Live tweeting: cos’è, come si fa – parte 1

Live tweetingCosa vuol dire fare “live tweeting” ?
Con “live tweeting” si intende il twittare in diretta qualcosa: tipicamente si tratta di un evento tipo convegno, ma non è detto: si può definire “live tweeting” anche tutto il flusso dei messaggi su Twitter ad esempio durante una trasmissione televisiva.
Ma quello che mi interessa qui è l’azione di diffondere in tempo reale via twitter un evento cui si sta assistendo “in presenza”.

Perché dovrei fare live tweeting?
Vediamolo da due punti di vista.
Se siamo l’azienda, l’istituzione, o comunque chi ha organizzato l’evento, fare (o “spingere i presenti a fare”) il live tweeting significa ampliare la portata dell’evento stesso (si raggiungono persone che per varie ragioni non sono fisicamente presenti in aula) e aumentarne decisamente la visibilità in rete, grazie a tutto quello che girerà su Twitter.
Quindi, da questo punto di vista, il live tweeting è un ottimo strumento di promozione e va ad “integrare” le altre attività di comunicazione. Diventa anche un modo di arricchire il contenuto del convegno, grazie – ad esempio – alle domande che possono giungere in sala via Twitter.
Se sono uno dei partecipanti al convegno, twittare in diretta un convegno è un modo di ottenere visibilità (self promotion), dimostrando non solo che partecipo a convegni interessanti (!), ma che sono in grado di estrarne i contenuti interessanti per gli altri, di essere utile agli altri che non sono presenti, e che posso essere una fonte interessante di notizie e contenuti su determinati temi.
E’ quindi un modo anche per costruirsi una rete (molto facilmente se stiamo twittando in diretta una conferenza cui stiamo partecipando, avremo almeno un certo numero di persone che inizia a seguirci su Twitter: inizialmente sarà solo per seguire cosa stiamo twittando, ma se siamo bravi, è probabile – o possibile? – che continuino a seguirci anche dopo).
Quindi, che sia da organizzatori di un evento, o che sia da partecipanti allo stesso, il live tweeting è utile.

Come si fa live tweeting?
L’obiettivo è quello di permettere a chi non è presente in sala di seguire comunque il convegno o l’evento cui stiamo assistendo.
Quindi essenzialmente vale la pena twittare:
estratti / frasi interessanti dei relatori o delle presentazioni da questi utilizzate (esempio di tweet supponendo che il relatore sia tale Rossi: “@Rossi: il social media marketing è ormai imprenscindibile“)
domande e risposte dal dibattito in sala (esempio di tweet: “dal pubblico: cosa significa social media marketing?“)
informazioni di contorno se pertinenti (esempio di tweet: “aula pienissima, peccato che lo schermo non si veda bene“)
– i nostri personali commenti se opportuni e utili (esempio di tweet: “L’intervento di @Rossi mi è parso davvero molto utile. Ma da dove partire?“)

Ricordiamoci inoltre che quello che twittiamo deve essere utile a chi ci legge: quindi evitiamo tweet fuori luogo (esempio “convegno interessante ma vorrei essere al mare oggi…“), banali o inutili per chi non è presente (esempio “@Rossi: wow, bravo!” oppure “Belle slides!“).
Ribadisco: dobbiamo essere utili e interessanti per chi sta seguendo il live tweeting, tenendo anche conto che potremmo non essere gli unici in quel momento a twittare in diretta l’evento dove ci troviamo. Quindi attenzione anche a non lanciare tweet falsi o errati (esempio “@Rossi: l’occupazione è in ripresa” mentre in realtà ha magari appena detto il contrario) perché saremmo rapidamente smentiti e scoperti. Insomma: evitiamo il rumore inutile :-)

Molto importante, inoltre, è inserirsi correttamente nel flusso di tweet globale, e questo significa soprattutto usare correttamente gli hashtag e le citazioni.

…ma di hashtag, citazioni, e degli strumenti utili per fare live tweeting, ne parlo nel prossimo post, Live tweeting parte 2, che pubblicherò fra qualche giorno.

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LinkedIn ha chiuso Answers

Ok, non so quanti fossero assidui utilizzatori di questo strumento di LinkedIn, no anzi, quanti lo avessero mai utilizzato… però mi ha stupito lo stesso scoprire che dallo scorso 31 gennaio 2013 LinkedIn ha tolto lo strumento “Answers“.

linkedin-answers

Cos’era? Era uno spazio di domanda->risposta (Q&A – Questions&Answers) all’interno di LinkedIn dove era possibile postare domande visibili da tutti gli utenti LinkedIn e, ovviamente, rispondere alle domande inserite da altri.

Simile come concetto, volendo, alle Yahoo! Answers – che però, obiettivamente non è uno strumento che gode di una reputazione impeccabile visto che ci si trova un po’ di tutto, sia in termini di improbabili domande, che in termini di altrettano improbabili (inutili?) risposte – LinkedIn Answers era lo strumento in LinkedIn che permetteva un contatto diretto con esperti di singoli temi, al di fuori dei gruppi. Poco conosciuto, non c’è dubbio, però interessante e ben fatto. Inoltre il fatto stesso di essere parte di LinkedIn garantiva una certa qualità.
Da un punto di vista di personal branding, inoltre, e di poter dimostrare “che se ne sa di un tema”, personalmente l’ho sempre consigliato a chi si avvicinava a LinkedIn e lo iniziava ad usare, se non altro perché – a differenza dei gruppi – non si era all’interno di uno spazio creato, gestito e “normato” da altri (i gruppi appunto) ma si creava un contatto diretto tra “domandante” e “rispondente”. Ripeto, soprattutto per giovani all’inizio della carriera lavorativa (e quindi con curriculum non ricco di esperienze lavorative e di segnalazioni) era uno strumento ottimo per mettersi in luce.

Ora in rete rimane ad esempio Quora, che è stato creato proprio come social network di Questions&Answers, e che in effetti a partire da dicembre scorso offre la possibilità di integrare il proprio account Quora con il proprio profilo LinkedIn, in modo che le risposte postate in Quora vengano pubblicate anche come aggiornamento in Linkedin.

Ecco forse la ragione della scomparsa di Answers da LinkedIn sta proprio in questa connessione con Quora: forse c’è in previsione un’integrazione ancora maggiore fra le due piattaforme (del resto pochi mesi fa LinkedIn ha anche acquisito Slideshare, altro strumento social fondamentale per il proprio personal branding professionale). Quora non è ancora conosciutissimo, soprattutto qui da noi, però questa connessione diretta con LinkedIn potrebbe essere la svolta.
E rimane il problema della qualità delle risposte, ossia della capacità di uno spazio come Quora di risultare veramente efficace (trovo la risposta che sto cercando?) ma anche efficiente (non ci metto meno a fare una semplice ricerca su Google?). Ma come ha scritto Michael Ende: questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta…

Vabbè, toglierò la parte dedicata ad Answers dalle mie presentazioni / lezioni / consulenze su LinkedIn a favore di un approfondimento su Quora. :-)

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Guida a prezi, versione 5

Viste le numerose modifiche che prezi ha recentemente apportato (in particolare l’abbandono della zebra… anche se detta così suona un po’ strano :-) ), ho aggiornato la mia guida gratuita a prezi disponibile su slideshare all’indirizzo: http://slidesha.re/prezi-ita.

L’ultima versione della guida è la numero 5, datata febbraio 2013.

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La seconda guerra mondiale in stile Facebook

Post completamente diverso dal solito!

Come sarebbe stata raccontata la seconda guerra mondiale in Facebook ? (da leggere con mooolta ironia – ovviamente!)

Ho trovato questa cosa casualmente su un blog tumblr, ma in origine – se ho capito bene – proviene da qui: http://www.collegehumor.com/facebook-history (dove c’è l’intera storia del mondo in questo stile…). Fantastico!

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Il nuovo profilo personale in LinkedIn

Ok, finalmente anche a me LinkedIn ha aggiornato la pagina del profilo. A dire il vero non ho ben capito se adesso l’ha aggiornato a tutti o li sta ancora cambiando un po’ alla volta.

In ogni caso: cos’è cambiato rispetto a prima?

Questo è il confronto tra il mio profilo fino a qualche giorno fa e il mio profilo “nuova versione”:

Profilo 'vecchio' in LinkedIn

Profilo ‘vecchio’ in LinkedIn

Profilo 'nuovo' in LinkedIn

Profilo ‘nuovo’ in LinkedIn

In generale si tratta soprattutto di una rivisitazione grafica della pagina e dell’organizzazione dei contenuti:

- il primo riquadro in alto, con nome e cognome, è rimasto molto simile a prima; solo la foto è un po’ più grande e le informazioni a destra più sintetiche

- subito sotto ora si trova un riquadro Attività (che prima era nella colonna di destra verso il basso) e che riporta i nostri ultimi aggiornamenti in LinkedIn (nuovi contatti, commenti, post di stato, etc…)

- segue poi il Percorso professionale ed accademico, che rivisitato graficamente, raccoglie in un unico box quello che nella versione precedente erano Riepilogo, Esperienza, Certificazioni, Pubblicazioni, Lingue, Formazione, etc… In questo riquadro adesso è possibile anche inserire link (LinkedIn ci aggiunge in automatico una miniatura) a documenti, presentazioni, video salvati online in altri siti: questo è molto interessante perché introduce collegamenti esterni diretti e consente di dare visibilità ad elementi come presentazioni slideshare e altri documenti a supporto e conferma delle attività inserite nel profilo

- più rilievo è dato ai collegamenti, cui viene dedicato un box intero, con foto e breve descrizione di ciascuna persona

- la colonna di destra è invece cambiata di più: “Persone che potresti conoscere“, “Chi ha visitato il tuo profilo” “Come sei in contatto” ora sono corredate dalle foto delle persone, anziché contenere, come prima, solamente i nomi; inoltre ci sono due nuovi box: “Rete di…” che rappresenta le connessioni della persona suddivise per azienda/scuola/località/settore e “In comune con…” che mostra quali sono gli elementi che abbiano in comune con la persona di cui stiamo visualizzando il profilo

- non c’è più il blog roll che consentiva di mostrare gli ultimi post dal proprio blog o da quello degli amici (peccato, a dire il vero) e, in generale, le applicazioni sono gestite diversamente (questa la pagina del Centro Assistenza di Linkedin con la risposta su applicazioni e profilo).

Tutto qui, più o meno.

In generale, quindi, direi che il nuovo profilo ha portato soprattutto ad una rivisitazione grafica della pagina, dandole un look decisamente più “social” (le foto degli altri utenti, il riquadro delle attività in maggior rilievo, la rappresentazione grafica di rete e connessioni in comune..).
L’unico elemento di vero miglioramento è la possibilità di inserire link a documenti, presentazioni e video: questo sì da valorizzare e sfruttare per dare completezza al profilo.

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Prezi – trovare lavoro con i social network: LinkedIn e dintorni

Questa è la presentazione, realizzata con Prezi, che ho utilizzato in un seminario di orientamento al lavoro, organizzato dall’Università di Padova (Ufficio Stage e Orientamento al lavoro) e rivolto a studenti che hanno appena terminato i loro studi o li stanno per concludere:

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Nuova versione della guida gratuita in italiano a prezi

Visto che Prezi ha di recente modificato decisamente l’interfaccia di edit delle presentazioni, ho aggiornato anche la mia guida gratuita in italiano (ora giunta alla versione 4, aggiornata a novembre 2012), che come sempre è liberamente scaricabile da slideshare:

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Career Centers e social media

Ho tenuto ieri, presso l’Università di Padova, una lezione sui social media ad un gruppo di operatori di Career Centers di università della Serbia.

Queste le slides:

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Le nuove pagine aziendali in Linkedin: meglio, ma…

Logo LinkedInDopo un prima fase in cui erano state aggiornate solo per alcuni grandi nomi, le nuove pagine aziendali in LinkedIn sono ora state implementate per tutti.

Sinceramente credevo anche meglio” potrebbe essere un’ottima sintesi della mia reazione quando ci ho potuto finalmente mettere mano. :-)

Senza dubbio, il look generale delle pagine aziendali è migliorato ed è più moderno: si nota anzitutto la presenza di un’immagine di copertina (“We know a picture is worth a thousand words” dice lo stesso LinkedIn nel blog ufficiale) – che riprende evidentemente l’idea della copertina delle pagine aziendali in Facebook  – e in generale la presenza di molte più immagini rispetto a prima. Questo è l’elemento visivo di vera novità delle ultime modifiche di questi giorni.

Ma per il resto… non è poi così nuova la pagina aziendale. Ci sono gli stessi elementi che c’erano già da qualche tempo: lo spazio per gli aggiornamenti di stato aziendali (migliorato rispetto a prima, ma c’era già), la scheda per prodotti e servizi, le offerte di lavoro, la scheda contatti e informazioni
E’ vero che pur essendo presenti da un po’, sono elementi che erano spesso sottovalutati o non utilizzati del tutto: forse adesso che sono più evidenti, spingeranno più aziende (e/o relativi social manager) ad utilizzarli? Speriamo.
Avevo già parlato tempo fa dell’utilità delle pagine aziendali in LinkedIn e dell’ “insufficiente” attenzione che a mio parere stavano ricevendo: questo aggiornamento può essere un modo di rilanciarle, forse… o quanto meno di renderle più attraenti agli occhi delle aziende stesse.

Cosa mi sarebbe piaciuto trovare nelle nuove pagine aziendali in LinkedIn?
In generale direi la possibilità di sfruttare meglio la colonna di destra.

Ad esempio avere la possibilità di inserire in un box (nella colonna di destra ad esempio) un feed rss – che potrebbe riportare contenuti dal sito aziendale o da qualunque altra fonte, un po’ come è possibile fare, anche se solo per i blog, sempre in LinkedIn nelle pagine personali – oppure, in modo simile, la possibilità di inserire un widget Twitter.
O ancora, avere la possibilità di inserire un widget slideshare o youtube

Insomma avere più strumenti per poter integrare fra loro i diversi spazi e “pezzi” di comunicazione online di un’azienda… No?

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Aggiungere l’immagine di copertina in Twitter

Come già si fa nella (famigerata?) Timeline in Facebook, adesso anche in Twitter si può aggiungere l’immagine di copertina nella testata della propria pagina: non l’immaginina di avatar che poi compare nei nostri post, ma un’immagine più grande, che verrà visualizzata nella nostra pagina in Twitter sopra al feed dei tweet.

Ecco come fare ad aggiungere questa immagine via web:

- loggarsi alla propria pagina twitter
- cliccare sulla rotella/ingranaggio in alto a destra a fianco della casella di ricerca, quindi su impostazioni
- cliccare su Aspetto nella colonna di sinistra
- a destra in basso, troviamo “Personalizza il tuo” (sic!) e sotto “testata”
- cliccare su Modifica intestazione e quindi su Scegli un’immagine esistente per recuperare dal proprio pc/tablet etc l’immagine che vogliamo impostare come testata
- una volta scelta l’immagine avremo la possibilità di vedere in anteprima il risultato e modificarne l’”inquadratura” e lo zoom
- clicchiamo su Salva modifiche a fondo pagina per salvare il risultato. Altrimenti annulliamo senza salvare e non verrà modificato nulla :-)

Il risultato? Nel mio caso eccolo qui (clicca per ingrandire):

Nulla di fantasmagorico, né di rivoluzionario… però una possibilità in più (e pure semplice!) di personalizzare e rendere più “accattivante” la propria pagina.

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