Live tweeting: cos’è, come si fa – parte 2

Live tweeting

Rieccomi con la seconda parte sul live tweeting.

Live tweeting: gli hashtag
# Gli hashtag sono essenziali in twitter e fondamentalmente rappresentano le parole chiave associate a ciascun messaggio tweet. Per capirci, sono quelli preceduti da # (es. #socialmedia).
Quando twittiamo in diretta qualcosa, è fondamentale associare gli hashtag corretti per far capire rapidamente a chi ci segue su Twitter di cosa stiamo parlando e qual è il contesto, e per dare contemporaneamente visibilità ai nostri tweet e renderli rintracciabili da chiunque stia seguendo l’evento o il tema, a prescindere che sia nostro follower o meno.

Se chi organizza l’evento cui stiamo assistendo ha deciso di puntare anche sul live tweeting (vedi anche Live Tweeting parte 1), avrà anche fissato un hashtag, e quindi ci basta reperirlo prima (nel sito web, nel materiale dell’evento, nei tweet dell’organizzatore…) e inserirlo in ogni tweet che lanciamo durante il live tweeting.

Naturalmente può succedere che non ci sia un hashtag ufficiale. In questo caso, a mio avviso abbiamo tre possibilità:
– possiamo vedere se altri stanno già twittando in rete quell’evento e adottare gli stessi hashtag che stanno usando loro, in modo da far confluire anche i nostri tweet nello stesso flusso in rete (ma potrebbe essere tutt’altro che semplice trovare gli altri tweet)
– possiamo fissare noi, a nostro piacimento, l’hashtag da utilizzare (ma non è detto che diventi l’hashtag “ufficioso” dell’evento e che comunque altre persone non stiano usando hashtag diversi)
– possiamo usare come hashtag il nome dell’organizzatore o il tema principale: saranno hashtag più “generici“, non specifici dell’evento, ma di solito funzionano

Rimane comunque il consiglio di identificare e caratterizzare tutti i tweet di un live tweeting con lo stesso hashtag, che sia ufficiale o meno.

Infine, oltre all’hashtag dell’evento – ufficiale o meno che sia – nulla vieta di aggiungere anche altri hashtag, ad esempio specifici dell’argomento del tweet, o del contesto.

Due note a proposito degli hashtag:
– sul dove metterli all’interno del tweet (se all’inizio, in mezzo o alla fine) ci sono varie teorie; io tendenzialmente li metto in fondo
– visto il numero limitato di caratteri che abbiamo per ogni tweet, gli hashtag possono eventualmente essere inseriti anche dentro il messaggio anziché a parte, ossia possiamo rendere hashtag (anteponendo il #) le parole del messaggio vero e proprio (ossia supponendo che siamo ad un evento dove l’hashtag ufficiale è #utf2013 e il relatore parla di social marketing possiamo scrivere – Il #social media #marketing è ormai imprescindibile @Rossi #utf2013 – )


Live tweeting: le citazioni

@ Se gli hashtag servono a definire le parole chiave di un tweet e a contestualizzarlo, le citazioni (mentions) servono a citare nel tweet le persone (o meglio, gli utenti di Twitter). Le citazioni sono introdotte da @ (es. @lamadei).
Nel live tweeting di un convegno, un seminario, se stiamo riportando un pezzo dell’intervento di un relatore, è bene inserire nel tweet anche la citazione del relatore stesso. Ad es: Il social media marketing è ormai imprenscindibile @Rossi
Questo significa che sarebbe opportuno, prima di arrivare al convegno di cui vogliamo fare il live tweeting, verificare quale dei relatori è presente su Twitter e con che account, in modo da poterlo poi citare nei tweet.
Perché aggiungere il nome del relatore? Anzitutto per completezza e correttezza (diamo a Cesare quel che è di Cesare… nel bene e nel male!), ma anche, al solito, per dare visibilità e contesto al nostro tweet.


Cosa mi serve per fare live tweeting?

Nulla di particolare: fondamentalmente un device connesso a Internet (che sia uno smartphone, un tablet, un notebook….) e… una connessione!
Sullo specifico programma da utilizzare in questi casi, è questione di gusti: si va dal semplice sito web di Twitter (via browswer) all’app ufficiale di Twitter per smartphone e tablet, ai vari client alternativi (Tweetdeck, Hootsuite, Yoono, Plume… ce ne sono molti).
Un’applicazione particolare la dà Tweetchat, un sito dove inserendo un hashtag specifico possiamo seguire in diretta il flusso dei tweet che lo contengono. Non solo: lo stesso hashtag verrà anche automaticamente inserito in ogni nostro tweet che lanceremo dal sito durante quella sessione. Ottimo questo, per non dimenticare di inserire nei tweet l’hashtag ufficiale dell’evento di cui stiamo twittando in diretta e per non perdere i tweet di altri con quello stesso hashtag.

Infine, sul tema Live Tweeting consiglio questo post: http://moz.com/blog/how-to-live-tweet-like-a-pro

Buon live tweeting!🙂

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3 risposte a Live tweeting: cos’è, come si fa – parte 2

  1. Eleonora Degano ha detto:

    Se c’è qualcuno a cui dovrò chiedere scusa un giorno, è proprio Twitter! All’inizio lo avevo sottovalutato, ma per le conferenze oramai è diventato il mio sostituto del blocco per appunti. Interessante post, ho letto anche quello su Moz che hai linkato e che devo dire è molto completo.

    Mi piace

  2. Pingback: Live tweeting: cos’è, come si fa – parte 1 | Mooltoweb: web, web 2.0… e quel che sarà

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