Social media 2012: previsioni e auspici

2012Inizio anno, tempo di previsioni…

In rete si trovano diversi articoli di autori decisamente autorevoli (es. questo ottimo articolo di Gerrit Eicker ne riassume a sua volta parecchi e quest’altro articolo del Time) con previsioni e scenari per il 2012 in tema di social network e social media.
Mi permetto di aggungere “my two cents” come si suol dire, sulla base della mia esperienza nei vari mondi social in questi anni, e aggiungendo qualche auspicio, cosa mi piacerebbe succedesse nei social media quest’anno. Ci prenderò? Azzeccherò le previsioni? Magari anche no ovviamente… 🙂

Partiamo da Facebook. Credo che manterrà il suo predominio nel mondo social e nel panorama Internet in generale. Magari da Facebook nel 2012 mi aspetto un aggiornamento per le brand pages, le pagine aziendali, che al momento non sono state toccate dall’introduzione della timeline.
Dalla sua, Facebook ha un bacino di utenti incredibile e consolidato, e negli anni ha saputo rinnovarsi e aggiornarsi. E’ vero che a fronte di ogni cambiamento e evoluzione ci sono proteste e scontenti (io per primo non mi sono ancora del tutto abituato alla nuova timeline), ma, secondo me, il fatto di rinnovarsi, aggiungere e modificare strumenti, logiche etc. dà comunque il segno di essere attivo, di non essere statico (non so se riesco a rendere l’idea) e questo va a suo vantaggio. E peraltro sono anni che si dice che Facebook crolla, che tutti lo abbandonano, che è lì lì per chiudere… sì, proprio…

Il che mi porta dritto dritto a Diaspora e Google+.
Diaspora doveva essere il killer di Facebook, in cui solo l’utente rimaneva veramente proprietario di tutto ciò che veniva caricato. L’interfaccia di Google+ è assolutamente identica a quella di Diaspora, l’idea delle cerchie era già in Diaspora, ma…. quanti di voi usano veramente Diaspora? E’ rimasto (o “è ancora”) estremamente di nicchia, ma proprio tanto tanto tanto. Il suo futuro? Mah, speriamo che sopravviva, se non altro per il suo carattere open source, che lo rende diverso, almeno in questo, dagli altri ambienti proprietari, ma non so quanto spazio saprà veramente ricavarsi nel panorama globale.
Quanto a Google+, a me ancora non convince del tutto. Rispetto a Facebook ha (per ora?) un tono più serio, meno di “cazzeggio” – per lo meno per i contatti che ho io. E’ ovviamente utilizzato soprattutto da chi già usa Google nelle sue varie piattaforme online (docs, mail, etc…) ma finché non diventa di uso veramente generale, continuerà a sopravvivere, non a vivere. Nonostante si legga che negli ultimi mesi Google+ ha visto esplodere il numero degli utenti, continua ad essere il “social network minore”, o se si vuole il “social network vip” (e non so cosa sia peggio…).
Effettivamente devo dire che oggi trovo molti più contenuti professionalmente interessanti in Google+ che non in Facebook, ma se lo penso da un punto di vista aziendale e di comunicazione, in Google+ ancora non c’è la massa critica di utenti destinatari.
Facebook sembrerà di sicuro più una piazza gremita di gente di tutti i tipi, compresi perditempo e scocciatori, piena di confusione e in cui devi urlare come un pazzo per farti sentire, mentre Google+ in confronto è una piazzettina composta, con molta meno gente e, probabilmente, più attenta… ma al momento vince Facebook. Non c’è storia.
L’esplosione del numero di utenti sta nella classica curva di adozione di qualunque novità: certo che nel 2011 il numero è esploso, c’era la curiosità di vedere cos’era questa nuova cosa! Ma quanti dei 60 milioni e più di utenti usano Google+ con la stessa frequenza e assiduità degli utenti di Facebook? No, anzi, quanti dei 60 milioni di utenti Google+ lo usano proprio? Per ora, ripeto, ci trovo cerchie di persone molto specifiche e molto attente ai fenomeni web (i guru del web, gli esperti), ma rimangono numeri molto limitati, non la grande massa…
Per non parlare delle brand pages in Google+ (le pagine aziendali), altra chiave del successo di Facebook, e in Google+ invece al momento fondamentalmente inutili e inutilizzate nel 99% dei casi. Vediamo se nel 2012 Google+ saprà veramente sfondare e affermarsi (interessante a proposito di Google+ quest’altro articolo sempre di Gerrit Eicker).

E LinkedIn? Beh, rimane leader indiscusso in campo professionale, anche se lo vedo molto “statico”.. avrebbe decisamente bisogno di rinnovarsi e migliorare. L’interfaccia andrebbe decisamente migliorata – ad esempio nei gruppi, dove al momento trovo piuttosto difficile seguire efficamente le discussioni e anche gestire il gruppo stesso (come amministratore) – ma in generale anche la “home” andrebbe rivisitata. Lo farà nel 2012? Ci spero. A vantaggio di LinkedIn c’è il fatto che al momento non ha veramente concorrenti credibili: le numerose innovazioni di Facebook in fondo sono anche state la reazione alla nascita del temibile Google+ (…e se proprio Google+ nel 2012 si spostasse per andare ad “aggredire” maggiormente LinkedIn? Questo sarebbe interessante!). C’è viadeo, sì, ma non ha la stessa notorietà e diffusione.

Infine Twitter. Anche in questo caso, leggiamo di un sempre maggior numero di utenti che usano Twitter. Si beh bene, ma per me che lo uso solo professionalmente e non per aggiornamenti personali… posso dire che della maggioranza degli aggiornamenti che leggo non mi importa praticamente nulla? E che a mia volta twitto solo quando penso di avere qualcosa veramente sensato da dire, non giusto per aumentare il numero di tweet nella mia bacheca?
Quindi cosa mi aspetto dal 2012 di Twitter? Anzitutto che cresca ancora il numero di utenti: siamo ancora, secondo me, nella parte ascendente della curva dell’Hype Cycle di Gartner. Non so se, a differenza di quanto avviene negli USA, avrà tutto questo uso per aggiornamenti personali e “amicali”: a me non interessa condividere con il mondo dove sono, cosa sto facendo, etc…: per quello uso Facebook. Ma magari sono solo io!
Una considerazione a parte merita l’uso di Twitter (questo sì consolidatosi nel 2011) come supporto alle grandi cause e azioni sociali: questo è stato un fenomeno molto interessante di quest’anno e che visto il “successo” che ha avuto, mi aspetto che continui anche nel 2012. E’ un aspetto della comunicazione globale che ha trovato in Twitter il suo mezzo perfetto.

Mi fermo qui per ora. Ci avrò beccato in qualcosa? Sicuramente parlando di Internet, tecnologie, Web 2.0 e dintorni, ci saranno anche quest’anno cambiamenti, evoluzioni e fenomeni che al momento non sono nemmeno immaginabili o sono latenti… Vedremo…

Internet stupiscimi!🙂

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