook
  • vedo il “tagga i prodotti” ma nella schermata successiva non mi fa selezionare la vetrina della pagina Facebook: eh… qualcosa nel collegamento Instagram <-> Facebook non ha funzionato correttamente. Non ho una soluzione sicura: si può provare a scollegare e ricollegare pagina FB e account IG, cancellare e ricreare la vetrina nella pagina FB, aspettare un po’ e vedere se ritorna a funzionare…
  • vedo la vetrina corretta, ma non il prodotto che voglio taggare, eppure sono certo di averlo inserito in vetrina della pagina FB: potrebbe essere che il prodotto sia ancora “in elaborazione” nella vetrina della pagina Facebook (ossia non ancora approvato da Facebook). Si può solo aspettare l’approvazione, o provare a toglierlo e reinserirlo nella vetrina della pagina Facebook.

 

Domande? Serve una mano a gestire Instagram e gli altri social per la vostra azienda? Contattatemi!

 

Quanti social ci sono nel mondo?

Quando faccio docenza in aula o collaboro in azienda, mi piace usare questa immagine per spiegare quanto articolato sia il mondo dei social. Non esistono solo Facebook o Instagram!

 

Conversation prism: quanti social ci sono nel mondo?

(L’immagine, non è mia: è pubblicata su conversationprism.com ed è creata da Brian Solis e JESS3).

Perché mi piace questa immagine?

Anche se non è più aggiornatissima (è di almeno un anno fa e si tratta di ambienti in costante e veloce evoluzione, vedi la recente chiusura di Google+) e nemmeno completa (mi pare di non vedere Tripadvisor, per dirne una), aiuta comunque a capire, in un unico colpo d’occhio, che Facebook è solo uno dei tanti ambienti social presenti sulla rete, seppure sia senza dubbio il più famoso (per la cronaca: Facebook è nello spicchio “social networks” in alto, ultimo spicchio azzurro prima di quelli verdi).

Allo stesso tempo, ci mostra quanti altri social esistono e come, a fianco di ambienti generalisti (di nuovo, tipico esempio Facebook, ma nel suo spicchio ci sono anche altri nomi, come VK), ce ne siano altri più mirati e/o dedicati a contenuti specifici. Ne cito solo alcuni, ma invito a cliccare sull’immagine per ingrandirla e scoprire nomi e ambienti:

– Eventbrite (in arancione, in basso a sinistra) per la gestione degli eventi
– Spotify (sempre arancione, in basso a sinistra, sopra eventi) in ambito musicale
– Whatsapp, Skype… (in alto a sinistra, in verdino-giallo), per la messaggistica
– Airbnb (in alto a sinistra, in verde) per il settore turistico
– Quora (in azzurro, in alto a destra) social di domande e risposte
e tanti altri.

E’ importante capire e conoscere questa varietà di ambienti, secondo me: ci ricorda che nei diversi contesti aziendali e commerciali non è detto che Facebook sia per forza il canale social migliore (o addirittura l’unico canale) da utilizzare. Le diverse tipologie di messaggio, di contenuto, di utenti target, ma anche la diversa localizzazione, possono rendere altri ambienti social altrettanto utili, o anzi, migliori e più adatti.
La scelta dei canali social su cui fare comunicazione e interagire con clienti attuali e potenziali quindi non è scontata, e assieme al classico Facebook va valutato se/quali altri ambienti social sono coerenti e adatti per il singolo caso.

Ecco: un’immagine come questa, aiuta ad avere un primo quadro del panorama social su internet, e a capire quanti strumenti il web ci mette a disposizione, che magari nemmeno conosciamo.

 

Come va Pinterest?

Pinterest raggiunge 250 milioni di utenti attivi al meseIn un post di qualche giorno fa sul loro blog, Pinterest ha dichiarato di essere arrivato a 250 milioni di utenti attivi al mese e ad un totale di 175 miliardi di pin salvati nella piattaforma, con un aumento del 75% sull’anno scorso (+75% ? E’ una cifra enorme!)

In Italia non è molto conosciuto: quanto meno, quando lo si valuta in azienda, l’atteggiamento tipico che noto va dal “non so cos’è” al “bah, eventualmente… se resta tempo anche per quello“.

Eppure, Pinterest ha dalla sua alcuni vantaggi e caratteristiche interessanti:
– i numeri di pin e utenti stanno crescendo molto, come detto
– a ciascuna immagine è possibile associare un link diretto ad un sito web e questo lo rende unico
– secondo una statistica riportata da Pinterest e ripresa da Hootsuite il 93% di chi usa Pinterest lo fa per pianificare un acquisto
– è il secondo social per traffico diretto generato verso i siti web, dopo Facebook.

Insomma, sembra una figata.

Poi è anche vero che, però, da un punto di vista pratico, di utilizzo:
– nella concezione generale, è molto meno immediato nel suo utilizzo e meno “cool” di Instagram o di altri social
– la ricerca di immagini e pin dovrebbe essere molto migliorata (introdurre un filtro per date, no eh?)
– l’adv non è ancora possibile in Italia, nonostante siano ormai anni che Pinterest dica “a breve…”
– l’interazione tra utenti (la vera parte “social” della piattaforma) è ancora molto limitata, se non assente
– non si capisce se la piattaforma consideri veramente gli hashtag nelle descrizioni o no (prima no, poi sì, poi no, poi a volte li tiene a volte no…)
– lo spazio per le descrizioni delle foto andrebbe migliorato (non permette di andare a capo, ad esempio; quando si ingrandisce una foto, spesso la descrizione è tagliata o comunque è poco visibile)

Quindi, questo Pinterest?

Mah. Per me Pinterest rimane una piattaforma molto interessante e che merita di essere decisamente considerata da parte delle aziende per la loro comunicazione online e social.
E’ tutt’altra cosa rispetto ad Instagram, ha tutt’altro pubblico (molto più adulto ad esempio) e quindi non va a sovrapporsi ma ad affiancarlo.

Speriamo
intanto che Pinterest continui a migliorare: e nel frattempo complimenti per i traguardi raggiunti! 🙂

 

In un minuto su Internet 2018

Post molto estivo, da ombrellone quasi…

Cosa succede su Internet in un minuto?
Come sempre, parlando di dati numerici che riguardano Internet, questi vanno presi un po’ con le pinze: come indicazioni di massima, più che come informazioni puntuali ed esatte.
Rimane comunque interessante (almeno per me) immaginare cosa succede in un minuto su Internet: quante “cose” si fanno, quanti post, quante interazioni, quante foto e video vengono condivisi e pubblicati… Anche solo per avere una scala di riferimento, un’idea generale.

Di recente è uscita la versione 2018 di questo “cosa accade in un minuto su Internet” (l’immagine qui sotto è tratta da digitalinformationworld.com). A fianco, l’analoga infografica riferita al 2017 che ho recuperato da qui, così da fare un confronto tra le due (click per ingrandire):

 

Vediamo un po’.
Tutti i numeri sono in aumento e alcuni non sono confrontabili perché appaiono solo in una delle due immagini (ad es. i messaggi in Whatsapp). A parte questo noto che:

  • sono aumentate le persone che si collegano ogni minuto a Facebook (ma non dovrebbe essere in crisi?)
  • sono aumentati anche i messaggi di testo (davvero? Questo mi sorprende)
  • esplosi letteralmente i numeri di Netflix, quasi quadruplicate il numero di ore viste ogni minuto
  • nonostante tutto, aumentano anche i tweet inviati per minuto (nel senso che anche Twitter sembrerebbe non passarsela bene, e invece…)
  • incredibili (nel senso di wow!) i numeri generati da Google e YouTube, che si confermano, se c’era bisogno, protagonisti assoluti rispettivamente per ricerche e video, con numeri anche qui in crescita

Chissà come saranno questi numeri fra un anno. Se ci saranno nuove mode e protagonisti del web oppure si confermeranno ancora un volta quelli di oggi!

E ora via a pubblicare qualcosa sui social, che se no scendono i numeri! 😆 (…e poi via in spiaggia!)

 

 

Guida in italiano a Prezi Next

 Prezi Next► ATTENZIONE: VERSIONE AGGIORNATA DELLA GUIDA A QUESTA PAGINA: Guida in italiano a Prezi Next, aggiornata a gennaio 2019

 

Ebbene sì. Alla fine sono riuscito finalmente a finire la guida in italiano a Prezi Next, “sorella” di quella a Prezi Classic.

Eccola qui sotto. E’ pubblicata su Slideshare e scaricabile gratuitamente da: http://bit.ly/prezi-next-ita.

Cercherò di tenerla aggiornata nei prossimi mesi, in base alle novità che verranno introdotte in Prezi Next.

Alcuni flash dal SMMDayIT 2018

smmdayit2018 - Social Media Marketing Day 2018Come ormai da diversi anni, anche quest’anno ho partecipato al Social Media marketing Day (#SMMDayIT) a Milano.
3 giorni di lavori (anziché 1 come era stato nelle edizioni precedenti): molti temi, molti interventi, alcuni moolto interessanti, altri meno. Nell’insieme un sacco di spunti, idee, esperienze da cui imparare.

Non sto a fare un riepilogo completo di tutti gli interventi dei 3 giorni (per leggere dei report estesi potete guardare ad es. su algoritma.it e su insidemarketing.it), però riprendo alcune slide che mi sono rimaste impresse per vari motivi. Oh, sono slide fotografate dallo smartphone, quindi la qualità delle foto è quella che è 🙂 .

Dunque:

La gente va su Facebook per evitare di prendere decisioni       (Massimo Chieruzzi, AdEspresso)

Me la sono segnata perché: fa riflettere. Il corollario del relatore era che per decidere la gente va su Google, fondamentalmente; mentre su Facebook si va per passare del tempo, per cazzeggiare, e quindi con attenzione all’acquisto molto, molto minore.

 

(Emilio Bianchi, Senaf)

Me la sono segnata perché: riassume perfettamente e molto velocemente il rapporto tra aspettative e soddisfazione (anche se, secondo me, dovrebbe essere S=E/A).
La soddisfazione (dopo aver provato un prodotto, un servizio, o aver vissuto un’esperienza) dipende dalle aspettative che si avevano e dall’esperienza che si è vissuto.
Alte aspettative e pessima esperienza = minima soddisfazione; viceversa: basse aspettative e ottima esperienza = alta soddisfazione.
Mi piaceva l’idea di una formula semplice che lega anche visivamente questi tre elementi.

 

(Sergio De Luca, ConfCommercio)

Me la sono segnata perché: mostra la composizione dei contenuti che visualizziamo sui social (in particolare Facebook). Solo una piccola parte sembra essere costituita da news, mentre il 70% sono contenuti creati da amici e famiglia (rimandando al concetto di prossimità che anche altri relatori hano ricordato)

 

Alle persone va dato ciò che deisderano dopo averlo provato(Giovanni Molaschi, RAI)

Me la sono segnata perché: esprime bene la necessità di lavorare sulle emozioni delle persone sui social. Quando si pubblica su Facebook occorre sì pensare a “cosa vorranno leggere i fan della mia pagina”, ma ancora di più a “come si sentiranno dopo aver letto quello che sto pubblicando”. Beh, mi piace come sintesi.

 

La SEO non è la soluzione ad ogni male(Marco Maltraversi, MBSummit)

Me la sono segnata perché: riassume alcuni tratti chiave della SEO e evidenzia come la SEO non sia un giochino o una magia, ma richieda tempo, competenza e “onestà” (inutile cercare di fregare Google!).

 

Rapporto tra vendite in negozio e vendite online(Daniele Antidormi, DoveConviene)

Me la sono segnata perché: riporta dati interessanti sul rapporto tra acquisti in negozio e acquisti online. Nonostante l’e-commerce sia in crescita, oggi ancora quasi il 90% degli acquisti avviene in negozio.

 

La regola del 3, neuromarketing(Mariano Diotto, IUSVE)

Me la sono segnata perché: il neuromarketing è molto intrigante e contiene implicitamente quel rischio di andare oltre il lecito e il moralmente accettabile che lo rende ancora più affascinante.
In particolare questa slide presenta esempi famosi di applicazione della “regola del 3” che aiuta a creare slogan che saranno più facilmente ricordati (manca: “Batte. Forte. Sempre.” che il relatore ha ricordato a voce). E’ una di quelle slide che fa dire “oh cavolo, è vero!”.
…devo decisamente fare un corso di neuromarketing !

 

Real time marketing - Alitalia vs Norwegian, portata del post(Andrea La Corte, Alitalia)

Me la sono segnata perché: ok, lo scambio di post Norwegian/Alitalia quando Brad Pitt e Angelina Jolie si erano lasciati è famoso; sia il primo post di Norwegian, sia la risposta di Alitalia. Ma mi mancava di sapere qual era stata la portata del post di Alitalia, com’era andato. Ecco qui la risposta.

 

Naturalmente al Social Media Marketing Day ci sono state molte altre cose interessanti: questi sono solo alcuni piccoli spunti!

 

Un’introduzione a Prezi Next

Introduzione a Prezi NextCome raccontavo anche in altri post (ad esempio: Prezi Next e Prezi Classic), ormai da un anno Prezi ha affiancato alla versione pre-esistente del programma (Prezi Classic) una nuova versione denominata Prezi Next, che peraltro è l’unica accessibile per chi si registra ora a Prezi per la prima volta.

Siccome dalle statistiche di questo blog e dalle richieste che ricevo, vedo che c’è molto interesse su Prezi Next su come funziona, ho pensato di creare una presentazione con Prezi Next per spiegarne gli aspetti principali (e prima o poi farò anche la guida su Prezi Next come ho fatto per Prezi Classic…).

Purtroppo, per una questione di compatibilità di codice con worpdress.com, non posso inserire la presentazione direttamente qui nel mio blog. L’ho quindi pubblicata sul mio sito principale.

Cliccate sull’immagine qui sotto per accedere alla pagina con la presentazione “Introduzione a Prezi Next” oppure andate all’indirizzo http://www.lorenzoamadei.it/cerchi-aiuto-con-prezi/introduzione-a-prezi-next.html

Introduzione a Prezi Next